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Quarta votazione: quarta fumata nera. Da oggi bastava la maggioranza assoluta per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. E invece è stata la replica dei giorni precedenti: la somma delle 261 schede bianche, dei 441 astenuti e dei voti ai singoli candidati hanno reso impossibile il raggiungimento del quorum a quota 505. Il più votato è stato ancora Sergio Mattarella con 166 voti, seguito da Nino Di Matteo 56 (indicato dai parlamentari ex M5S de l’Alternativa al posto di Paolo Maddalena), Luigi Manconi 8, Marta Cartabia 6, Mario Draghi 5, Giuliano Amato 4, Pierferdinando Casini 3, Elisabetta Belloni 2. M5S, Pd e Leu hanno votato scheda bianca, lo stesso ha fatto Italia viva. Il centrodestra si è astenuto ma è disponibile “a votare un nome di alto valore istituzionale”. Matteo Salvini punta sulla giornata di domani e assicura: “Al quinto scrutinio la Lega non voterà scheda bianca ma scriverà un nome” ribadendo il no del partito a Pierferdinando Casini. Pd, M5S e Leu hanno riconfermato la propria “immediata disponibilità a un confronto per la ricerca di un nome condiviso super partes” e il centrodestra torna a riunirsi alle 19 (in questo momento è in corso l’incontro tra Salvini e Giorgia Meloni a Montecitorio). Sabino Cassese ed Elisabetta Belloni sono due candidati su cui si sta ragionando“Nomi tirati lì senza una discussione politica. Ogni giorno se ne fa uno”, stoppa Matteo Renzi. “Belloni? Un profilo alto ma non giochiamo a bruciare nomi”, ragiona Luigi di Maio. Mentre dal Pd l’ipotesi della direttrice generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza viene giudicato come un nome “plausibile” ma “bisogna arrivare al momento del confronto”. Dai dem ai leghisti e renziani (martedì i capigruppo alla Camera e al Senato di Italia viva hanno formalizzato la richiesta delle due chiame), aumentano le richieste per la doppia votazione in Aula. Che però non sarà domani: la quinta votazione sarà una sola, a partire dalle 11.

Giuseppe Conte, Matteo Salvini e Enrico Letta, intanto, continuano a lavorare su una lista di nomi. Una rosa ufficiosa di candidati al momento c’è e comprende: Mario Draghi, Pierferdinando Casini, Giuliano Amato, Marta Cartabia, Elisabetta Belloni e Sabino Cassese (il bis di Sergio Mattarella resta sempre una opzione possibile). 

LA GIORNATA IN DIRETTA

Domani mattina riunione Grandi elettori Forza Italia

Ore 17.48. A quanto si apprende, si svolgerà domani mattina una nuova riunione dei Grandi elettori di Forza Italia in vista dell’elezione del presidente della Repubblica. La riunione si terrà prima della quinta votazione, convocata alla Camera a partire dalle ore 11.

Letta: “Nessuna telefonata o incontro con Salvini”

Ore 17.47. Oggi non c’è stata stata alcuna telefonata ne’ colloquio telefonico fra Matteo Salvini e il segretario Pd. “Nessun incontro”, ha detto Enrico Letta rientrando alla Camera.
Una telefonata? “No”, ha aggiunto.

A Montecitorio incontro Salvini e Meloni

Ore 17.41. È in corso negli uffici della Lega di Montecitorio un incontro tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Orlando: “Salvini deve sbloccare la situazione”

Ore 17.31. “È dificile fare previsioni. Salvini deve sbloccare la situazione, il boccino ce lo hai lui. Non ci mettiamo a fare altri nomi. Deve fare un nome che sa già che in qualche modo non sarà rifiutato. Stiamo aspettando”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, uscendo dal ministero e rispondendo ad una domanda sul Quirinale.

Tajani: “Siamo in consultazione permanente”

Ore 17.17. “Ora ci vediamo tutti insieme, siamo in consultazione permanente”. Lo ha detto il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, giungendo dal Senato al palazzo dei gruppi della Camera, rispondendo alla domanda se stava per incontrarsi con Matteo Salvini.

Alle 18 riunone tra Forza Italia e Udc

Ore 17.16. A quanto si apprende, prima del vertice di centrodestra, atteso per le 19, il gruppo Forza Italia-Udc avrà una riunione per fare il punto su tema del Quirinale. L’appuntamento è fissato alle ore 18.

Salvini: “Conclave con Letta? Solo se ci sono proposte”

Ore 17.07. “Se io mi fossi chiuso in conclave con Letta, non avrei incontrato alcune persone di cui ragionerò con Letta. Mi chiudo in una stanza quando ho delle proposte, non mi chiudo in una stanza a litigare”. Così il segretario leghista Matteo Salvini fuori da Montecitorio.

Crippa (M5S): “Convinti che Draghi debba continuare a Palazzo Chigi”

Ore 17.06. “Siamo convinti che il presidente Draghi debba continuare la sua azione governativa”, dice il capogruppo M5S Davide Crippa alla Camera in collegamento con il TgLa7.

La Russa (FdI): “Centrodestra provi in Aula su suo candidato”

Ore 16.56. “Il centrodestra deve andare in Aula con un proprio candidato.
Se non è un nome della rosa che abbiamo proposto, puòessere il presidente del Senato Casellati. Ma abbiamo preso l’impegno con i nostri elettori e dovremmo portarlo fino in fondo. Fino a quando non ci sarà questa prova Fratelli d’Italia rimarrà fermo”, spiega La Russa all’Agi, commentando le ultime affermazioni di Salvini che punta a tenere unito sia la maggioranza che il centrodestra.

Salvini: “Voglio tenere insieme centrodestra e maggioranza”

Ore 16.40. “Il mio obiettivo è tenere insieme il centrodestra e la maggioranza”, aggiunge il leader della Lega, Matteo Salvini.

Salvini:”Ho visto persone da proporre, non politici”

Ore 16.30. “Offriremo proposte di altissimo livello. Voglio risolvere la questione bene, in fretta, col più ampio consenso. I no li lascio ad altri. Conto di portare sui tavoli alcuni profili che spero raccolgano il sì di tutti. Mi si chiedono personalità al di fuori della politica, senza tessere in tasca, apprezzate a livello nazionale e internazionale”, dice Matteo Salvini, fuori da Montecitorio. 

Salvini: “Considero di eleggere domani un presidente della Repubblica”

Ore 16.20. “Ho passato un pomeriggio di lavoro e di incontri sulle persone da proporre. Io considero di eleggere domani un presidente della Repubblica. Si vota domani e il mio obiettivo è dare agli italiani una risposta domani e vedere miei figli dopodomani. Sono fiducioso e ottimista, confido che domani sia la giornata buona”, dice Matteo Salvini, leader della lega, arrivando a Montecitorio.

Mancano all’appello almeno 180 bianche del centrosinistra

Ore 15.55. Le schede bianche sono 261. La somma dei grandi elettori di Pd (154), M5S (233) e Leu (18) è pari a 405 voti. Se si aggiungono i 44 grandi elettori di Iv, il totale è di 449. Dunque, mancherebbero all’appello 188 schede bianche. I voti dati a Sergio Mattarella sono 166: il centrodestra non ha partecipato al voto, dunque questi 166 voti vanno ricondotti al centrosinistra o ai grandi elettori delle varie componenti del Misto, ma bisogna considerare che Alternativa più i non iscritti ad alcuna componente hanno votato per Nino Di Matteo, che ha ottenuto 56 voti; Azione per Cartabia (6 voti), Sinistra Italiana e Verdi per Luigi Manconi, con 8 voti. Hanno ottenuto voti anche Mario Draghi 5, e Giuliano Amato 4.

Malpezzi: “Maggioranza larga deve scegliere insieme”

Ore 15.50. “Non si tratta di fare un toto nomi: si sta aspettando che tutti capiscano che questa maggioranza deve scegliere il presidente insieme. Quando non ci sono forze in parlamento che possono vantare un diritto di prelazione il metodo deve essere quello della condivisione”, dice su Rainews la presidente dei senatori dem Simona Malpezzi rispondendo alla domanda se l’attesa riguarda un incontro Letta Salvini. Il leader della Lega è su due forni? “Mi dispiace, – risponde – ma questo è l’unico metodo possibile. E’ indispensabile poter eleggere un presidente della Repubblica condiviso, senza restringere il campo della maggioranza. Questa è una maggioranza larga e complessa”. 

Sgarbi vota Riccardo Muti

Ore 15.30. Nonostante stiano ormai scomparendo i voti attribuiti anche in maniera provocatoria ad esponenti della cultura, dello spettacolo e dello sport, anche nel quarto scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica non sono mancate preferenze di questo tipo. Una è andata al maestro Riccardo Muti, indicato da Vittorio Sgarbi come ha espressamente confessato. Un’altra a Spillo Altobelli, dopo che nei giorni scorsi erano usciti i nomi di Dino Zoff e Marco Tardelli, suoi compagni di squadra nella Nazionale di calcio campione del mondo del 1982. Un’ultima al giornalista Luigi Vicinanza, già direttore de ‘L’Espressò.

Domani quinta votazione alle 11

Ore 15.20. La quinta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica si svolgerà domani alle ore 11. Lo ha comunicato in aula il presidente della Camera Roberto Fico. Quindi non si procederà alla doppia votazione, come era stato suggerito da alcuni esponenti politici ieri e oggi. Per decidere sull’eventuale variazione dell’organizzazione, passando al doppio scrutinio quotidiano, si devono pronunciare i presidenti di Camera e Senato, riunendo le conferenze dei capigruppo congiuntamente.

Mattarella 166 voti, Di Matteo 56, Casini 3

Ore 15.05. Aumentano i voti per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel quarto scrutinio per l’elezione del suo successore, che passa dai 125 di ieri ai 166 di oggi. 56 le preferenze per il pm Nino Di Matteo, indicato dai parlamentari ex M5S de l’Alternativa al posto di Paolo Maddalena. Pierferdinando Casini, che ieri aveva raccolto 52 voti, oggi, con i delegati del centrodestra che si sono astenuti, si ferma a 3. Due altri papabili per il Quirinale indicati nelle ultime ore, vale a dire Elisabetta Belloni e Sabino Cassese, ottengono, rispettivamente, due voti e uno.

Terminato lo spoglio

Ore 14.59. È terminato, in tempi rapidissimi, lo spoglio delle schede del quarto scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica. Si procede ora al computo dei voti

Verso nuova fumata nera, voti per Mattarella e Di Matteo

Ore 14.50. Nello spoglio della quarta votazione per il presidente della Repubblica, l’attuale capo dello Stato, Mattarella ottiene 137 preferenze quando sono stati scrutinati circa 405 voti su 1.009. Al momento le schede bianche sono 197. Segue, a 45 voti, il magistrato Nino Di Matteo.

Tra i votati Altobelli, Veltroni e Taverna

Ore 14.43. Sono per la maggior parte schede bianche, poi i voti per Sergio Mattarella (oltre 95 per ora) e per Nino Di Matteo, candidato di Alternativa. Ma spuntano voti anche per l’ex attaccante dell’Inter Alessandro Altobelli, per l’ex segretario del Pd Walter Veltroni e per il ministro leghista Giancarlo Giorgetti. Un voto anche per lo storico Alessandro Barbero, per la M5S Paola Taverna. Preferenze anche per Pierluigi Bersani, per Mario Segni, Pierluigi Castagnetti. Rispetto ai precedenti tre scrutini, il numero dei voti dati a personalità che sono al di fuori del mondo della politica e delle istituzioni, al momento, risulta essere molto inferiore.

Coraggio Italia: “Belloni? No a due tecnici al vertice”

Ore 14.41. “Nessun problema sul profilo, ma è difficile spiegare come si possa accettare che i vertici delle istituzioni siano ricoperti da due tecnici a capo della presidenza della Repubblica e di Palazzo Chigi. E sarebbe ancora più incomprensibile che questa proposta venga da chi aveva già problemi a spostare un tecnico da un posto all’altro”. Lo diono all’Ansa fonti di Coraggio Italia, commentando l’ipotesi di una candidatura di Elisabetta Belloni, capo del Dis, alla presidenza della Repubblica.

Al via lo spoglio

Ore 14.25. Il presidente della Camera, Roberto Fico, procede ora allo spoglio. Da oggi per l’elezione è sufficiente la maggioranza assoluta dei componenti l’assemblea dei 1.009 Grandi elettori, pari a 505 voti. È presumibile che, considerato che i grandi elettori del centrodestra non hanno votato e quindi le schede sono meno, le operazioni di spoglio dureranno meno dell’ora che ci si è impiegato nei tre precedenti scrutini.

Conclusa la quarta votazione

Ore 14.21. Si è conclusa nell’Aula di Montecitorio la quarta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. 

Ripresa la seduta, via a prima chiama delegati regionali

Ore 14.04. E’ ripresa la seduta, è ora in corso la prima chiama dei 58 delegati regionali.

Di Maio: “Belloni? Profilo alto ma non giochiamo a bruciare nomi”

Ore 13.58. “Con Elisabetta Belloni ci ho lavorato assieme, è un profilo alto ma non giochiamo a bruciare nomi e soprattutto non spacchiamo la maggioranza di governo”. Lo dice il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, conversando con i cronisti in Transatlantico, alla Camera, durante l’attesa delle votazioni in aula sul nuovo presidente della Repubblica.

Fonti maggioranza, si valuta Belloni: altolà da centristi

Ore 13.34. Con il passare delle ore sembra sempre più probabile che il nome di Elisabetta Belloni stia uscendo dalla rosa ristretta per il Quirinale. A stoppare la possibile candidatura del direttore generale del Dis, secondo quanto si apprende da fonti della maggioranza, sarebbero i centristi, da Italia viva a Forza Italia, a Coraggio Italia. A questi si aggiungono gli altolà di un pezzo di Partito democratico e Leu, ma soprattutto della Lega. Dove, riferiscono le stesse fonti, il mood che circola all’esterno è quello di una difficoltà anche politica nell’accettare il nome di Belloni da parte di Matteo Salvini, in particolar modo ora che sembra essere rilanciato anche da Giorgia Meloni. Le trattative per individuare un candidato che possa far convergere il consenso più ampio possibile tra le forze politiche, dunque, prosegue.

Centrodestra, votano Vito e Sgarbi 

Ore 13.31. Elio Vito di Fi e Vittorio Sgarbi hanno risposto alla chiama nella votazione per il presidente della Repubblica diversamente dal resto del centrodestra che si è invece astenuto.

Terminata seconda chiama dei deputati, seduta Aula riprende alle 13.58

Ore 13.30. E’ terminata la seconda chiama dei deputati per l’elezione del presidente della Repubblica. La seduta nell’Aula di Montecitorio è stata sospesa fino alle 13.58. 

Fonti Pd, nome Belloni “plausibile” ma ancora non aperto confronto

Ore 13.15. Elisabetta Belloni e Sabino Cassese “nomi tirati lì senza una discussione politica. Ogni giorno se ne fa uno”, stoppa un Matteo Renzi piuttosto alterato. Dal Pd l’ipotesi della Direttrice generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza viene giudicato come un nome “plausibile” che rientra nei criteri indicati e ribaditi da Enrico Letta anche ieri nell’assemblea dei grandi elettori dem. “Noi non ci mettiamo a fare il giochino dei veti, il tema è arrivare al momento del confronto. Questo è il punto. Non in questo momento non ci mettiamo a impallinare nomi se rispondono a criteri che abbiamo indicato. Il punto è arrivare al momento del confronto e poi vediamo”, dicono fonti parlamentari dem. Parlando con diversi big dem in Transatlantico la sensazione è che ancora tutto è molto aperto. “Ogni due ore circola un nome diverso…”.

Al via in Aula la seconda chiama dei deputati

Ore 13.26. Al via nell’Aula di Montecitorio la seconda chiama dei deputati per l’elezione del presidente della Repubblica.

Salvini e Meloni lavorano a candidatura Belloni

Ore 13.06. Matteo Salvini, a quanto apprende l’agenzia di stampa Dire, avrebbe fatto il nome di Elisabetta Belloni a Giorgia Meloni, una scelta apprezzata dalla leader di Fratelli d’Italia. Un nome che non entusiasma gli alleati centristi che preferirebbero puntare su Pierferdinando Casini.

Draghi chiama Berlusconi, auguri di pronta guarigione

Ore 13.05. Il presidente Silvio Berlusconi ha ricevuto una cortese telefonata dal presidente del Consiglio, professor Mario Draghi. Lo riferiscono fonti di Forza Italia. Il premier, spiegano, ha formulato i migliori auguri di pronta guarigione. Nel corso del colloquio, viene sottoposto, non è stato  affrontato alcun tema politico.

Letta: “D’accordo con doppia votazione”

Ore 12.52. E’ utile la doppia votazione? “Sì, noi siamo d’accordo. L’abbiamo chiesta dall’inizio”. Lo ha detto Enrico Letta alla Camera.

Salvini: “Di sicuro sento Letta, non so se riusciremo a vederci”

Ore 12.34. Ci sarà un incontro oggi con Enrico Letta e gli altri leader? “Sicuramente con Letta ci sentiremo, non so se riusciremo a vederci…”, risponde Matteo Salvini avvicinato in Transatlantico, a Montecitorio.

Salvini: “Voto a Crosetto non mi ha infastidito”

Ore 12.23. Ha dato fastidio alla Lega lo smarcamento di Fdi con il voto a Crosetto? “No, non mi ha infastidito, non mi infastidisce nulla”, taglia corto Matteo Salvini intercettato a Montecitorio.

Salvini: “Fatti tantissimi nomi, da sinistra nulla”

Ore 12.15. Ci sono più nomi sul tavolo per il Colle? “Abbiamo fatto tantissimi nomi, ambasciatori, giudici, di tutto… – commenta Matteo Salvini – Perché la presidente del Senato non era un nome autorevole? E invece dall’altra parte ancora nulla. Non sono rassegnato, anzi, sono carico per andare avanti”.

Ora votano i deputati

Ore 12.09. Si è conclusa nell’Aula della Camera la votazione dei senatori per l’elezione del presidente della Repubblica. Ora votano i deputati.

Salvini: “Renzi arrabbiato? Faccia una proposta”

Ore 12.07. “Renzi arrabbiato? Faccia una proposta. Noi lo abbiamo fatto dagli altri non ne arriva neanche una. Cassese? Io sto lavorando nell’ambito del centrodestra”, così risponde il leader della Lega Matteo Salvini, a Renzi.

Renzi: “Indecoroso balletto di nomi, si decidano. Basta bambinate”

Ore 12.05. “È finito il tempo delle bambinate, dobbiamo fare le cose che fanno gli statisti: si continuano a fare dei nomi per poi bruciarli, siccome sono tutte persone per bene, di qualità, trovo sia indecoroso continuare il balletto dei nomi – osserva il leader di Iv Matteo Renzi lasciando Montecitorio dopo il voto – La vicenda deve essere chiusa, perché è irresponsabile l’atteggiamento di queste ore. Si decidano”.

Seconda chiama, i senatori Fdi si astengono

Ore 12. Alla seconda chiama, i senatori Fdi si stanno astenendo, come il resto dei colleghi di centrodestra.

Terminata prima chiama senatori, al via seconda 

Ore 11.49. E’ terminata la prima chiama dei senatori, si procede ora con la seconda.

Salvini: “Vorrei candidato buono, non di bandiera”

Ore 11.39. Salvini, vorrei candidato buono, non di bandiera

I senatori Fdi non rispondono alla prima chiama

Ore 11.38. I senatori di Fdi non rispondono alla prima chiama nella votazione del presidente della Repubblica. Ignazio La Russa, Lucio Malan e Luca Ciriani non hanno risposto all’appello.

Fonti FdI, ipotesi Cassese e Belloni non dispiacciono

Ore 11.20. Secondo quanto si apprende da fonti vicine a Fratelli d’Italia, per Giorgia Meloni resta valida, e alla portata, la possibilità di esprimere un presidente della Repubblica espressione dell’area di centrodestra, su cui lavorare e al partito non dispiacerebbero i nomi di Sabino Cassese ed Elisabetta  Belloni.

Alternativa: da oggi il nostro candidato è Nino Di Matteo

Ore 11.17. “A partire da oggi il nostro candidato sarà il magistrato Nino Di Matteo. Una figura che così come Maddalena rappresenta a pieno i valori di difesa delle istituzioni e si pone a presidio della legalità contro tutte quelle forze che cercano da sempre di sovvertirla. Confidiamo che questo nome possa raccogliere un largo consenso tra tutti i grandi elettori che ancora oggi credono nei principi e nei valori più sacri a tutela della Costituzione e della Democrazia”. Lo affermano i parlamentari di Alternativa e i parlamentari indipendenti del Gruppo Misto.

Casini ha votato, lascia veloce la cabina

Ore 11.15. Pier Ferdinando Casini ha partecipato alla votazione per il presidente della Repubblica. L’ex presidente della Camera è entrato ed è uscito molto velocemente dalla cabina.

Rabbia Meloni: sbagliato rinviare conta centrodestra

Ore 11.13. Giorgia Meloni passa davanti ai cronisti scura in volto dopo il vertice di centrodestra. Nel corso della riunione con gli alleati, secondo quanto si apprende, la leader FdI si sarebbe parecchio “arrabbiata” per la scelta di Lega e FdI di non votare nessun nome nemmeno oggi. “È sbagliato continuare a rimandare la conta dei voti – sarebbe stato il ragionamento – contarsi è inevitabile e i fatti, con quanto accaduto ieri su Guido Crosetto che ha quasi raddoppiato i voti in suo favore rispetto ai grandi elettori FdI, dimostrano che i nomi di centrodestra possono essere attrattivi”.

Casini scherza entrando alla Camera: “Vicini a mio nome? No vicini alla porta”

Ore 11.10. “Siamo più vicini al mio nome? No siamo vicini alla porta”. Scherza con i cronisti che lo assediavano Pier Ferdinando Casini arrivando alla Camera. Casini indossava una vistosa sciarpa rossoblu “il Bologna è una fede…”, ha aggiunto.

Al via la quarta votazione a Montecitorio

Ore 11. Al via nell’Aula di Montecitorio la quarta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica. Al banco della presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati. Il quorum richiesto da questa votazione è quello della maggioranza assoluta dei componenti del Collegio.

La Lega non vota Casini

Ore 10.55. La Lega non intende votare Pier Ferdinando Casini. Lo avrebbe ribadito Matteo Salvini a chiare lettere, nel corso del vertice di centrodestra, che si è da poco concluso a Montecitorio.

Speranza, accelerare, sì a due voti domani

Ore 10.50. “Siamo d’accordo con le due votazioni al giorno da domani, è giusto accelerare”, ha detto il ministro e leader di Leu Roberto Speranza, interpellato dai giornalisti.

Nuovo vertice centrodestra alle 19

Ore 10.48. I leader del centrodestra torneranno a riunirsi stasera alle 19. Lo si apprende da fonti della coalizione.

Tajani: “A riunione Fi, scelto nessun nome”

Ore 10.44. “Ieri sono stato dal presidente Berlusconi che vi saluta. Gli ho illustrato insieme alla Ronzulli la situazione. Ho chiesto al Cavaliere un mandato per trattare. Non abbiamo scelto nessun nome”. Così il coordinatore nazionale Antonio Tajani, nel corso della riunione in corso dei grandi elettori azzurri.

M5S-Pd-Leu: disponibili a confronto per la ricerca di un nome condiviso super partes

“Coerentemente con quanto chiesto e fatto nei giorni scorsi, riconfermiamo la nostra immediata disponibilità ad un confronto per la ricerca di un nome condiviso super partes, in grado di rappresentare tutti gli italiani. Nel frattempo in questa votazione voteremo scheda bianca”. Così m5s, pd e leu in una nota congiunta.

Lupi: “Astensione centrodestra? Modo per chiudere la situazione”

Ore 10.34. “L’astensione del centrodestra oggi  alla quarta votazione? Questo è un modo per chiudere oggi la situazione infatti da domani abbiamo la doppia votazione”. Così il leader di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi, al termine del vertice di centrodestra alla Camera.

Anche Coraggio Italia si astiene

Ore 10.30. “Oggi alla quarta votazione per il Colle il centrodestra non presenterà scheda bianca, ci asteniamo…”. Lo ha detto Luigi Brugnaro, fondatore di Coraggio Italia, al termine del vertice di centrodestra.

Il centrodestra oggi si astiene

Ore 10.25. “Il centrodestra ha deciso di proporre la disponibilità a votare un nome di alto valore istituzionale. Per consentire ai grandi elettori di tutti i gruppi di superare veti e contrapposizioni –  e convergere per dare all’Italia un nuovo presidente della Repubblica – la coalizione ha deciso di dichiarare il proprio voto di astensione nel voto odierno. Il centrodestra è pronto a chiedere di procedere domani con la doppia votazione”. Così in una nota comune del centrodestra.

Conte: “Nessuno schieramento può pensare di eleggere Presidente suo”

Ore 10.13. “Noi abbiamo fatto delle proposte ufficialmente, abbiamo anche aperto a un confronto, perché nella situazione in cui siamo nessuno schieramento precostituito, nessuna coalizione può pensare di eleggere il presidente della Repubblica suo, di parte, che non rappresenti tutti”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, parlando con i cronisti all’arrivo alla Camera, a proposito della corsa al Quirinale.

Conte: “Fiduciosi che da incontro centrodestra si apra possibilità di dialogo”

Ore 10.05.  “Siamo sempre fiduciosi che da questo loro incontro si apra la possibilità di un dialogo più serrato per arrivare a una soluzione”, dice il leader M5S Giuseppe Conte, a proposito del vertice del centrodestra sul Quirinale.

Assemblea M5S con Conte prima del voto

Ore 9.50. Alle 10.20 nuova assemblea dei grandi elettori M5S con Conte prima dell’inizio della quarta votazione per l’elezione del Capo dello Stato. Deputati e senatori sono stati preallertati della convocazione per avere indicazioni di voto ieri sera nella riunione dei gruppi con il leader del Movimento.

Iv oggi vota scheda bianca

Ore 9.45. Iv voterà oggi scheda bianca alla quarta votazione. È quanto si apprende da fonti del partito.

Alle 10 vertice Pd-M5S-Leu

Ore 9.42. Pd, M5S e Leu tornano a vedersi prima dell’inizio della quarta giornata di voto per il presidente della Repubblica. Si vedranno i leader con i capigruppo.

Tajani: “Alle 10 riunione grandi elettori FI”

Ore 9.40. Si tiene alle 10 una riunione con i grandi elettori di Forza Italia in vista del quarto voto per l’elezione del presidente della Repubblica.

Pd in Aula con scheda bianca, nel pomeriggio probabile riunione

Ore 9.32. A poco più di un’ora e mezza dalla quarta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica, il Pd ha deciso di non fare una riunione per valutare la situazione ma di andare in Aula e votare scheda bianca. La riunione potrebbe tenersi invece nel pomeriggio.

Salvini: “Draghi prezioso alla guida del governo”

Ore 9.13. “Continuo a ritenere – lo ritenevo ieri, lo ritengo oggi, e lo riterrò domani – che Draghi sia prezioso alla guida del governo. È prezioso lì dove è”. Così il segretario leghista Matteo Salvini.

Renzi: “Non credo si chiuderà oggi ma domani”

Ore 9.10. “Non credo che si chiuderà oggi ma domani. Credo che anche oggi sarà un’altra giornata persa”, ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, esprimendo su Radio Leopolda un parere sulla possibile conclusione della complessa partita per eleggere il presidente della Repubblica, giunta oggi al quarto passaggio.

Iniziato vertice centrodestra

Ore 9. È iniziato il vertice del centrodestra negli uffici della Lega della Camera. Poco prima il segretario della Lega Matteo Salvini ha fatto colazione in un bar, nei pressi di Montecitorio, con il cordonatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, e il co-fondatore di Coraggio Italia, Giovanni Toti. 

“Salvini: Casini? È stato eletto con il Pd”

Ore 8.55. “Casini? E’ uno che è stato eletto con il Pd. Una proposta della sinistra”. Lo dice Matteo Salvini, entrando al vertice del centrodestra, rispondendo a chi gli chiede se pensa al nome dell’ex presidente della Camera per il Colle.

Renzi: “Domani l’Italia deve avere un presidente” 

Ore 8.53. “La vicenda Bersani è il simbolo dell’incapacità. Questa vicenda pesa come un macigno sulle spalle dei leader o presunti tali di oggi che non hanno il coraggio di formalizzare una battaglia che rischia di fargli perdere la credibilità”, dice a Radio Leopolda il leader di Iv, Matteo Renzi, facendo un parallelo tra la fallita elezione di Franco Marini e Romano Prodi nel 2013, fase politica gestita per il centrosinistra dall’allora segretario del Pd, Pierluigi Bersani, e l’attuale stallo nell’elezione del presidente della Repubblica. “I leader del centro destra devono decidere – ma questo vale anche per i leader del centrosinistra – se pensare ai sondaggi dei prossimi 7 giorni o se pensare all’Italia dei prossimi sette anni. Se tu pensi ai sondaggi non sei un leader. I leader hanno paura ma un leader non può avere paura. Il passaggio a vuoto di oggi è sbagliato. Domani l’Italia deve avere il presidente della Repubblica”, conclude Renzi.

Salvini: “Lavoro per proposte del centrodestra”

Ore 8.52. “Gli altri leader li sento tutti i giorni, porto proposte, abbiano nomi di livello. Non penso che centrodestra deve dimostrare niente a nessuno, che solo a sinistra hanno persone morali. Non sarò io a proporre nomi di sinistra. Prima si fa meglio è. Non capisco come a sinistra non vada bene nessuno, noi facciamo proposte di livello. Da sinistra nessuna proposta pubblica”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini.

Salvini: “Non proporrò nome di centrosinistra”

Ore 8.45. “Sicuramente non sarò io a proporre, a nome del centrodestra, profili di assoluta rilevanza ma di chiara espressione di sinistra”, ha detto il segretario leghista Matteo Salvini.

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Elezioni presidente della Repubblica, quarta giornata: un’altra fumata nera. Voti a Mattarella e Di Matteo. Il centrodestra si è astenuto, si ragiona su Belloni

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Quarta votazione: quarta fumata nera. Da oggi bastava la maggioranza assoluta per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. E invece è stata la replica dei giorni precedenti: la somma delle 261 schede bianche, dei 441 astenuti e dei voti ai singoli candidati hanno reso impossibile il raggiungimento del quorum a quota 505. Il più votato è stato ancora Sergio Mattarella con 166 voti, seguito da Nino Di Matteo 56 (indicato dai parlamentari ex M5S de l’Alternativa al posto di Paolo Maddalena), Luigi Manconi 8, Marta Cartabia 6, Mario Draghi 5, Giuliano Amato 4, Pierferdinando Casini 3, Elisabetta Belloni 2. M5S, Pd e Leu hanno votato scheda bianca, lo stesso ha fatto Italia viva. Il centrodestra si è astenuto ma è disponibile “a votare un nome di alto valore istituzionale”. Matteo Salvini punta sulla giornata di domani e assicura: “Al quinto scrutinio la Lega non voterà scheda bianca ma scriverà un nome” ribadendo il no del partito a Pierferdinando Casini. Pd, M5S e Leu hanno riconfermato la propria “immediata disponibilità a un confronto per la ricerca di un nome condiviso super partes” e il centrodestra torna a riunirsi alle 19 (in questo momento è in corso l’incontro tra Salvini e Giorgia Meloni a Montecitorio). Sabino Cassese ed Elisabetta Belloni sono due candidati su cui si sta ragionando“Nomi tirati lì senza una discussione politica. Ogni giorno se ne fa uno”, stoppa Matteo Renzi. “Belloni? Un profilo alto ma non giochiamo a bruciare nomi”, ragiona Luigi di Maio. Mentre dal Pd l’ipotesi della direttrice generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza viene giudicato come un nome “plausibile” ma “bisogna arrivare al momento del confronto”. Dai dem ai leghisti e renziani (martedì i capigruppo alla Camera e al Senato di Italia viva hanno formalizzato la richiesta delle due chiame), aumentano le richieste per la doppia votazione in Aula. Che però non sarà domani: la quinta votazione sarà una sola, a partire dalle 11.

Giuseppe Conte, Matteo Salvini e Enrico Letta, intanto, continuano a lavorare su una lista di nomi. Una rosa ufficiosa di candidati al momento c’è e comprende: Mario Draghi, Pierferdinando Casini, Giuliano Amato, Marta Cartabia, Elisabetta Belloni e Sabino Cassese (il bis di Sergio Mattarella resta sempre una opzione possibile). 

LA GIORNATA IN DIRETTA

Domani mattina riunione Grandi elettori Forza Italia

Ore 17.48. A quanto si apprende, si svolgerà domani mattina una nuova riunione dei Grandi elettori di Forza Italia in vista dell’elezione del presidente della Repubblica. La riunione si terrà prima della quinta votazione, convocata alla Camera a partire dalle ore 11.

Letta: “Nessuna telefonata o incontro con Salvini”

Ore 17.47. Oggi non c’è stata stata alcuna telefonata ne’ colloquio telefonico fra Matteo Salvini e il segretario Pd. “Nessun incontro”, ha detto Enrico Letta rientrando alla Camera.
Una telefonata? “No”, ha aggiunto.

A Montecitorio incontro Salvini e Meloni

Ore 17.41. È in corso negli uffici della Lega di Montecitorio un incontro tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Orlando: “Salvini deve sbloccare la situazione”

Ore 17.31. “È dificile fare previsioni. Salvini deve sbloccare la situazione, il boccino ce lo hai lui. Non ci mettiamo a fare altri nomi. Deve fare un nome che sa già che in qualche modo non sarà rifiutato. Stiamo aspettando”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, uscendo dal ministero e rispondendo ad una domanda sul Quirinale.

Tajani: “Siamo in consultazione permanente”

Ore 17.17. “Ora ci vediamo tutti insieme, siamo in consultazione permanente”. Lo ha detto il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, giungendo dal Senato al palazzo dei gruppi della Camera, rispondendo alla domanda se stava per incontrarsi con Matteo Salvini.

Alle 18 riunone tra Forza Italia e Udc

Ore 17.16. A quanto si apprende, prima del vertice di centrodestra, atteso per le 19, il gruppo Forza Italia-Udc avrà una riunione per fare il punto su tema del Quirinale. L’appuntamento è fissato alle ore 18.

Salvini: “Conclave con Letta? Solo se ci sono proposte”

Ore 17.07. “Se io mi fossi chiuso in conclave con Letta, non avrei incontrato alcune persone di cui ragionerò con Letta. Mi chiudo in una stanza quando ho delle proposte, non mi chiudo in una stanza a litigare”. Così il segretario leghista Matteo Salvini fuori da Montecitorio.

Crippa (M5S): “Convinti che Draghi debba continuare a Palazzo Chigi”

Ore 17.06. “Siamo convinti che il presidente Draghi debba continuare la sua azione governativa”, dice il capogruppo M5S Davide Crippa alla Camera in collegamento con il TgLa7.

La Russa (FdI): “Centrodestra provi in Aula su suo candidato”

Ore 16.56. “Il centrodestra deve andare in Aula con un proprio candidato.
Se non è un nome della rosa che abbiamo proposto, puòessere il presidente del Senato Casellati. Ma abbiamo preso l’impegno con i nostri elettori e dovremmo portarlo fino in fondo. Fino a quando non ci sarà questa prova Fratelli d’Italia rimarrà fermo”, spiega La Russa all’Agi, commentando le ultime affermazioni di Salvini che punta a tenere unito sia la maggioranza che il centrodestra.

Salvini: “Voglio tenere insieme centrodestra e maggioranza”

Ore 16.40. “Il mio obiettivo è tenere insieme il centrodestra e la maggioranza”, aggiunge il leader della Lega, Matteo Salvini.

Salvini:”Ho visto persone da proporre, non politici”

Ore 16.30. “Offriremo proposte di altissimo livello. Voglio risolvere la questione bene, in fretta, col più ampio consenso. I no li lascio ad altri. Conto di portare sui tavoli alcuni profili che spero raccolgano il sì di tutti. Mi si chiedono personalità al di fuori della politica, senza tessere in tasca, apprezzate a livello nazionale e internazionale”, dice Matteo Salvini, fuori da Montecitorio. 

Salvini: “Considero di eleggere domani un presidente della Repubblica”

Ore 16.20. “Ho passato un pomeriggio di lavoro e di incontri sulle persone da proporre. Io considero di eleggere domani un presidente della Repubblica. Si vota domani e il mio obiettivo è dare agli italiani una risposta domani e vedere miei figli dopodomani. Sono fiducioso e ottimista, confido che domani sia la giornata buona”, dice Matteo Salvini, leader della lega, arrivando a Montecitorio.

Mancano all’appello almeno 180 bianche del centrosinistra

Ore 15.55. Le schede bianche sono 261. La somma dei grandi elettori di Pd (154), M5S (233) e Leu (18) è pari a 405 voti. Se si aggiungono i 44 grandi elettori di Iv, il totale è di 449. Dunque, mancherebbero all’appello 188 schede bianche. I voti dati a Sergio Mattarella sono 166: il centrodestra non ha partecipato al voto, dunque questi 166 voti vanno ricondotti al centrosinistra o ai grandi elettori delle varie componenti del Misto, ma bisogna considerare che Alternativa più i non iscritti ad alcuna componente hanno votato per Nino Di Matteo, che ha ottenuto 56 voti; Azione per Cartabia (6 voti), Sinistra Italiana e Verdi per Luigi Manconi, con 8 voti. Hanno ottenuto voti anche Mario Draghi 5, e Giuliano Amato 4.

Malpezzi: “Maggioranza larga deve scegliere insieme”

Ore 15.50. “Non si tratta di fare un toto nomi: si sta aspettando che tutti capiscano che questa maggioranza deve scegliere il presidente insieme. Quando non ci sono forze in parlamento che possono vantare un diritto di prelazione il metodo deve essere quello della condivisione”, dice su Rainews la presidente dei senatori dem Simona Malpezzi rispondendo alla domanda se l’attesa riguarda un incontro Letta Salvini. Il leader della Lega è su due forni? “Mi dispiace, – risponde – ma questo è l’unico metodo possibile. E’ indispensabile poter eleggere un presidente della Repubblica condiviso, senza restringere il campo della maggioranza. Questa è una maggioranza larga e complessa”. 

Sgarbi vota Riccardo Muti

Ore 15.30. Nonostante stiano ormai scomparendo i voti attribuiti anche in maniera provocatoria ad esponenti della cultura, dello spettacolo e dello sport, anche nel quarto scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica non sono mancate preferenze di questo tipo. Una è andata al maestro Riccardo Muti, indicato da Vittorio Sgarbi come ha espressamente confessato. Un’altra a Spillo Altobelli, dopo che nei giorni scorsi erano usciti i nomi di Dino Zoff e Marco Tardelli, suoi compagni di squadra nella Nazionale di calcio campione del mondo del 1982. Un’ultima al giornalista Luigi Vicinanza, già direttore de ‘L’Espressò.

Domani quinta votazione alle 11

Ore 15.20. La quinta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica si svolgerà domani alle ore 11. Lo ha comunicato in aula il presidente della Camera Roberto Fico. Quindi non si procederà alla doppia votazione, come era stato suggerito da alcuni esponenti politici ieri e oggi. Per decidere sull’eventuale variazione dell’organizzazione, passando al doppio scrutinio quotidiano, si devono pronunciare i presidenti di Camera e Senato, riunendo le conferenze dei capigruppo congiuntamente.

Mattarella 166 voti, Di Matteo 56, Casini 3

Ore 15.05. Aumentano i voti per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel quarto scrutinio per l’elezione del suo successore, che passa dai 125 di ieri ai 166 di oggi. 56 le preferenze per il pm Nino Di Matteo, indicato dai parlamentari ex M5S de l’Alternativa al posto di Paolo Maddalena. Pierferdinando Casini, che ieri aveva raccolto 52 voti, oggi, con i delegati del centrodestra che si sono astenuti, si ferma a 3. Due altri papabili per il Quirinale indicati nelle ultime ore, vale a dire Elisabetta Belloni e Sabino Cassese, ottengono, rispettivamente, due voti e uno.

Terminato lo spoglio

Ore 14.59. È terminato, in tempi rapidissimi, lo spoglio delle schede del quarto scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica. Si procede ora al computo dei voti

Verso nuova fumata nera, voti per Mattarella e Di Matteo

Ore 14.50. Nello spoglio della quarta votazione per il presidente della Repubblica, l’attuale capo dello Stato, Mattarella ottiene 137 preferenze quando sono stati scrutinati circa 405 voti su 1.009. Al momento le schede bianche sono 197. Segue, a 45 voti, il magistrato Nino Di Matteo.

Tra i votati Altobelli, Veltroni e Taverna

Ore 14.43. Sono per la maggior parte schede bianche, poi i voti per Sergio Mattarella (oltre 95 per ora) e per Nino Di Matteo, candidato di Alternativa. Ma spuntano voti anche per l’ex attaccante dell’Inter Alessandro Altobelli, per l’ex segretario del Pd Walter Veltroni e per il ministro leghista Giancarlo Giorgetti. Un voto anche per lo storico Alessandro Barbero, per la M5S Paola Taverna. Preferenze anche per Pierluigi Bersani, per Mario Segni, Pierluigi Castagnetti. Rispetto ai precedenti tre scrutini, il numero dei voti dati a personalità che sono al di fuori del mondo della politica e delle istituzioni, al momento, risulta essere molto inferiore.

Coraggio Italia: “Belloni? No a due tecnici al vertice”

Ore 14.41. “Nessun problema sul profilo, ma è difficile spiegare come si possa accettare che i vertici delle istituzioni siano ricoperti da due tecnici a capo della presidenza della Repubblica e di Palazzo Chigi. E sarebbe ancora più incomprensibile che questa proposta venga da chi aveva già problemi a spostare un tecnico da un posto all’altro”. Lo diono all’Ansa fonti di Coraggio Italia, commentando l’ipotesi di una candidatura di Elisabetta Belloni, capo del Dis, alla presidenza della Repubblica.

Al via lo spoglio

Ore 14.25. Il presidente della Camera, Roberto Fico, procede ora allo spoglio. Da oggi per l’elezione è sufficiente la maggioranza assoluta dei componenti l’assemblea dei 1.009 Grandi elettori, pari a 505 voti. È presumibile che, considerato che i grandi elettori del centrodestra non hanno votato e quindi le schede sono meno, le operazioni di spoglio dureranno meno dell’ora che ci si è impiegato nei tre precedenti scrutini.

Conclusa la quarta votazione

Ore 14.21. Si è conclusa nell’Aula di Montecitorio la quarta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. 

Ripresa la seduta, via a prima chiama delegati regionali

Ore 14.04. E’ ripresa la seduta, è ora in corso la prima chiama dei 58 delegati regionali.

Di Maio: “Belloni? Profilo alto ma non giochiamo a bruciare nomi”

Ore 13.58. “Con Elisabetta Belloni ci ho lavorato assieme, è un profilo alto ma non giochiamo a bruciare nomi e soprattutto non spacchiamo la maggioranza di governo”. Lo dice il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, conversando con i cronisti in Transatlantico, alla Camera, durante l’attesa delle votazioni in aula sul nuovo presidente della Repubblica.

Fonti maggioranza, si valuta Belloni: altolà da centristi

Ore 13.34. Con il passare delle ore sembra sempre più probabile che il nome di Elisabetta Belloni stia uscendo dalla rosa ristretta per il Quirinale. A stoppare la possibile candidatura del direttore generale del Dis, secondo quanto si apprende da fonti della maggioranza, sarebbero i centristi, da Italia viva a Forza Italia, a Coraggio Italia. A questi si aggiungono gli altolà di un pezzo di Partito democratico e Leu, ma soprattutto della Lega. Dove, riferiscono le stesse fonti, il mood che circola all’esterno è quello di una difficoltà anche politica nell’accettare il nome di Belloni da parte di Matteo Salvini, in particolar modo ora che sembra essere rilanciato anche da Giorgia Meloni. Le trattative per individuare un candidato che possa far convergere il consenso più ampio possibile tra le forze politiche, dunque, prosegue.

Centrodestra, votano Vito e Sgarbi 

Ore 13.31. Elio Vito di Fi e Vittorio Sgarbi hanno risposto alla chiama nella votazione per il presidente della Repubblica diversamente dal resto del centrodestra che si è invece astenuto.

Terminata seconda chiama dei deputati, seduta Aula riprende alle 13.58

Ore 13.30. E’ terminata la seconda chiama dei deputati per l’elezione del presidente della Repubblica. La seduta nell’Aula di Montecitorio è stata sospesa fino alle 13.58. 

Fonti Pd, nome Belloni “plausibile” ma ancora non aperto confronto

Ore 13.15. Elisabetta Belloni e Sabino Cassese “nomi tirati lì senza una discussione politica. Ogni giorno se ne fa uno”, stoppa un Matteo Renzi piuttosto alterato. Dal Pd l’ipotesi della Direttrice generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza viene giudicato come un nome “plausibile” che rientra nei criteri indicati e ribaditi da Enrico Letta anche ieri nell’assemblea dei grandi elettori dem. “Noi non ci mettiamo a fare il giochino dei veti, il tema è arrivare al momento del confronto. Questo è il punto. Non in questo momento non ci mettiamo a impallinare nomi se rispondono a criteri che abbiamo indicato. Il punto è arrivare al momento del confronto e poi vediamo”, dicono fonti parlamentari dem. Parlando con diversi big dem in Transatlantico la sensazione è che ancora tutto è molto aperto. “Ogni due ore circola un nome diverso…”.

Al via in Aula la seconda chiama dei deputati

Ore 13.26. Al via nell’Aula di Montecitorio la seconda chiama dei deputati per l’elezione del presidente della Repubblica.

Salvini e Meloni lavorano a candidatura Belloni

Ore 13.06. Matteo Salvini, a quanto apprende l’agenzia di stampa Dire, avrebbe fatto il nome di Elisabetta Belloni a Giorgia Meloni, una scelta apprezzata dalla leader di Fratelli d’Italia. Un nome che non entusiasma gli alleati centristi che preferirebbero puntare su Pierferdinando Casini.

Draghi chiama Berlusconi, auguri di pronta guarigione

Ore 13.05. Il presidente Silvio Berlusconi ha ricevuto una cortese telefonata dal presidente del Consiglio, professor Mario Draghi. Lo riferiscono fonti di Forza Italia. Il premier, spiegano, ha formulato i migliori auguri di pronta guarigione. Nel corso del colloquio, viene sottoposto, non è stato  affrontato alcun tema politico.

Letta: “D’accordo con doppia votazione”

Ore 12.52. E’ utile la doppia votazione? “Sì, noi siamo d’accordo. L’abbiamo chiesta dall’inizio”. Lo ha detto Enrico Letta alla Camera.

Salvini: “Di sicuro sento Letta, non so se riusciremo a vederci”

Ore 12.34. Ci sarà un incontro oggi con Enrico Letta e gli altri leader? “Sicuramente con Letta ci sentiremo, non so se riusciremo a vederci…”, risponde Matteo Salvini avvicinato in Transatlantico, a Montecitorio.

Salvini: “Voto a Crosetto non mi ha infastidito”

Ore 12.23. Ha dato fastidio alla Lega lo smarcamento di Fdi con il voto a Crosetto? “No, non mi ha infastidito, non mi infastidisce nulla”, taglia corto Matteo Salvini intercettato a Montecitorio.

Salvini: “Fatti tantissimi nomi, da sinistra nulla”

Ore 12.15. Ci sono più nomi sul tavolo per il Colle? “Abbiamo fatto tantissimi nomi, ambasciatori, giudici, di tutto… – commenta Matteo Salvini – Perché la presidente del Senato non era un nome autorevole? E invece dall’altra parte ancora nulla. Non sono rassegnato, anzi, sono carico per andare avanti”.

Ora votano i deputati

Ore 12.09. Si è conclusa nell’Aula della Camera la votazione dei senatori per l’elezione del presidente della Repubblica. Ora votano i deputati.

Salvini: “Renzi arrabbiato? Faccia una proposta”

Ore 12.07. “Renzi arrabbiato? Faccia una proposta. Noi lo abbiamo fatto dagli altri non ne arriva neanche una. Cassese? Io sto lavorando nell’ambito del centrodestra”, così risponde il leader della Lega Matteo Salvini, a Renzi.

Renzi: “Indecoroso balletto di nomi, si decidano. Basta bambinate”

Ore 12.05. “È finito il tempo delle bambinate, dobbiamo fare le cose che fanno gli statisti: si continuano a fare dei nomi per poi bruciarli, siccome sono tutte persone per bene, di qualità, trovo sia indecoroso continuare il balletto dei nomi – osserva il leader di Iv Matteo Renzi lasciando Montecitorio dopo il voto – La vicenda deve essere chiusa, perché è irresponsabile l’atteggiamento di queste ore. Si decidano”.

Seconda chiama, i senatori Fdi si astengono

Ore 12. Alla seconda chiama, i senatori Fdi si stanno astenendo, come il resto dei colleghi di centrodestra.

Terminata prima chiama senatori, al via seconda 

Ore 11.49. E’ terminata la prima chiama dei senatori, si procede ora con la seconda.

Salvini: “Vorrei candidato buono, non di bandiera”

Ore 11.39. Salvini, vorrei candidato buono, non di bandiera

I senatori Fdi non rispondono alla prima chiama

Ore 11.38. I senatori di Fdi non rispondono alla prima chiama nella votazione del presidente della Repubblica. Ignazio La Russa, Lucio Malan e Luca Ciriani non hanno risposto all’appello.

Fonti FdI, ipotesi Cassese e Belloni non dispiacciono

Ore 11.20. Secondo quanto si apprende da fonti vicine a Fratelli d’Italia, per Giorgia Meloni resta valida, e alla portata, la possibilità di esprimere un presidente della Repubblica espressione dell’area di centrodestra, su cui lavorare e al partito non dispiacerebbero i nomi di Sabino Cassese ed Elisabetta  Belloni.

Alternativa: da oggi il nostro candidato è Nino Di Matteo

Ore 11.17. “A partire da oggi il nostro candidato sarà il magistrato Nino Di Matteo. Una figura che così come Maddalena rappresenta a pieno i valori di difesa delle istituzioni e si pone a presidio della legalità contro tutte quelle forze che cercano da sempre di sovvertirla. Confidiamo che questo nome possa raccogliere un largo consenso tra tutti i grandi elettori che ancora oggi credono nei principi e nei valori più sacri a tutela della Costituzione e della Democrazia”. Lo affermano i parlamentari di Alternativa e i parlamentari indipendenti del Gruppo Misto.

Casini ha votato, lascia veloce la cabina

Ore 11.15. Pier Ferdinando Casini ha partecipato alla votazione per il presidente della Repubblica. L’ex presidente della Camera è entrato ed è uscito molto velocemente dalla cabina.

Rabbia Meloni: sbagliato rinviare conta centrodestra

Ore 11.13. Giorgia Meloni passa davanti ai cronisti scura in volto dopo il vertice di centrodestra. Nel corso della riunione con gli alleati, secondo quanto si apprende, la leader FdI si sarebbe parecchio “arrabbiata” per la scelta di Lega e FdI di non votare nessun nome nemmeno oggi. “È sbagliato continuare a rimandare la conta dei voti – sarebbe stato il ragionamento – contarsi è inevitabile e i fatti, con quanto accaduto ieri su Guido Crosetto che ha quasi raddoppiato i voti in suo favore rispetto ai grandi elettori FdI, dimostrano che i nomi di centrodestra possono essere attrattivi”.

Casini scherza entrando alla Camera: “Vicini a mio nome? No vicini alla porta”

Ore 11.10. “Siamo più vicini al mio nome? No siamo vicini alla porta”. Scherza con i cronisti che lo assediavano Pier Ferdinando Casini arrivando alla Camera. Casini indossava una vistosa sciarpa rossoblu “il Bologna è una fede…”, ha aggiunto.

Al via la quarta votazione a Montecitorio

Ore 11. Al via nell’Aula di Montecitorio la quarta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica. Al banco della presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati. Il quorum richiesto da questa votazione è quello della maggioranza assoluta dei componenti del Collegio.

La Lega non vota Casini

Ore 10.55. La Lega non intende votare Pier Ferdinando Casini. Lo avrebbe ribadito Matteo Salvini a chiare lettere, nel corso del vertice di centrodestra, che si è da poco concluso a Montecitorio.

Speranza, accelerare, sì a due voti domani

Ore 10.50. “Siamo d’accordo con le due votazioni al giorno da domani, è giusto accelerare”, ha detto il ministro e leader di Leu Roberto Speranza, interpellato dai giornalisti.

Nuovo vertice centrodestra alle 19

Ore 10.48. I leader del centrodestra torneranno a riunirsi stasera alle 19. Lo si apprende da fonti della coalizione.

Tajani: “A riunione Fi, scelto nessun nome”

Ore 10.44. “Ieri sono stato dal presidente Berlusconi che vi saluta. Gli ho illustrato insieme alla Ronzulli la situazione. Ho chiesto al Cavaliere un mandato per trattare. Non abbiamo scelto nessun nome”. Così il coordinatore nazionale Antonio Tajani, nel corso della riunione in corso dei grandi elettori azzurri.

M5S-Pd-Leu: disponibili a confronto per la ricerca di un nome condiviso super partes

“Coerentemente con quanto chiesto e fatto nei giorni scorsi, riconfermiamo la nostra immediata disponibilità ad un confronto per la ricerca di un nome condiviso super partes, in grado di rappresentare tutti gli italiani. Nel frattempo in questa votazione voteremo scheda bianca”. Così m5s, pd e leu in una nota congiunta.

Lupi: “Astensione centrodestra? Modo per chiudere la situazione”

Ore 10.34. “L’astensione del centrodestra oggi  alla quarta votazione? Questo è un modo per chiudere oggi la situazione infatti da domani abbiamo la doppia votazione”. Così il leader di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi, al termine del vertice di centrodestra alla Camera.

Anche Coraggio Italia si astiene

Ore 10.30. “Oggi alla quarta votazione per il Colle il centrodestra non presenterà scheda bianca, ci asteniamo…”. Lo ha detto Luigi Brugnaro, fondatore di Coraggio Italia, al termine del vertice di centrodestra.

Il centrodestra oggi si astiene

Ore 10.25. “Il centrodestra ha deciso di proporre la disponibilità a votare un nome di alto valore istituzionale. Per consentire ai grandi elettori di tutti i gruppi di superare veti e contrapposizioni –  e convergere per dare all’Italia un nuovo presidente della Repubblica – la coalizione ha deciso di dichiarare il proprio voto di astensione nel voto odierno. Il centrodestra è pronto a chiedere di procedere domani con la doppia votazione”. Così in una nota comune del centrodestra.

Conte: “Nessuno schieramento può pensare di eleggere Presidente suo”

Ore 10.13. “Noi abbiamo fatto delle proposte ufficialmente, abbiamo anche aperto a un confronto, perché nella situazione in cui siamo nessuno schieramento precostituito, nessuna coalizione può pensare di eleggere il presidente della Repubblica suo, di parte, che non rappresenti tutti”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, parlando con i cronisti all’arrivo alla Camera, a proposito della corsa al Quirinale.

Conte: “Fiduciosi che da incontro centrodestra si apra possibilità di dialogo”

Ore 10.05.  “Siamo sempre fiduciosi che da questo loro incontro si apra la possibilità di un dialogo più serrato per arrivare a una soluzione”, dice il leader M5S Giuseppe Conte, a proposito del vertice del centrodestra sul Quirinale.

Assemblea M5S con Conte prima del voto

Ore 9.50. Alle 10.20 nuova assemblea dei grandi elettori M5S con Conte prima dell’inizio della quarta votazione per l’elezione del Capo dello Stato. Deputati e senatori sono stati preallertati della convocazione per avere indicazioni di voto ieri sera nella riunione dei gruppi con il leader del Movimento.

Iv oggi vota scheda bianca

Ore 9.45. Iv voterà oggi scheda bianca alla quarta votazione. È quanto si apprende da fonti del partito.

Alle 10 vertice Pd-M5S-Leu

Ore 9.42. Pd, M5S e Leu tornano a vedersi prima dell’inizio della quarta giornata di voto per il presidente della Repubblica. Si vedranno i leader con i capigruppo.

Tajani: “Alle 10 riunione grandi elettori FI”

Ore 9.40. Si tiene alle 10 una riunione con i grandi elettori di Forza Italia in vista del quarto voto per l’elezione del presidente della Repubblica.

Pd in Aula con scheda bianca, nel pomeriggio probabile riunione

Ore 9.32. A poco più di un’ora e mezza dalla quarta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica, il Pd ha deciso di non fare una riunione per valutare la situazione ma di andare in Aula e votare scheda bianca. La riunione potrebbe tenersi invece nel pomeriggio.

Salvini: “Draghi prezioso alla guida del governo”

Ore 9.13. “Continuo a ritenere – lo ritenevo ieri, lo ritengo oggi, e lo riterrò domani – che Draghi sia prezioso alla guida del governo. È prezioso lì dove è”. Così il segretario leghista Matteo Salvini.

Renzi: “Non credo si chiuderà oggi ma domani”

Ore 9.10. “Non credo che si chiuderà oggi ma domani. Credo che anche oggi sarà un’altra giornata persa”, ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, esprimendo su Radio Leopolda un parere sulla possibile conclusione della complessa partita per eleggere il presidente della Repubblica, giunta oggi al quarto passaggio.

Iniziato vertice centrodestra

Ore 9. È iniziato il vertice del centrodestra negli uffici della Lega della Camera. Poco prima il segretario della Lega Matteo Salvini ha fatto colazione in un bar, nei pressi di Montecitorio, con il cordonatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, e il co-fondatore di Coraggio Italia, Giovanni Toti. 

“Salvini: Casini? È stato eletto con il Pd”

Ore 8.55. “Casini? E’ uno che è stato eletto con il Pd. Una proposta della sinistra”. Lo dice Matteo Salvini, entrando al vertice del centrodestra, rispondendo a chi gli chiede se pensa al nome dell’ex presidente della Camera per il Colle.

Renzi: “Domani l’Italia deve avere un presidente” 

Ore 8.53. “La vicenda Bersani è il simbolo dell’incapacità. Questa vicenda pesa come un macigno sulle spalle dei leader o presunti tali di oggi che non hanno il coraggio di formalizzare una battaglia che rischia di fargli perdere la credibilità”, dice a Radio Leopolda il leader di Iv, Matteo Renzi, facendo un parallelo tra la fallita elezione di Franco Marini e Romano Prodi nel 2013, fase politica gestita per il centrosinistra dall’allora segretario del Pd, Pierluigi Bersani, e l’attuale stallo nell’elezione del presidente della Repubblica. “I leader del centro destra devono decidere – ma questo vale anche per i leader del centrosinistra – se pensare ai sondaggi dei prossimi 7 giorni o se pensare all’Italia dei prossimi sette anni. Se tu pensi ai sondaggi non sei un leader. I leader hanno paura ma un leader non può avere paura. Il passaggio a vuoto di oggi è sbagliato. Domani l’Italia deve avere il presidente della Repubblica”, conclude Renzi.

Salvini: “Lavoro per proposte del centrodestra”

Ore 8.52. “Gli altri leader li sento tutti i giorni, porto proposte, abbiano nomi di livello. Non penso che centrodestra deve dimostrare niente a nessuno, che solo a sinistra hanno persone morali. Non sarò io a proporre nomi di sinistra. Prima si fa meglio è. Non capisco come a sinistra non vada bene nessuno, noi facciamo proposte di livello. Da sinistra nessuna proposta pubblica”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini.

Salvini: “Non proporrò nome di centrosinistra”

Ore 8.45. “Sicuramente non sarò io a proporre, a nome del centrodestra, profili di assoluta rilevanza ma di chiara espressione di sinistra”, ha detto il segretario leghista Matteo Salvini.

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Elezioni presidente della Repubblica, quarta giornata: un’altra fumata nera. Voti a Mattarella e Di Matteo. Il centrodestra si è astenuto, si ragiona su Belloni

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“Do you have no humor, girl?”.

In a perfect world, a sex joke about women’s football also has its place, of course. I promise to laugh when British tabloids start taking the sport seriously.

The Sun of course knew exactly what they were doing when they graced the front page with the headline “Chelsea scorers sound like posh people having sex” last week. With (Pernille) Harder, (Erin) Cuthbert, Harder and Harder in the goal record when they beat West Ham in the League Cup 4-2, the British tabloid found a sex joke that in itself was not so crazy. The Dane has an imaginative surname and I myself have been guilty of joking with it on at least one occasion as a reference to the German industrial group Scooter’s biggest hit.
The Chelsea players and a bunch of other profiles in women’s football protested against the headline on social media and so the circus started.

My colleague Robert Laul, now at Göteborgsposten, wrote in this week’s column that it can never be wrong to kick up and said that the women’s soccer professionals are now to be regarded as well-paid rulers, who have to endure scrutiny and treatment similar to the men’s. That it even shows in the advanced positions of the sport that you can joke about it as anything.

I agree with that reasoning – halfway. Of course, women’s football has long been guarded with silk gloves and that makes the sport more of a disservice than anything else. I wrote a text on the subject a couple of years ago that gave rings on the water a bit everywhere. Several of the players became angry, others heard about it and many colleagues said that they recognized that women’s football is closing more and more at a stage where it can only benefit from being open.

Pernille Harder.

There is another story

But. There is another story about the sport and its contemporary history, which can not be ignored.

When The Sun publishes a sex joke in connection with their women’s football coverage, they enter into a long tradition of tabloid misogyny. The Women’s Super League may produce new sports stars, idols and, by all means, millionaires on the assembly line right now. This does not prevent Magdalena Eriksson, Pernille Harder and the others would have had completely different conditions if they had been born only a generation earlier. As recently as the beginning of the 2000s, there were very serious debates about whether women’s football might invest in a little more tight-fitting clothing to attract an audience. It’s just over five years since I spoke to one of the sport’s biggest profiles who told me that she and her teammates in a major European club were regularly called up to the management and were told that it was appreciated that they looked so “feminine”.

It does not matter if you have SEK 100,000 in monthly salary then. It is still a masculine language of power with deep roots that can not be freed from as a female football professional.

The reaction from several quarters over the past week that women’s football players must also be able to “take a joke” belongs to the same tradition. Accusing women who fight because they lack humor is an essential part of how patriarchy operates.

I agree with Robert Laul that we need to update the view of top players in women’s football. They are stars, idols and celebrities now and many of them have a voice and platform to count on. At the same time, one does not have to look long to find troublesome gaps in the ongoing revolution.

Got a nice wife

When the pandemic started, Uefa declared after a lot of headaches and great drama that they would move the men’s European Championship play-offs one year. In a side note, it was explained that this also means that the women’s European Championships, planned for 2021, were kindly married. Although it was the women’s tournament that lasted for a year when it was judged that it would be possible to play championships again. Just a few weeks ago, the male aristocracy of football appeared at the Ballon d’Or gala in Paris, which the organizer set for a date when basically all European women’s national teams played or prepared to play European Championship qualifiers.

Yesterday, the English FA announced that it has concluded an agreement with the women’s players’ union to offer parental leave for players who become pregnant for the first time during their professional careers. It is almost fifty years since the country’s women in other industries were given the right to the same thing through legislation.

The development of women’s football is rumbling all over the planet right now, but there are, it seems, many historical holes to close. It honors today’s players that they speak out and that they refuse to cut ties with the hundred-year-old history that discriminated against and sexualized women who play football. This is what men’s football usually calls culture bearers.

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Frändén’s reply: Then I promise to laugh, Laul

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“Do you have no humor, girl?”.

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The Chelsea players and a bunch of other profiles in women’s football protested against the headline on social media and so the circus started.

My colleague Robert Laul, now at Göteborgsposten, wrote in this week’s column that it can never be wrong to kick up and said that the women’s soccer professionals are now to be regarded as well-paid rulers, who have to endure scrutiny and treatment similar to the men’s. That it even shows in the advanced positions of the sport that you can joke about it as anything.

I agree with that reasoning – halfway. Of course, women’s football has long been guarded with silk gloves and that makes the sport more of a disservice than anything else. I wrote a text on the subject a couple of years ago that gave rings on the water a bit everywhere. Several of the players became angry, others heard about it and many colleagues said that they recognized that women’s football is closing more and more at a stage where it can only benefit from being open.

Pernille Harder.

There is another story

But. There is another story about the sport and its contemporary history, which can not be ignored.

When The Sun publishes a sex joke in connection with their women’s football coverage, they enter into a long tradition of tabloid misogyny. The Women’s Super League may produce new sports stars, idols and, by all means, millionaires on the assembly line right now. This does not prevent Magdalena Eriksson, Pernille Harder and the others would have had completely different conditions if they had been born only a generation earlier. As recently as the beginning of the 2000s, there were very serious debates about whether women’s football might invest in a little more tight-fitting clothing to attract an audience. It’s just over five years since I spoke to one of the sport’s biggest profiles who told me that she and her teammates in a major European club were regularly called up to the management and were told that it was appreciated that they looked so “feminine”.

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The reaction from several quarters over the past week that women’s football players must also be able to “take a joke” belongs to the same tradition. Accusing women who fight because they lack humor is an essential part of how patriarchy operates.

I agree with Robert Laul that we need to update the view of top players in women’s football. They are stars, idols and celebrities now and many of them have a voice and platform to count on. At the same time, one does not have to look long to find troublesome gaps in the ongoing revolution.

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With Harden rested, Durant injured, and Irving unable to play at home because he wasn’t vaccinated, Nash’s team still held out against the Nuggets for a long time before giving up.

The music doesn’t change for the Nets at Barclays Center. The New Yorkers also go ko against Denver, 124-118 the score, at the end of a match decided in practice in the pre-match. The Nets (29-19), in fact, announce the absence of a bruised Harden, who coach Nash does not want to risk in the “back to back” after the defeat against the Lakers, so the hosts present themselves to the match with the Nuggets (26-21) without the Big Three, in addition to the injured Harris and Claxton. It thus becomes an unequal challenge that Brooklyn honors by giving Jokic and his companions a hard time until the end.

harden

Speaking of Harden, the Nets are running for cover in the media, after the rumors released on Tuesday about his potential attraction towards Philadelphia, making it known that the club has no intention of discussing his trade before the deadline. The former Rockets also allegedly assured the property his willingness to continue being part of the project. The answers, however, will only come in the offseason. Meanwhile, Harden watches his teammates try to surprise the Nuggets with a completely revolutionized lineup. The first half, however, gives good indications to Nash with the Brooklyn reserves holding their own against Denver. Mills and Aldridge try to play the charge, the youngest, starting with an excellent Thomas (25 points in 26 ‘) are ready and Brooklyn, also thanks to a certain arrogance on the part of the guests, in the second quarter starts to play a great basketball. Thomas becomes infallible from the perimeter, Cousins ​​and Gordon respond but at the end of the first half the production of Aldridge allows them to touch the advantage in double figures to get to the break, surprisingly, ahead 65-54.

recovery

The Nuggets, however, get serious in the third quarter. Barton and Jokic, who flirts with his usual triple double (26 points, 10 rebounds and eight assists), begin to find rhythm in attack, the entry of Rivers then becomes decisive with the veteran who from long distance punishes the carelessness of the defense of Brooklyn. Denver comes back in front with a third period of 42 points then in the final quarter manages the reaction of Brooklyn without major problems. Cousins, meanwhile, ends up early in the shower after receiving his second technician for protests at the opening of the last quarter, Rivers’ triples (25 points), however, keep the Nets at a distance and give Denver the third consecutive success. “We are not playing perfect basketball – underlines the Nuggets coach Mike Malone – but we still managed to win games that we had to take home, like the one in Detroit or this one against the reworked Nets”.

Brooklyn: Thomas 25 (4/8, 4/6, 5/6 tl), Mills 21, Aldridge 18. Rimbalzi: Aldridge, Johnson 8. Assist: Johnson 7.

Denver: Jokic 26 (6/11, 2/2, 8/8 tl), Rivers 25, Barton 21. Rimbalzi: Barton, Jokic 10. Assist: Jokic 8.

We wish to give thanks to the author of this article for this outstanding web content

Nets senza i Big Three: Denver passa a Brooklyn

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Nets senza i Big Three: Denver passa a Brooklyn

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Stand: 27.01.2022 16:25 Uhr

Im Live-Ticker informiert NDR.de Sie auch heute – am Donnerstag, 27. Januar 2022 – aktuell über die Folgen der Coronavirus-Pandemie für Niedersachsen, Schleswig-Holstein, Mecklenburg-Vorpommern und Hamburg.

Das Wichtigste in Kürze:

Tabellen und Grafiken: So läuft die Impfkampagne im Norden
Karte: Neuinfektionen in den norddeutschen Landkreisen



15:34 Uhr

EU-Behörde empfiehlt Einsatz von Pfizers Anti-Corona-Medikament

Die Europäische Arzneimittelbehörde EMA hat grünes Licht für die Anti-Corona-Tablette Paxlovid von Pfizer gegeben. Der zuständige EMA-Ausschuss empfahl heute eine bedingte Zulassung des Mittels zum Einsatz bei COVID-19-Patienten, die keinen zusätzlichen Sauerstoff benötigen und die ein erhöhtes Risiko für einen schweren Verlauf der Krankheit haben. Paxlovid sei das erste in der EU empfohlene COVID-19-Medikament, das über den Mund eingenommen wird. In einer klinischen Studie zeigte die Tablette eine Wirksamkeit von fast 90 Prozent bei der Vorbeugung von Krankenhaus-Aufenthalten und Todesfällen bei Hochrisiko-Patienten. Labortests deuteten zudem darauf hin, dass das Medikament seine Wirksamkeit auch gegen die Omikron-Variante beibehält. Deutschland hatte Ende Dezember bereits eine Million Packungen Paxlovid bestellt.

Mit der Zulassung von Paxlovid sind in der EU nun sechs Corona-Medikamente für verschiedene Stadien der Krankheit zugelassen, wie EU-Gesundheitskommissarin Stella Kyriakides sagte. Weitere würden in den nächsten Wochen folgen.



15:16 Uhr

Wie professionell arbeiten Corona-Testzentren?

PCR-Tests werden knapp und Schnelltests immer wichtiger. Bei einer Stichprobe in der Region Hannover gab es in fünf von sechs Teststellen Mängel.

VIDEO: Wie professionell arbeiten Corona-Testzentren? (1 Min)



14:40 Uhr

MV: Gastronomie frustriert von Komplexität der Corona-Regeln

Der Hotel- und Gaststättenverband (Dehoga) in Mecklenburg-Vorpommern zeigt sich frustriert wegen der Komplexität der Regeln in der seit heute neuen Fassung der Corona-Landesverordnung. Schlechter könne man das eigentlich nicht machen, sagte Dehoga-Präsident Lars Schwarz. Er wisse nicht, wie das in der Praxis umgesetzt und kontrolliert werden solle – und er wünsche sich, dass die betroffenen Branchen bei der Ausgestaltung der Verordnungen wieder stärker eingebunden werden. In der Gastronomie gilt jetzt im Unterschied zur vorigen Regelung auch in der Corona-Warnstufe “Gelb” 2G-Plus statt 2G – es darf also nur Geimpften und Genesenen mit einem tagesaktuellen Test Zugang gewährt werden. Während in der ersten Stufe weiterhin auch ein Test ausreicht, greift die strenge Zugangsbeschränkung jetzt durchgängig in den Stufen “Gelb”, “Orange” und “Rot”. Gleichzeitig wurden jedoch die Testpflichten für 2G-Plus gelockert. Schwarz zufolge hat die Lockerung jedoch einen gegenteiligen Effekt, da die Gäste die Regeln insgesamt nicht mehr durchblickten und daher lieber fernblieben.



14:31 Uhr

Hamburg: Geldstrafe für unerlaubtes Filmen von Corona-Kontrolle

Wegen der Veröffentlichung von Videoaufnahmen einer Polizeikontrolle während des Corona-Lockdowns hat das Amtsgericht Hamburg einen 30-Jährigen heute zu einer Geldstrafe verurteilt. Unter Einbeziehung eines anderen Urteils muss der als “Freddy Independant” in sozialen Medien bekannte Angeklagte 6.400 Euro bezahlen. Die Richterin sprach ihn wegen Verletzung des Kunsturhebergesetzes und Beleidigung schuldig. Der Angeklagte hatte am 2. April 2021 Jahres an der Außenalster Video-Interviews geführt, als zwei Polizisten die Gruppe auf die Maskenpflicht aufmerksam machten. “Freddy Independant” filmte die sich daraus entwickelnde Diskussion mit den Beamten und streamte sie zum Teil live auf Instagram. Später lud er auf verschiedenen Plattformen drei Videos hoch. Eines war mit “Blödizei” betitelt und zeigte die Beamten unverpixelt und mit Namensschild. Die Polizisten hatten ihn während des Einsatzes mehrfach aufgefordert, sie nicht zu filmen. Die Videos waren mehr als sechs Millionen Mal geklickt worden, vor allem auf der Plattform TikTok.

Weitere Informationen

Wegen der Veröffentlichung von Videoaufnahmen einer Polizeikontrolle während des Corona-Lockdowns muss sich ein 30-Jähriger vor dem Amtsgericht Hamburg verantworten. © picture alliance/dpa Foto: Marcus Brandt

Der Hamburger Youtuber “Freddy Independant” hatte mit seinem Video sechs Millionen Klicks gemacht. Jetzt wurde er erneut verurteilt.
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14:15 Uhr

Innenminister: 28 Beamte bei Corona-Demonstrationen in MV verletzt

Bei Demonstrationen gegen Corona-Maßnahmen sind in den vergangenen Wochen in Mecklenburg-Vorpommern 28 Polizeibeamte verletzt worden. Das sagte Innenminister Christian Pegel (SPD) heute während der Landtagssitzung in Schwerin. Er appellierte vor diesem Hintergrund an die vielen friedfertigen Demonstranten, genau hinzuschauen, mit wem sie auf die Straße gehen, und sich von Randalierern nicht als “menschliche Schutzschilde” missbrauchen zu lassen. Es gebe radikale Kräfte auf Demonstrationen, die gezielt und aggressiv die Auseinandersetzung mit der Polizei suchten. Ihnen gehe es gar nicht um Kritik an den Corona-Maßnahmen.



14:05 Uhr

Niedersachsen: Landkreise kritisieren Aufwand für Impfpflicht-Kontrollen im Gesundheitswesen

Die niedersächsischen Landkreise befürchten zusätzliche Arbeit für Kontrollen durch die Gesundheitsämter, wenn ab Mitte März die Impfpflicht im Gesundheitswesen in Kraft tritt. Besonders aufwendig werde es für die Mitarbeitenden, wenn sie Nachweise von ungeimpften Pflegekräften prüfen müssen, sagte Hamelns Landrat Dirk Adomat (SPD) dem NDR in Niedersachsen. Der Niedersächsische Landkreistag (NLT) fordert zudem einen flexiblen Umgang mit dem Beschäftigungsverbot. Angesichts des Fachkräftemangels gebe es zum Beispiel Seniorenheime, die auf keinen einzigen Mitarbeiter verzichten könnten, sagte NLT-Geschäftsführer Hubert Meyer. Andererseits sollte Ungeimpften nicht signalisiert werden, dass ihre Entscheidung keine Folgen habe.



13:32 Uhr

Niedersachsens Justizministerin Havliza sieht in “Ungeimpft”-Stern Volksverhetzung

Anlässlich des heutigen Holocaust-Gedenktags hat Niedersachsens Justizministerin Barbara Havliza (CDU) erneut davor gewarnt, die Verbrechen der NS-Diktatur durch Vergleiche zur aktuellen Corona-Politik “auf perfide Art und Weise” zu marginalisieren. Das gelte auch für das Präsentieren der entfremdeten KZ-Torbogen-Inschrift “Impfen macht frei!”. “Mit den drei Generalstaatsanwälten in Niedersachsen bin ich mir einig, dass diese Verhaltensweisen als Volksverhetzung verfolgt werden können”, sagte Havliza. Es seien bereits mehrere Verfahren eingeleitet worden.

Niedersachsens Ministerpräsident Stephan Weil (SPD) sagte, mit dem Gedenken an die Millionen Opfer der Shoah “setzen wir auch ein eindeutiges Zeichen gegen die unerträgliche Verhöhnung der Opfer durch Corona-Leugner, die mit ‘Judensternen’ auf die Straße gehen und antisemitische Verschwörungstheorien verbreiten”. Bundeskanzler Olaf Scholz (SPD) äußerte sich ähnlich.



13:18 Uhr

Hamburg: Demo von Corona-Maßnahmen-Gegnern untersagt

Die Hamburger Polizei hat eine für Sonnabend angemeldete Großdemonstration mit 11.000 Corona-Maßnahmen-Gegnern untersagt. Grund seien erneut Infektionsschutzgründe, sagte Polizeisprecher Holger Vehren der Deutschen Presse-Agentur. Ein Verein als Anmelder habe die Demo unter das Motto “Gegen die Maskenpflicht und sonstige Corona-Maßnahmen” gestellt und deutlich gemacht, dass er den Demonstrationszug rund um die Binnenalster ohne Masken durchführen wolle. Nach dem Abbruch der Kooperationsgespräche mit der Polizei sei ihm die Untersagungsverfügung zugestellt worden. Der Anmelder will gegen das Verbot juristisch vorgehen. Bereits vor zwei Wochen war eine geplante Großdemo in der Hansestadt verboten worden.



12:40 Uhr

Polizei stellt bei Kontrollen in Braunschweig wenig Verstöße fest

Bei Kontrollen der Einhaltung von Corona-Schutzmaßnahmen in Braunschweig hat die Polizei gestern nach eigenen Angaben nur wenig Verstöße – meist gegen 3G- und 2G-Regeln – festgestellt. 400 Menschen seien insgesamt kontrolliert worden, die Beamten leiteten 15 Ermittlungsverfahren ein. Überprüft wurde unter anderem in Discountern, Drogerien, gastronomischen Betrieben und großen Bus- und Straßenbahn-Haltestellen. Eine Kontrolle in einer Bäckerei ergab laut Polizei, dass dort Angestellte ohne den Nachweis einer ausreichenden Impfung oder Genesung tätig waren. Außerdem wurden weder die Kontaktdaten der Kunden erhoben noch der 2G-Status überprüft.



12:28 Uhr

Hamburg: Sieben-Tage-Inzidenz steigt weiter

Nach Schleswig-Holstein und Niedersachsen sind die Corona-Zahlen auch in Hamburg heute erneut auf Höchstwerte seit Pandemie-Beginn gestiegen. Wie die Gesundheitsbehörde am Mittag bekannt gab, stieg der Sieben-Tage-Wert der Neuinfektionen pro 100.000 Einwohner von 2.051,3 gestern auf aktuell 2.124,8. Am vergangenen Donnerstag hatte der Wert bei 1.476,3 gelegen. Binnen 24 Stunden sind 7.814 laborbestätigte neue Corona-Fälle registriert worden – auch das sind für Hamburg mehr als je zuvor an einem Tag (gestern: 6.559 / Vorwoche: 6.414). Durch drei weitere bestätigte Todesfälle im Zusammenhang mit Corona-Infektionen stieg die Gesamtzahl auf 2.095.



12:10 Uhr

Trotz hoher Inzidenz: Dänen freuen sich auf zweiten “Freedom Day”

Keine 3G-Regelung mehr, keine Maskenpflicht, kein Besucherlimit für Veranstaltungen: Dass Dänemark für Mitte kommender Woche die Aufhebung aller Corona-Einschränkungen plant, wird mit der derzeit entspannten Lage in den Krankenhäusern und einer hohen Impfquote begründet. Es wird also am 1. Februar einen zweiten “Freedom Day” geben, den viele Dänen auch begrüßen. Dennoch rechnen Experten mit einem weiteren Anstieg der Neuinfektionszahlen. Das Vorgehen bezüglich der Testpflicht bei der Einreise aus Deutschland nach Dänemark ist derzeit noch unklar.

"Abstand halten" steht auf einem Schild in einer Straße in Kopenhagen. © picture alliance/dpa Foto: Nick Potts

AUDIO: Dänemark: Kapitulation vor dem Virus? (4 Min)



11:59 Uhr

RKI: Gestern knapp 340.000 Booster-Impfungen in Deutschland

Zwei Jahre nach dem Bekanntwerden des ersten offiziellen Corona-Falls in Deutschland lohnt sich auch ein Blick auf den Stand der Impfkampagne in Deutschland – sie startete vor fast 400 Tagen. Inzwischen sind laut Robert Koch-Institut (RKI) 61,2 Millionen Menschen hierzulande vollständig gegen das Virus geimpft – das sind 73,6 Prozent der Gesamtbevölkerung. 42,6 Millionen (51,3 Prozent) haben bereits eine zusätzliche Booster-Impfung erhalten. Dass das Impftempo zurzeit aber weiter eher langsam ist, wird beim Blick auf die aktuellen Zahlen deutlich: Demnach sind gestern 444.000 Impfdosen verabreicht worden. 71.000 Spritzen führten laut RKI zu einer vollständigen Impfung, 336.000 waren Booster-Injektionen.



11:47 Uhr

Bonus-Zahlungen im Gesundheitswesen sorgen für Unmut

Dass bei den geplanten Corona-Pandemie-Bonuszahlungen im Gesundheitswesen Unterschiede zwischen den einzelnen Arbeitsbereichen gemacht werden, sorgt bei den stark beanspruchten und ebenfalls gestressten Mitarbeitenden in Arztpraxen für Unmut – sie sollen nämlich anders als das Personal in Kliniken und Heimen leer ausgehen. Alleine in Mecklenburg-Vorpommern gibt es rund 2.000 Arztpraxen mit entsprechend Tausenden Mitarbeitenden. Hausarzt Jörg Hinniger aus Demmin (Kreis Mecklenburgische Seenplatte) bricht für sie nun eine Lanze: Gemeinsam mit der Kassenärztlichen Vereinigung Mecklenburg-Vorpommern (KV) hat er ganzseitige Annoncen in den Tageszeitungen des Landes geschaltet. Oben richtet sich der Dank an Praxispersonal: “Sie stehen tagtäglich an vorderster Front im Kampf gegen die Pandemie!” Darunter ist die Forderung an die Landesregierung zu lesen: “Corona-Prämie für unser Praxispersonal – jetzt!” Eine Zahlung auch für die Praxis-Beschäftigten sei einfach “eine Frage der Fairness”, meinen Hinniger und seine Kolleginnen und Kollegen.

Weitere Informationen

Eine Arzthelferin zieht in einer Praxis einer Hausärztin eine Spritze mit dem Corona-Impfstoff Janssen von Johnson & Johnson gegen das Corona-Virus auf.

Die medizinischen Fachangestellten in Krankenhäusern und Pflegeheimen bekommen eine staatliche Bonuszahlung, Schwestern in Arztpraxen gehen leer aus.
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11:21 Uhr

Nida-Rümelin: Probleme für junge Generation wurden unterschätzt

Nach zwei Jahren Corona-Pandemie – am 27. Januar 2020 wurde der erste Fall in Deutschland offiziell bestätigt – hat der Philosoph Julian Nida-Rümelin, Mitglied im Deutschen Ethikrat, heute früh auf NDR Info mit Blick auf die Veränderungen in der Gesellschaft ein durchwachsenes Fazit gezogen. Eine Lehre sei etwa, dass ausgerechnet diejenigen, die gesundheitlich wenig bedroht sind, sehr stark von den Corona-Maßnahmen bedroht sind. Das betreffe besonders die Jugendlichen. Hier seien Probleme unterschätzt worden. So habe etwa ein Drittel nach Schätzungen den Anschluss in der Bildungsentwicklung verpasst. Die Schere zwischen besonders guten und den besonders schlechten Schülern sei während der Pandemie noch weiter auseinander. “Das muss uns schon Sorgen machen”, so Nida-Rümelin. Für die Zukunft lernen müsse man, dass in Krisensituationen wie der Corona-Pandemie so sachlich, fair und inklusiv wie möglich kommuniziert werden muss. Bis heute etwa sei nicht klar, was das Kriterium für ein Ende der Corona-Maßnahmen ist. Eine Debatte zu dieser Frage sei noch gar nicht geführt worden.

Julian Nida-Rümelin spricht auf einem Podium © picture alliance / Geisler-Fotopress | Christoph Hardt/Geisler-Fotopress Foto: Christoph Hardt

AUDIO: Nida-Rümelin: Corona-Maßnahmen sind auch eine Bedrohung (13 Min)



10:53 Uhr

Verbot von Klassenfahrten macht Jugendherbergen in Niedersachsen zu schaffen

Die längere Streichung von Schulfahrten und Klassenreisen bis in den April hinein wegen der Corona-Pandemie trifft die Jugendherbergen in Niedersachsen hart. Viele Schulen hatten vor allem für März Klassenfahrten gebucht und das sogar in einem “deutlich stärkeren Maß” als noch vor der Pandemie, wie der Landesverband Unterweser-Ems des Deutschen Jugendherbergswerks auf Anfrage der Deutschen Presse-Agentur mitteilte. Durch Stornierungen fallen nach Angaben des Herbergsverbands rund 20.000 Übernachtungen weg. Geschäftsführer Thorsten Richter bittet die Landesregierung in einem Appell dringend, “keine weiteren langfristigen Verbote auszusprechen, Klassenfahrten so früh wie möglich wieder zu erlauben und damit den sozialen Stellenwert von Schulfahrten zu unterstreichen”.



10:31 Uhr

“Bild”-Bericht: Covid-19 offenbar jetzt seltener Einlieferungsgrund bei Corona-positiven Klinik-Patienten

Im Zuge der Omikron-Welle liegen immer häufiger Bürgerinnen und Bürger in Krankenhäusern, die wegen einer positiven Testung zwar offiziell als Covid-19-Patienten gemeldet sind, aber eigentlich wegen einer anderen Krankheit medizinisch behandelt werden. Die “Bild”-Zeitrung berichtet heute, dass etwa im Saarland in den vergangenen zwei Wochen nur jeder vierte offiziell gemeldete Corona-Patient tatsächlich wegen Covid-19 im Krankenhaus lag. Im Dezember war es demnach noch jeder zweite. In Bremen hatten laut “Bild” vergangene Woche nur 40 Prozent der Corona-Patienten den Einweisungsgrund Covid – bei 60 Prozent wurde Corona nebenbei festgestellt. Auch hier waren die Anteile vor der Omikron-Welle höher: Im Dezember waren 68 Prozent wegen Corona im Krankenhaus, 32 Prozent aus anderen Gründen. Alle Fälle fließen laut “Bild” ungeachtet des eigentlichen Hospitalisierungsgrundes in die Sieben-Tage-Inzidenz des Robert Koch-Instituts ein. 

Der Grünen-Politiker Dieter Janecek kritisierte die ungenaue Datenerfassung: “Es macht natürlich einen großen Unterschied, ob Menschen aufgrund oder bereits mit einer Infektion ins Krankenhaus kommen.”



08:57 Uhr

Krankenhäuser erwarten viele neue Corona-Patienten

Die Krankenhäuser stellen sich wegen der weiter stark ansteigenden Corona-Infektionszahlen auf viele neue Patienten ein. Die aktuelle Zahl von 200.000 Neuinfizierten binnen 24 Stunden werde sich erst in sieben bis zehn Tagen in den Kliniken auswirken, sagte der Vorsitzende der Deutschen Krankenhausgesellschaft, Gerald Gaß, im “Morgenmagazin” von ARD und ZDF. Hinzu komme, dass Personal wegen eigener Ansteckungen ausfalle. “Das belastet die Krankenhäuser.” Wegen der Personalausfälle habe bereits in der vergangenen Woche die Hälfte der Krankenhäuser Einschränkungen bei der Belegung gemeldet. Die Versorgung der Patienten sei aktuell aber nicht gefährdet. Auch eine Überlastung etwa der Intensivstationen sei nicht zu erwarten.



08:28 Uhr

Mascolo: Vom Pandemie-Weltmeister Deutschland ist nicht viel übrig geblieben

Seit genau zwei Jahren kursiert das Coronavirus offiziell in Deutschland. Am 27. Januar 2020 war bei einem Mann aus Bayern erstmals das Virus hierzulande bestätigt wurden. Seitdem wurden mehr als neun Millionen Infektionen registriert, mehr als 117.000 Menschen starben an oder unter Beteiligung einer Infektion. Gut drei Viertel der Bevölkerung haben inzwischen mindestens eine Impfung erhalten, etwas weniger haben den vollständigen Grundschutz und gut die Hälfte eine Auffrischungsimpfung.

Der Journalist und Buchautor Georg Mascolo sagte heute früh auf NDR Info, Deutschland habe im Verlauf der Pandemie auch aus einer Art Selbstüberschätzung heraus viele vermeidbare Fehler gemacht. Aus seiner Sicht wurde sich etwa nicht ausreichend um Schulen und die vulnerablen Gruppen gekümmert. Auch dass noch immer viele wichtige Daten fehlen, sei ein “schwer zu verstehendes Problem”. Mascolo zieht folgende Bilanz: “Vom Pandemie-Weltmeister ist jedenfalls so wahnsinnig viel nicht mehr viel übrig geblieben.” Aus dem Ausland schauten viele mit einer gewissen Verständnislosigkeit auf Deutschland.

Georg Mascolo bei einer Diskussionsveranstaltung beim Constructive Journalism Day 2021. © NDR Foto: Jann Wilken

AUDIO: Mascolo-Kritik: Deutschland hätte besser durch Pandemie kommen können (9 Min)



08:02 Uhr

“NOZ”: Fast ein Viertel mehr Impfzertifikate als Impfungen dokumentiert

In Deutschland sind seit Beginn der Impfkampagne vor 13 Monaten 42,6 Millionen mehr digitale Impfzertifikate ausgestellt worden als Corona-Impfdosen verabreicht. Bis zum vergangenen Freitag wurden 204,7 Millionen digitale Zertifikate über erfolgte Corona-Impfungen ausgegeben, wie das Bundesgesundheitsministerium auf Anfrage der “Neuen Osnabrücker Zeitung” (“NOZ”) mitteilte. Allerdings wurden dem Ministerium zufolge bis zu diesem Montag lediglich 162,1 Millionen Dosen für Erst-, Zweit- und Drittimpfungen gespritzt – also 42,6 Millionen weniger. Das Ministerium sieht dem Bericht zufolge in der Differenz aber weder einen Hinweis auf Fake-Impfpässe noch auf millionenfach nicht gemeldete Impfungen. Ein Ministeriumssprecher nannte auf “NOZ”-Nachfrage “verschiedene Gründe” – unter anderem, dass Zertifikate mehrfach für ein und dieselbe Person ausgestellt worden sein können – wenn es zum Beispiel verloren gegangen ist. Dem Bericht zufolge ist die Diskrepanz in den zurückliegenden Wochen erheblich gewachsen. Die Kassenärztliche Bundesvereinigung (KBV) kann die Lücke laut “NOZ” nicht erklären. Das Robert Koch-Institut wollte sich nicht äußern und verwies an das Bundesgesundheitsministerium.



07:48 Uhr

Kommentar zur Impfpflicht-Debatte: Mehr Ehrlichkeit, mehr Orientierung

Der Bundestag hat gestern erstmals über die mögliche Einführung einer allgemeinen Impfpflicht in Deutschland diskutiert. Diese Debatte sollte Orientierung bei dem wichtigen Thema schaffen- Doch ARD-Hauptstadtkorrespondentin Vera Wolfskämpf bemängelt in ihrem Kommentar, dass das nicht so richtig gelang. Aus ihrer Sicht war die Auftaktdebatte der Beginn eines noch langen und schwierigen Weges hin zu einem möglichen Gesetz. Wolle die Politik wirklich eine Impfpflicht beschließen und die Menschen überzeugen, müsse noch mehr kommen, so Wolfskämpf: mehr Ehrlichkeit, mehr Lösungsvorschläge – und mehr Orientierung.

Karl Lauterbach (SPD), Bundesminister für Gesundheit, nimmt an der Orientierungsdebatte zu einer SARS-CoV-2-Impfpflicht im Bundestag teil. © picture alliance/dpa Foto: Kay Nietfeld

AUDIO: Kommentar: Erste Impfpflicht-Debatte bot wenig Orientierung (3 Min)



07:28 Uhr

Pläne in MV: Profi-Sport im Februar wieder mit Zuschauern

Die rot-rote Landesregierung in Mecklenburg-Vorpommern plant offenbar weitere Lockerungen der Corona-Maßnahmen. Nach NDR Informationen sollen im Profi-Sport wieder Zuschauer erlaubt sein. Für das Heimspiel des Zweitligisten Hansa Rostock gegen Werder Bremen am 11. Februar wären wieder mehrere Tausend Zuschauer möglich. Das Kabinett will die Lockerungen demnach am kommenden Dienstag beschließen, erste Gespräche laufen bereits. Der Nordosten würde dem Vorbild Bayerns folgen. Dort sind in der Fußball-Bundesliga nach der Länderspielpause wieder bis zu 10.000 Zuschauer möglich. 



07:03 Uhr

Auch Moderna startet klinische Studie zu Omikron-Impfstoff – Studie: Hohe Wirksamkeit für Booster

Der Hersteller Moderna hat seine erste klinische Studie zur Untersuchung eines speziell auf die Omikron-Variante zugeschnittenen Corona-Impfstoffs begonnen. Insgesamt 600 Freiwillige – teils mit zwei oder bereits drei Injektionen – würden daran an 24 Standorten in den USA teilnehmen, teilte Moderna mit. Die Beständigkeit der Antikörper mit der normalen Booster-Impfung stimme zwar zuversichtlich, sagte Moderna-Chef Stéphane Bancel. “In Anbetracht der langfristigen Bedrohung durch die sogenannte Immunflucht von Omikron treiben wir unseren Omikron-spezifischen Impfstoffkandidaten dennoch weiter voran.” Zuletzt hatten auch Biontech und Pfizer die Erprobung ihres Impfstoffkandidaten gegen Omikron angekündigt.

Unterdessen veröffentlichte das Fachmagazin “New England Journal of Medicine” eine Untersuchung zur Wirksamkeit des bereits zugelassenen Boosters von Moderna gegen die Omikron-Variante. Demnach ist der Antikörperspiegel gegen die hochansteckende Mutante einen Monat nach der dritten Injektion 20 Mal höher als nach der zweiten – er nehme in den darauffolgenden Monaten jedoch deutlich ab. Bundesgesundheitsminister Karl Lauterbach (SPD) twitterte dazu: “Die Studie zeigt, dass der Moderna Booster-Impfstoff das Risiko einer Infektion mit Omikron massiv senkt. Das ist genau die Booster-Impfung, die wir in Deutschland neben Biontech gerade anbieten.”



06:40 Uhr

England hebt erneut die meisten Corona-Beschränkungen auf

England hat in der Nacht die meisten Corona-Restriktionen aufgehoben. So gilt die Maskenpflicht in Innenräumen nicht mehr, auch muss der Gesundheitspass nicht mehr in Clubs und bei bestimmten Großveranstaltungen vorgezeigt werden. Die Empfehlung der Regierung zur Arbeit im Homeoffice gilt ebenfalls nicht mehr. Möglich wurden die Lockerungen laut Regierung durch eine erfolgreiche Booster-Impfkampagne. Den jüngsten Zahlen zufolge haben 64 Prozent der Bevölkerung über zwölf Jahren eine dritte Dosis erhalten. Dennoch verzeichnen die Gesundheitsbehörden im Vereinigten Königreich nach wie vor fast 100.000 Neuinfektionen am Tag.

England hatte bereits am 19. Juli, dem sogenannten Freedom Day, die Beschränkungen einmal aufgehoben, dann aber mit dem Eintreffen der Omikron-Welle neue Regeln eingeführt. Regional sind die Vorschriften unterschiedlich. In London werden Fahrgäste in öffentlichen Verkehrsmitteln auch nach der Abschaffung der allgemeinen Maskenpflicht noch Mund-Nase-Bedeckungen tragen müssen. Wales und Schottland verfolgen zudem eine eigenständige, von der britischen Regierung unabhängige Gesundheitspolitik.



06:26 Uhr

Auch Niedersachsen meldet Rekordwerte bei Neuinfektionen und Inzidenz

Auch in Niedersachsen hat das Robert Koch-Institut (RKI) binnen 24 Stunden Höchstwerte registriert. Die Zahl der bestätigten Neuinfektionen stieg auf 13.535 nach 10.937 am Mittwoch und 10.705 vor einer Woche. Die Sieben-Tage-Inzidenz ist bei knapp 800 angekommen. Binnen einer Woche wurden 798,8 Neuinfektionen pro 100.000 Einwohner gemeldet (Mittwoch: 770,1; Vorwoche: 512,4).



05:55 Uhr

Erstmals über 200.000 Neuinfektionen gemeldet – Inzidenz über 1.000

Die vom Robert Koch-Institut (RKI) gemeldete bundesweite Sieben-Tage-Inzidenz hat exakt zwei Jahre nach dem ersten bestätigten Corona-Fall in Deutschland erstmals die Schwelle von 1.000 überschritten. Das RKI gab den Wert der Neuinfektionen pro 100.000 Einwohner und Woche heute Morgen mit 1.017,4 an. Zum Vergleich: Am Vortag hatte der Wert bei 940,6 gelegen. Vor einer Woche lag die bundesweite Inzidenz bei 638,8 (Vormonat: 222,7).

Auch die Zahl der Corona-Neuinfektionen erreichte erneut einen Rekordwert und überschritt zugleich die Schwelle von 200.000: Die Gesundheitsämter in Deutschland meldeten dem RKI binnen eines Tages 203.136 Corona-Neuinfektionen. Am 19. Januar hatte die Zahl erstmals über 100.000 gelegen. Vor einer Woche waren es 133.536 erfasste Neuinfektionen. Experten gehen von einer hohen und weiter steigenden Zahl von Fällen aus, die in den RKI-Daten nicht erfasst sind, unter anderem, weil Testkapazitäten und Gesundheitsämter vielerorts am Limit sind. Deutschlandweit wurden den neuen Angaben zufolge binnen 24 Stunden 188 Todesfälle verzeichnet. Vor einer Woche waren es 234 Todesfälle.



05:47 Uhr

MV: Neue Corona-Landesverordnung bringt viele Änderungen

Von heute an gelten aufgrund der neuen Corona-Landesverordnung in Mecklenburg-Vorpommern Lockerungen für die Kulturszene, den nicht vereinsbasierten Sport und die Testpflicht bei 2G-Plus. In der Gastronomie schärfte Gesundheitsministerin Stefanie Drese (SPD) hingegen nach. Künftig werden Museen, Theater, Kinos, Tanzschulen und der nicht vereinsgebundene Sport – wie zum Beispiel Yoga-Studios – auch dann geöffnet bleiben können, wenn die Corona-Ampel mit “Rot” die höchste Stufe erreicht.

In der Gastronomie gilt im Unterschied zur bisherigen Regelung auch bei Corona-Warnstufe “Gelb” 2G-Plus statt 2G.

Für Geimpfte und Genesene werden die Testpflichten gelockert: Nicht mehr testen müssen sich bei 2G-Plus zusätzlich zu den Geboosterten auch Zweifach-Geimpfte ab zwei Wochen bis 90 Tage nach dem Erhalt des vollständigen Grundschutzes und Genesene vom 28. bis 90. Tag ab dem Datum des positiven Tests.

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Dunkle Wolken über dem Staatstheater Schwerin © picture alliance/Rainer Jensen/dpa Foto: Rainer Jensen

Die neue Verordnung bringt Lockerungen für die Kultur, mehr Ausnahmen von der Testpflicht, aber auch eine Verschärfung der Regeln in der Gastronomie.
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05:42 Uhr

Service: Inzidenzwert für Ihren Wohnort ermitteln

Die Sieben-Tage-Inzidenzen der Corona-Neuinfektionen sind auch in Norddeutschland in Bewegung. Wenn Sie wissen wollen, wie die Lage in Ihrer Stadt oder in Ihrem Landkreis ist, tippen Sie einfach hier Ihre Postleitzahl ein.



05:40 Uhr

Sieben-Tage-Inzidenz in Schleswig-Holstein übersteigt 1.000er-Marke

Erstmals in der Corona-Pandemie hat die Sieben-Tage-Inzidenz in Schleswig-Holstein die Marke von 1.000 Neuinfektionen je 100.000 Einwohner binnen einer Woche überschritten. Nach Angaben der Landesmeldestelle liegt der aktuelle Wert bei 1008,2 (Vortag: 959,0 / Vorwoche: 844,9). Die Zahl der laborbestätigten neuen Corona-Fälle binnen 24 Stunden wird mit 6.117 angegeben – auch das sind mehr als am Vortag (5.730) und vor einer Woche (5.459). Die für Corona-Maßnahmen wichtige Hospitalisierungsinzidenz, die angibt, wie viele Covid-19-Erkrankte je 100.000 Einwohner innerhalb einer Woche in Kliniken kamen, blieb mit 6,25 fast konstant (Vortag: 6,36). Außerdem wurden elf weitere Todesfälle im Zusammenhang mit Corona-Infektionen verzeichnet, die Gesamtzahl seit Pandemie-Beginn beträgt landesweit nun 1.953.



05:37 Uhr

Viele Kontrollen, aber wenig Regelverstöße in DB-Zügen

Seit mehreren Monaten gilt auch im Fernverkehr der Deutschen Bahn Corona-bedingt die 3G-Regelung: Nur geimpfte, genesene oder negativ getestete Menschen dürfen einsteigen und von A nach B fahren. Kontrolliert wird das in den Zügen täglich von knapp 5.000 DB-Sicherheitsteams. Die gute Nachricht: Verstöße gegen die geltenden Regeln werden nur sehr selten festgestellt. Die Kontrolleure berichten zudem, dass der Großteil der Fahrgäste die Kontrollen wohlwollend zur Kenntnis nimmt und sich dadurch auf der Reise auch sicher fühlt.


VIDEO: 3G bei der Deutschen Bahn: Unterwegs mit Kontrolleuren (2 Min)



05:35 Uhr

Corona und der Norden: Nachrichten per Newsletter-Mail

Die Corona-Krise hat das Leben in Norddeutschland einschneidend verändert. Mit dem NDR Newsletter bleiben Sie auch in diesen unruhigen Zeiten auf dem Laufenden. Wir bündeln die wichtigsten Ereignisse des Tages, erklären neue Erkenntnisse der Wissenschaft und erzählen Geschichten von Alltagshelden. Darüber hinaus greifen wir wichtige Themen aus dem Norden abseits der Pandemie auf. Der kostenlose NDR Newsletter wird montags bis freitags immer am Nachmittag verschickt.

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Elektronisches Symbol eines Briefumschlags. © panthermedia Foto: Stuart Miles

Gerade in Zeiten der Corona-Pandemie bleibt NDR.de Ihre zuverlässige Informationsquelle. Der NDR Newsletter hält Sie täglich über die Ereignisse aus Nordsicht auf Stand.
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05:32 Uhr

Pflegebevollmächtigte: Personallage vor Ort beachten

Die Pflegebevollmächtigte der Bundesregierung, Claudia Moll (SPD), fordert die Gesundheitsämter auf, vor einer möglichen Verhängung eines Beschäftigungsverbots für ungeimpfte Pflegekräfte die konkrete Personallage vor Ort zu beachten. Ein Tätigkeitsverbot müsse immer eine Einzelfallentscheidung sein, sagte Moll dem Redaktionsnetzwerk Deutschland. Sie wies aber Warnungen von Pflegeanbietern zurück, es komme zu einem Kollaps der Versorgung, weil eine hohe Zahl von impfunwilligen Beschäftigen kündigen wolle. Das halte sie “für Panikmache”, da die meisten Pflegekräfte geimpft seien.



05:30 Uhr

Der Corona-Live-Ticker am Donnerstag startet

Guten Morgen aus der Redaktion von NDR.de. Mit unserem Live-Ticker wollen wir Sie auch heute – am Donnerstag, 27. Januar 2022 – über die Auswirkungen der Corona-Pandemie in Norddeutschland informieren. Hier finden Sie alle wichtigen Nachrichten und außerdem Inhalte aus den NDR Hörfunk- und Fernseh-Sendungen. Die Nachrichten und Ereignisse von gestern können Sie im Blog von Mittwoch nachlesen.

FAQ, Podcast und Hintergrund

Bundeskanzler Olaf Scholz (SPD, M.), Hendrik Wüst (CDU, l.), Ministerpräsident von Nordrhein-Westfalen, und Franziska Giffey (SPD), Regierende Bürgermeisterin von Berlin, kommen nach einem Treffen im Kanzleramt zu einer Pressekonferenz. © picture alliance/dpa/POOL AP Foto: Hannibal Hanschke

Test-Strategie und Kontaktnachverfolgung sollen aber überarbeitet werden. Alle Beschlüsse und Regeln im Überblick.
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Wichtige Indikatoren zur Corona-Pandemie © NDR

Neuinfektions-Inzidenz, Hospitalisierungsrate und Intensivbetten-Auslastung: Diese drei Corona-Kennzahlen sind für Maßnahmen entscheidend.
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Das stilisierte Coronavirus vor farbigen Diagramm-Kurven © Panthermedia Foto: lamianuovasupermail

Seit dem Frühjahr 2020 sind sie das Maß aller Dinge: die Inzidenzwerte. Doch das könnte sich jetzt mit der neuen Teststrategie ändern.
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In Hamburg weist ein Schild auf Antigen-Schnelltests hin, daneben warten Menschen. © dpa Foto: Christian Charisius

Mit der Omikron-Variante lohnt sich ein Booster nicht mehr? Das ist eins von mehreren Missverständnissen. NDR Info klärt über die wichtigsten Fakten auf.
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Geimpfte im Norden © NDR

Wie viele Menschen in Norddeutschland haben bislang eine Corona-Impfung erhalten? Aktuelle Zahlen zur Impfquote.
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Ein Pflaster klebt auf dem Arm einer jungen Frau. © Colourbox Foto: Csaba Deli

Der Virologe Christian Drosten liefert im Podcast Coronavirus-Update Expertenwissen – zusammen mit Virologin Sandra Ciesek. Hier alle Folgen in der Übersicht.
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Eine Laborantin sitzt an einem Mikroskop in einem abgedunkelten Labor © Colourbox

Die Corona-Pandemie hat den Alltag massiv verändert. Was muss weiter beachtet werden? Woran wird geforscht? Fragen und Antworten.
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Die Coronavirus-Blogs zum Nachlesen

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Corona-News-Ticker: EMA empfiehlt neues Medikament Paxlovid

" } ["summary"]=> string(763) "Stand: 27.01.2022 16:25 Uhr Im Live-Ticker informiert NDR.de Sie auch heute – am Donnerstag, 27. Januar 2022 – aktuell über die Folgen der Coronavirus-Pandemie für Niedersachsen, Schleswig-Holstein, Mecklenburg-Vorpommern und Hamburg. Das Wichtigste in Kürze: EU-Behörde empfiehlt Zulassung von Pfizers Anti-Corona-Medikament Hamburg: Demo von Corona-Maßnahmen-Gegnern untersagt Erster offiziell bestätigter Corona-Fall in Deutschland heute vor zwei Jahren ... Read more" ["atom_content"]=> string(52993) "

Stand: 27.01.2022 16:25 Uhr

Im Live-Ticker informiert NDR.de Sie auch heute – am Donnerstag, 27. Januar 2022 – aktuell über die Folgen der Coronavirus-Pandemie für Niedersachsen, Schleswig-Holstein, Mecklenburg-Vorpommern und Hamburg.

Das Wichtigste in Kürze:

Tabellen und Grafiken: So läuft die Impfkampagne im Norden
Karte: Neuinfektionen in den norddeutschen Landkreisen



15:34 Uhr

EU-Behörde empfiehlt Einsatz von Pfizers Anti-Corona-Medikament

Die Europäische Arzneimittelbehörde EMA hat grünes Licht für die Anti-Corona-Tablette Paxlovid von Pfizer gegeben. Der zuständige EMA-Ausschuss empfahl heute eine bedingte Zulassung des Mittels zum Einsatz bei COVID-19-Patienten, die keinen zusätzlichen Sauerstoff benötigen und die ein erhöhtes Risiko für einen schweren Verlauf der Krankheit haben. Paxlovid sei das erste in der EU empfohlene COVID-19-Medikament, das über den Mund eingenommen wird. In einer klinischen Studie zeigte die Tablette eine Wirksamkeit von fast 90 Prozent bei der Vorbeugung von Krankenhaus-Aufenthalten und Todesfällen bei Hochrisiko-Patienten. Labortests deuteten zudem darauf hin, dass das Medikament seine Wirksamkeit auch gegen die Omikron-Variante beibehält. Deutschland hatte Ende Dezember bereits eine Million Packungen Paxlovid bestellt.

Mit der Zulassung von Paxlovid sind in der EU nun sechs Corona-Medikamente für verschiedene Stadien der Krankheit zugelassen, wie EU-Gesundheitskommissarin Stella Kyriakides sagte. Weitere würden in den nächsten Wochen folgen.



15:16 Uhr

Wie professionell arbeiten Corona-Testzentren?

PCR-Tests werden knapp und Schnelltests immer wichtiger. Bei einer Stichprobe in der Region Hannover gab es in fünf von sechs Teststellen Mängel.

VIDEO: Wie professionell arbeiten Corona-Testzentren? (1 Min)



14:40 Uhr

MV: Gastronomie frustriert von Komplexität der Corona-Regeln

Der Hotel- und Gaststättenverband (Dehoga) in Mecklenburg-Vorpommern zeigt sich frustriert wegen der Komplexität der Regeln in der seit heute neuen Fassung der Corona-Landesverordnung. Schlechter könne man das eigentlich nicht machen, sagte Dehoga-Präsident Lars Schwarz. Er wisse nicht, wie das in der Praxis umgesetzt und kontrolliert werden solle – und er wünsche sich, dass die betroffenen Branchen bei der Ausgestaltung der Verordnungen wieder stärker eingebunden werden. In der Gastronomie gilt jetzt im Unterschied zur vorigen Regelung auch in der Corona-Warnstufe “Gelb” 2G-Plus statt 2G – es darf also nur Geimpften und Genesenen mit einem tagesaktuellen Test Zugang gewährt werden. Während in der ersten Stufe weiterhin auch ein Test ausreicht, greift die strenge Zugangsbeschränkung jetzt durchgängig in den Stufen “Gelb”, “Orange” und “Rot”. Gleichzeitig wurden jedoch die Testpflichten für 2G-Plus gelockert. Schwarz zufolge hat die Lockerung jedoch einen gegenteiligen Effekt, da die Gäste die Regeln insgesamt nicht mehr durchblickten und daher lieber fernblieben.



14:31 Uhr

Hamburg: Geldstrafe für unerlaubtes Filmen von Corona-Kontrolle

Wegen der Veröffentlichung von Videoaufnahmen einer Polizeikontrolle während des Corona-Lockdowns hat das Amtsgericht Hamburg einen 30-Jährigen heute zu einer Geldstrafe verurteilt. Unter Einbeziehung eines anderen Urteils muss der als “Freddy Independant” in sozialen Medien bekannte Angeklagte 6.400 Euro bezahlen. Die Richterin sprach ihn wegen Verletzung des Kunsturhebergesetzes und Beleidigung schuldig. Der Angeklagte hatte am 2. April 2021 Jahres an der Außenalster Video-Interviews geführt, als zwei Polizisten die Gruppe auf die Maskenpflicht aufmerksam machten. “Freddy Independant” filmte die sich daraus entwickelnde Diskussion mit den Beamten und streamte sie zum Teil live auf Instagram. Später lud er auf verschiedenen Plattformen drei Videos hoch. Eines war mit “Blödizei” betitelt und zeigte die Beamten unverpixelt und mit Namensschild. Die Polizisten hatten ihn während des Einsatzes mehrfach aufgefordert, sie nicht zu filmen. Die Videos waren mehr als sechs Millionen Mal geklickt worden, vor allem auf der Plattform TikTok.

Weitere Informationen

Wegen der Veröffentlichung von Videoaufnahmen einer Polizeikontrolle während des Corona-Lockdowns muss sich ein 30-Jähriger vor dem Amtsgericht Hamburg verantworten. © picture alliance/dpa Foto: Marcus Brandt

Der Hamburger Youtuber “Freddy Independant” hatte mit seinem Video sechs Millionen Klicks gemacht. Jetzt wurde er erneut verurteilt.
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14:15 Uhr

Innenminister: 28 Beamte bei Corona-Demonstrationen in MV verletzt

Bei Demonstrationen gegen Corona-Maßnahmen sind in den vergangenen Wochen in Mecklenburg-Vorpommern 28 Polizeibeamte verletzt worden. Das sagte Innenminister Christian Pegel (SPD) heute während der Landtagssitzung in Schwerin. Er appellierte vor diesem Hintergrund an die vielen friedfertigen Demonstranten, genau hinzuschauen, mit wem sie auf die Straße gehen, und sich von Randalierern nicht als “menschliche Schutzschilde” missbrauchen zu lassen. Es gebe radikale Kräfte auf Demonstrationen, die gezielt und aggressiv die Auseinandersetzung mit der Polizei suchten. Ihnen gehe es gar nicht um Kritik an den Corona-Maßnahmen.



14:05 Uhr

Niedersachsen: Landkreise kritisieren Aufwand für Impfpflicht-Kontrollen im Gesundheitswesen

Die niedersächsischen Landkreise befürchten zusätzliche Arbeit für Kontrollen durch die Gesundheitsämter, wenn ab Mitte März die Impfpflicht im Gesundheitswesen in Kraft tritt. Besonders aufwendig werde es für die Mitarbeitenden, wenn sie Nachweise von ungeimpften Pflegekräften prüfen müssen, sagte Hamelns Landrat Dirk Adomat (SPD) dem NDR in Niedersachsen. Der Niedersächsische Landkreistag (NLT) fordert zudem einen flexiblen Umgang mit dem Beschäftigungsverbot. Angesichts des Fachkräftemangels gebe es zum Beispiel Seniorenheime, die auf keinen einzigen Mitarbeiter verzichten könnten, sagte NLT-Geschäftsführer Hubert Meyer. Andererseits sollte Ungeimpften nicht signalisiert werden, dass ihre Entscheidung keine Folgen habe.



13:32 Uhr

Niedersachsens Justizministerin Havliza sieht in “Ungeimpft”-Stern Volksverhetzung

Anlässlich des heutigen Holocaust-Gedenktags hat Niedersachsens Justizministerin Barbara Havliza (CDU) erneut davor gewarnt, die Verbrechen der NS-Diktatur durch Vergleiche zur aktuellen Corona-Politik “auf perfide Art und Weise” zu marginalisieren. Das gelte auch für das Präsentieren der entfremdeten KZ-Torbogen-Inschrift “Impfen macht frei!”. “Mit den drei Generalstaatsanwälten in Niedersachsen bin ich mir einig, dass diese Verhaltensweisen als Volksverhetzung verfolgt werden können”, sagte Havliza. Es seien bereits mehrere Verfahren eingeleitet worden.

Niedersachsens Ministerpräsident Stephan Weil (SPD) sagte, mit dem Gedenken an die Millionen Opfer der Shoah “setzen wir auch ein eindeutiges Zeichen gegen die unerträgliche Verhöhnung der Opfer durch Corona-Leugner, die mit ‘Judensternen’ auf die Straße gehen und antisemitische Verschwörungstheorien verbreiten”. Bundeskanzler Olaf Scholz (SPD) äußerte sich ähnlich.



13:18 Uhr

Hamburg: Demo von Corona-Maßnahmen-Gegnern untersagt

Die Hamburger Polizei hat eine für Sonnabend angemeldete Großdemonstration mit 11.000 Corona-Maßnahmen-Gegnern untersagt. Grund seien erneut Infektionsschutzgründe, sagte Polizeisprecher Holger Vehren der Deutschen Presse-Agentur. Ein Verein als Anmelder habe die Demo unter das Motto “Gegen die Maskenpflicht und sonstige Corona-Maßnahmen” gestellt und deutlich gemacht, dass er den Demonstrationszug rund um die Binnenalster ohne Masken durchführen wolle. Nach dem Abbruch der Kooperationsgespräche mit der Polizei sei ihm die Untersagungsverfügung zugestellt worden. Der Anmelder will gegen das Verbot juristisch vorgehen. Bereits vor zwei Wochen war eine geplante Großdemo in der Hansestadt verboten worden.



12:40 Uhr

Polizei stellt bei Kontrollen in Braunschweig wenig Verstöße fest

Bei Kontrollen der Einhaltung von Corona-Schutzmaßnahmen in Braunschweig hat die Polizei gestern nach eigenen Angaben nur wenig Verstöße – meist gegen 3G- und 2G-Regeln – festgestellt. 400 Menschen seien insgesamt kontrolliert worden, die Beamten leiteten 15 Ermittlungsverfahren ein. Überprüft wurde unter anderem in Discountern, Drogerien, gastronomischen Betrieben und großen Bus- und Straßenbahn-Haltestellen. Eine Kontrolle in einer Bäckerei ergab laut Polizei, dass dort Angestellte ohne den Nachweis einer ausreichenden Impfung oder Genesung tätig waren. Außerdem wurden weder die Kontaktdaten der Kunden erhoben noch der 2G-Status überprüft.



12:28 Uhr

Hamburg: Sieben-Tage-Inzidenz steigt weiter

Nach Schleswig-Holstein und Niedersachsen sind die Corona-Zahlen auch in Hamburg heute erneut auf Höchstwerte seit Pandemie-Beginn gestiegen. Wie die Gesundheitsbehörde am Mittag bekannt gab, stieg der Sieben-Tage-Wert der Neuinfektionen pro 100.000 Einwohner von 2.051,3 gestern auf aktuell 2.124,8. Am vergangenen Donnerstag hatte der Wert bei 1.476,3 gelegen. Binnen 24 Stunden sind 7.814 laborbestätigte neue Corona-Fälle registriert worden – auch das sind für Hamburg mehr als je zuvor an einem Tag (gestern: 6.559 / Vorwoche: 6.414). Durch drei weitere bestätigte Todesfälle im Zusammenhang mit Corona-Infektionen stieg die Gesamtzahl auf 2.095.



12:10 Uhr

Trotz hoher Inzidenz: Dänen freuen sich auf zweiten “Freedom Day”

Keine 3G-Regelung mehr, keine Maskenpflicht, kein Besucherlimit für Veranstaltungen: Dass Dänemark für Mitte kommender Woche die Aufhebung aller Corona-Einschränkungen plant, wird mit der derzeit entspannten Lage in den Krankenhäusern und einer hohen Impfquote begründet. Es wird also am 1. Februar einen zweiten “Freedom Day” geben, den viele Dänen auch begrüßen. Dennoch rechnen Experten mit einem weiteren Anstieg der Neuinfektionszahlen. Das Vorgehen bezüglich der Testpflicht bei der Einreise aus Deutschland nach Dänemark ist derzeit noch unklar.

"Abstand halten" steht auf einem Schild in einer Straße in Kopenhagen. © picture alliance/dpa Foto: Nick Potts

AUDIO: Dänemark: Kapitulation vor dem Virus? (4 Min)



11:59 Uhr

RKI: Gestern knapp 340.000 Booster-Impfungen in Deutschland

Zwei Jahre nach dem Bekanntwerden des ersten offiziellen Corona-Falls in Deutschland lohnt sich auch ein Blick auf den Stand der Impfkampagne in Deutschland – sie startete vor fast 400 Tagen. Inzwischen sind laut Robert Koch-Institut (RKI) 61,2 Millionen Menschen hierzulande vollständig gegen das Virus geimpft – das sind 73,6 Prozent der Gesamtbevölkerung. 42,6 Millionen (51,3 Prozent) haben bereits eine zusätzliche Booster-Impfung erhalten. Dass das Impftempo zurzeit aber weiter eher langsam ist, wird beim Blick auf die aktuellen Zahlen deutlich: Demnach sind gestern 444.000 Impfdosen verabreicht worden. 71.000 Spritzen führten laut RKI zu einer vollständigen Impfung, 336.000 waren Booster-Injektionen.



11:47 Uhr

Bonus-Zahlungen im Gesundheitswesen sorgen für Unmut

Dass bei den geplanten Corona-Pandemie-Bonuszahlungen im Gesundheitswesen Unterschiede zwischen den einzelnen Arbeitsbereichen gemacht werden, sorgt bei den stark beanspruchten und ebenfalls gestressten Mitarbeitenden in Arztpraxen für Unmut – sie sollen nämlich anders als das Personal in Kliniken und Heimen leer ausgehen. Alleine in Mecklenburg-Vorpommern gibt es rund 2.000 Arztpraxen mit entsprechend Tausenden Mitarbeitenden. Hausarzt Jörg Hinniger aus Demmin (Kreis Mecklenburgische Seenplatte) bricht für sie nun eine Lanze: Gemeinsam mit der Kassenärztlichen Vereinigung Mecklenburg-Vorpommern (KV) hat er ganzseitige Annoncen in den Tageszeitungen des Landes geschaltet. Oben richtet sich der Dank an Praxispersonal: “Sie stehen tagtäglich an vorderster Front im Kampf gegen die Pandemie!” Darunter ist die Forderung an die Landesregierung zu lesen: “Corona-Prämie für unser Praxispersonal – jetzt!” Eine Zahlung auch für die Praxis-Beschäftigten sei einfach “eine Frage der Fairness”, meinen Hinniger und seine Kolleginnen und Kollegen.

Weitere Informationen

Eine Arzthelferin zieht in einer Praxis einer Hausärztin eine Spritze mit dem Corona-Impfstoff Janssen von Johnson & Johnson gegen das Corona-Virus auf.

Die medizinischen Fachangestellten in Krankenhäusern und Pflegeheimen bekommen eine staatliche Bonuszahlung, Schwestern in Arztpraxen gehen leer aus.
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11:21 Uhr

Nida-Rümelin: Probleme für junge Generation wurden unterschätzt

Nach zwei Jahren Corona-Pandemie – am 27. Januar 2020 wurde der erste Fall in Deutschland offiziell bestätigt – hat der Philosoph Julian Nida-Rümelin, Mitglied im Deutschen Ethikrat, heute früh auf NDR Info mit Blick auf die Veränderungen in der Gesellschaft ein durchwachsenes Fazit gezogen. Eine Lehre sei etwa, dass ausgerechnet diejenigen, die gesundheitlich wenig bedroht sind, sehr stark von den Corona-Maßnahmen bedroht sind. Das betreffe besonders die Jugendlichen. Hier seien Probleme unterschätzt worden. So habe etwa ein Drittel nach Schätzungen den Anschluss in der Bildungsentwicklung verpasst. Die Schere zwischen besonders guten und den besonders schlechten Schülern sei während der Pandemie noch weiter auseinander. “Das muss uns schon Sorgen machen”, so Nida-Rümelin. Für die Zukunft lernen müsse man, dass in Krisensituationen wie der Corona-Pandemie so sachlich, fair und inklusiv wie möglich kommuniziert werden muss. Bis heute etwa sei nicht klar, was das Kriterium für ein Ende der Corona-Maßnahmen ist. Eine Debatte zu dieser Frage sei noch gar nicht geführt worden.

Julian Nida-Rümelin spricht auf einem Podium © picture alliance / Geisler-Fotopress | Christoph Hardt/Geisler-Fotopress Foto: Christoph Hardt

AUDIO: Nida-Rümelin: Corona-Maßnahmen sind auch eine Bedrohung (13 Min)



10:53 Uhr

Verbot von Klassenfahrten macht Jugendherbergen in Niedersachsen zu schaffen

Die längere Streichung von Schulfahrten und Klassenreisen bis in den April hinein wegen der Corona-Pandemie trifft die Jugendherbergen in Niedersachsen hart. Viele Schulen hatten vor allem für März Klassenfahrten gebucht und das sogar in einem “deutlich stärkeren Maß” als noch vor der Pandemie, wie der Landesverband Unterweser-Ems des Deutschen Jugendherbergswerks auf Anfrage der Deutschen Presse-Agentur mitteilte. Durch Stornierungen fallen nach Angaben des Herbergsverbands rund 20.000 Übernachtungen weg. Geschäftsführer Thorsten Richter bittet die Landesregierung in einem Appell dringend, “keine weiteren langfristigen Verbote auszusprechen, Klassenfahrten so früh wie möglich wieder zu erlauben und damit den sozialen Stellenwert von Schulfahrten zu unterstreichen”.



10:31 Uhr

“Bild”-Bericht: Covid-19 offenbar jetzt seltener Einlieferungsgrund bei Corona-positiven Klinik-Patienten

Im Zuge der Omikron-Welle liegen immer häufiger Bürgerinnen und Bürger in Krankenhäusern, die wegen einer positiven Testung zwar offiziell als Covid-19-Patienten gemeldet sind, aber eigentlich wegen einer anderen Krankheit medizinisch behandelt werden. Die “Bild”-Zeitrung berichtet heute, dass etwa im Saarland in den vergangenen zwei Wochen nur jeder vierte offiziell gemeldete Corona-Patient tatsächlich wegen Covid-19 im Krankenhaus lag. Im Dezember war es demnach noch jeder zweite. In Bremen hatten laut “Bild” vergangene Woche nur 40 Prozent der Corona-Patienten den Einweisungsgrund Covid – bei 60 Prozent wurde Corona nebenbei festgestellt. Auch hier waren die Anteile vor der Omikron-Welle höher: Im Dezember waren 68 Prozent wegen Corona im Krankenhaus, 32 Prozent aus anderen Gründen. Alle Fälle fließen laut “Bild” ungeachtet des eigentlichen Hospitalisierungsgrundes in die Sieben-Tage-Inzidenz des Robert Koch-Instituts ein. 

Der Grünen-Politiker Dieter Janecek kritisierte die ungenaue Datenerfassung: “Es macht natürlich einen großen Unterschied, ob Menschen aufgrund oder bereits mit einer Infektion ins Krankenhaus kommen.”



08:57 Uhr

Krankenhäuser erwarten viele neue Corona-Patienten

Die Krankenhäuser stellen sich wegen der weiter stark ansteigenden Corona-Infektionszahlen auf viele neue Patienten ein. Die aktuelle Zahl von 200.000 Neuinfizierten binnen 24 Stunden werde sich erst in sieben bis zehn Tagen in den Kliniken auswirken, sagte der Vorsitzende der Deutschen Krankenhausgesellschaft, Gerald Gaß, im “Morgenmagazin” von ARD und ZDF. Hinzu komme, dass Personal wegen eigener Ansteckungen ausfalle. “Das belastet die Krankenhäuser.” Wegen der Personalausfälle habe bereits in der vergangenen Woche die Hälfte der Krankenhäuser Einschränkungen bei der Belegung gemeldet. Die Versorgung der Patienten sei aktuell aber nicht gefährdet. Auch eine Überlastung etwa der Intensivstationen sei nicht zu erwarten.



08:28 Uhr

Mascolo: Vom Pandemie-Weltmeister Deutschland ist nicht viel übrig geblieben

Seit genau zwei Jahren kursiert das Coronavirus offiziell in Deutschland. Am 27. Januar 2020 war bei einem Mann aus Bayern erstmals das Virus hierzulande bestätigt wurden. Seitdem wurden mehr als neun Millionen Infektionen registriert, mehr als 117.000 Menschen starben an oder unter Beteiligung einer Infektion. Gut drei Viertel der Bevölkerung haben inzwischen mindestens eine Impfung erhalten, etwas weniger haben den vollständigen Grundschutz und gut die Hälfte eine Auffrischungsimpfung.

Der Journalist und Buchautor Georg Mascolo sagte heute früh auf NDR Info, Deutschland habe im Verlauf der Pandemie auch aus einer Art Selbstüberschätzung heraus viele vermeidbare Fehler gemacht. Aus seiner Sicht wurde sich etwa nicht ausreichend um Schulen und die vulnerablen Gruppen gekümmert. Auch dass noch immer viele wichtige Daten fehlen, sei ein “schwer zu verstehendes Problem”. Mascolo zieht folgende Bilanz: “Vom Pandemie-Weltmeister ist jedenfalls so wahnsinnig viel nicht mehr viel übrig geblieben.” Aus dem Ausland schauten viele mit einer gewissen Verständnislosigkeit auf Deutschland.

Georg Mascolo bei einer Diskussionsveranstaltung beim Constructive Journalism Day 2021. © NDR Foto: Jann Wilken

AUDIO: Mascolo-Kritik: Deutschland hätte besser durch Pandemie kommen können (9 Min)



08:02 Uhr

“NOZ”: Fast ein Viertel mehr Impfzertifikate als Impfungen dokumentiert

In Deutschland sind seit Beginn der Impfkampagne vor 13 Monaten 42,6 Millionen mehr digitale Impfzertifikate ausgestellt worden als Corona-Impfdosen verabreicht. Bis zum vergangenen Freitag wurden 204,7 Millionen digitale Zertifikate über erfolgte Corona-Impfungen ausgegeben, wie das Bundesgesundheitsministerium auf Anfrage der “Neuen Osnabrücker Zeitung” (“NOZ”) mitteilte. Allerdings wurden dem Ministerium zufolge bis zu diesem Montag lediglich 162,1 Millionen Dosen für Erst-, Zweit- und Drittimpfungen gespritzt – also 42,6 Millionen weniger. Das Ministerium sieht dem Bericht zufolge in der Differenz aber weder einen Hinweis auf Fake-Impfpässe noch auf millionenfach nicht gemeldete Impfungen. Ein Ministeriumssprecher nannte auf “NOZ”-Nachfrage “verschiedene Gründe” – unter anderem, dass Zertifikate mehrfach für ein und dieselbe Person ausgestellt worden sein können – wenn es zum Beispiel verloren gegangen ist. Dem Bericht zufolge ist die Diskrepanz in den zurückliegenden Wochen erheblich gewachsen. Die Kassenärztliche Bundesvereinigung (KBV) kann die Lücke laut “NOZ” nicht erklären. Das Robert Koch-Institut wollte sich nicht äußern und verwies an das Bundesgesundheitsministerium.



07:48 Uhr

Kommentar zur Impfpflicht-Debatte: Mehr Ehrlichkeit, mehr Orientierung

Der Bundestag hat gestern erstmals über die mögliche Einführung einer allgemeinen Impfpflicht in Deutschland diskutiert. Diese Debatte sollte Orientierung bei dem wichtigen Thema schaffen- Doch ARD-Hauptstadtkorrespondentin Vera Wolfskämpf bemängelt in ihrem Kommentar, dass das nicht so richtig gelang. Aus ihrer Sicht war die Auftaktdebatte der Beginn eines noch langen und schwierigen Weges hin zu einem möglichen Gesetz. Wolle die Politik wirklich eine Impfpflicht beschließen und die Menschen überzeugen, müsse noch mehr kommen, so Wolfskämpf: mehr Ehrlichkeit, mehr Lösungsvorschläge – und mehr Orientierung.

Karl Lauterbach (SPD), Bundesminister für Gesundheit, nimmt an der Orientierungsdebatte zu einer SARS-CoV-2-Impfpflicht im Bundestag teil. © picture alliance/dpa Foto: Kay Nietfeld

AUDIO: Kommentar: Erste Impfpflicht-Debatte bot wenig Orientierung (3 Min)



07:28 Uhr

Pläne in MV: Profi-Sport im Februar wieder mit Zuschauern

Die rot-rote Landesregierung in Mecklenburg-Vorpommern plant offenbar weitere Lockerungen der Corona-Maßnahmen. Nach NDR Informationen sollen im Profi-Sport wieder Zuschauer erlaubt sein. Für das Heimspiel des Zweitligisten Hansa Rostock gegen Werder Bremen am 11. Februar wären wieder mehrere Tausend Zuschauer möglich. Das Kabinett will die Lockerungen demnach am kommenden Dienstag beschließen, erste Gespräche laufen bereits. Der Nordosten würde dem Vorbild Bayerns folgen. Dort sind in der Fußball-Bundesliga nach der Länderspielpause wieder bis zu 10.000 Zuschauer möglich. 



07:03 Uhr

Auch Moderna startet klinische Studie zu Omikron-Impfstoff – Studie: Hohe Wirksamkeit für Booster

Der Hersteller Moderna hat seine erste klinische Studie zur Untersuchung eines speziell auf die Omikron-Variante zugeschnittenen Corona-Impfstoffs begonnen. Insgesamt 600 Freiwillige – teils mit zwei oder bereits drei Injektionen – würden daran an 24 Standorten in den USA teilnehmen, teilte Moderna mit. Die Beständigkeit der Antikörper mit der normalen Booster-Impfung stimme zwar zuversichtlich, sagte Moderna-Chef Stéphane Bancel. “In Anbetracht der langfristigen Bedrohung durch die sogenannte Immunflucht von Omikron treiben wir unseren Omikron-spezifischen Impfstoffkandidaten dennoch weiter voran.” Zuletzt hatten auch Biontech und Pfizer die Erprobung ihres Impfstoffkandidaten gegen Omikron angekündigt.

Unterdessen veröffentlichte das Fachmagazin “New England Journal of Medicine” eine Untersuchung zur Wirksamkeit des bereits zugelassenen Boosters von Moderna gegen die Omikron-Variante. Demnach ist der Antikörperspiegel gegen die hochansteckende Mutante einen Monat nach der dritten Injektion 20 Mal höher als nach der zweiten – er nehme in den darauffolgenden Monaten jedoch deutlich ab. Bundesgesundheitsminister Karl Lauterbach (SPD) twitterte dazu: “Die Studie zeigt, dass der Moderna Booster-Impfstoff das Risiko einer Infektion mit Omikron massiv senkt. Das ist genau die Booster-Impfung, die wir in Deutschland neben Biontech gerade anbieten.”



06:40 Uhr

England hebt erneut die meisten Corona-Beschränkungen auf

England hat in der Nacht die meisten Corona-Restriktionen aufgehoben. So gilt die Maskenpflicht in Innenräumen nicht mehr, auch muss der Gesundheitspass nicht mehr in Clubs und bei bestimmten Großveranstaltungen vorgezeigt werden. Die Empfehlung der Regierung zur Arbeit im Homeoffice gilt ebenfalls nicht mehr. Möglich wurden die Lockerungen laut Regierung durch eine erfolgreiche Booster-Impfkampagne. Den jüngsten Zahlen zufolge haben 64 Prozent der Bevölkerung über zwölf Jahren eine dritte Dosis erhalten. Dennoch verzeichnen die Gesundheitsbehörden im Vereinigten Königreich nach wie vor fast 100.000 Neuinfektionen am Tag.

England hatte bereits am 19. Juli, dem sogenannten Freedom Day, die Beschränkungen einmal aufgehoben, dann aber mit dem Eintreffen der Omikron-Welle neue Regeln eingeführt. Regional sind die Vorschriften unterschiedlich. In London werden Fahrgäste in öffentlichen Verkehrsmitteln auch nach der Abschaffung der allgemeinen Maskenpflicht noch Mund-Nase-Bedeckungen tragen müssen. Wales und Schottland verfolgen zudem eine eigenständige, von der britischen Regierung unabhängige Gesundheitspolitik.



06:26 Uhr

Auch Niedersachsen meldet Rekordwerte bei Neuinfektionen und Inzidenz

Auch in Niedersachsen hat das Robert Koch-Institut (RKI) binnen 24 Stunden Höchstwerte registriert. Die Zahl der bestätigten Neuinfektionen stieg auf 13.535 nach 10.937 am Mittwoch und 10.705 vor einer Woche. Die Sieben-Tage-Inzidenz ist bei knapp 800 angekommen. Binnen einer Woche wurden 798,8 Neuinfektionen pro 100.000 Einwohner gemeldet (Mittwoch: 770,1; Vorwoche: 512,4).



05:55 Uhr

Erstmals über 200.000 Neuinfektionen gemeldet – Inzidenz über 1.000

Die vom Robert Koch-Institut (RKI) gemeldete bundesweite Sieben-Tage-Inzidenz hat exakt zwei Jahre nach dem ersten bestätigten Corona-Fall in Deutschland erstmals die Schwelle von 1.000 überschritten. Das RKI gab den Wert der Neuinfektionen pro 100.000 Einwohner und Woche heute Morgen mit 1.017,4 an. Zum Vergleich: Am Vortag hatte der Wert bei 940,6 gelegen. Vor einer Woche lag die bundesweite Inzidenz bei 638,8 (Vormonat: 222,7).

Auch die Zahl der Corona-Neuinfektionen erreichte erneut einen Rekordwert und überschritt zugleich die Schwelle von 200.000: Die Gesundheitsämter in Deutschland meldeten dem RKI binnen eines Tages 203.136 Corona-Neuinfektionen. Am 19. Januar hatte die Zahl erstmals über 100.000 gelegen. Vor einer Woche waren es 133.536 erfasste Neuinfektionen. Experten gehen von einer hohen und weiter steigenden Zahl von Fällen aus, die in den RKI-Daten nicht erfasst sind, unter anderem, weil Testkapazitäten und Gesundheitsämter vielerorts am Limit sind. Deutschlandweit wurden den neuen Angaben zufolge binnen 24 Stunden 188 Todesfälle verzeichnet. Vor einer Woche waren es 234 Todesfälle.



05:47 Uhr

MV: Neue Corona-Landesverordnung bringt viele Änderungen

Von heute an gelten aufgrund der neuen Corona-Landesverordnung in Mecklenburg-Vorpommern Lockerungen für die Kulturszene, den nicht vereinsbasierten Sport und die Testpflicht bei 2G-Plus. In der Gastronomie schärfte Gesundheitsministerin Stefanie Drese (SPD) hingegen nach. Künftig werden Museen, Theater, Kinos, Tanzschulen und der nicht vereinsgebundene Sport – wie zum Beispiel Yoga-Studios – auch dann geöffnet bleiben können, wenn die Corona-Ampel mit “Rot” die höchste Stufe erreicht.

In der Gastronomie gilt im Unterschied zur bisherigen Regelung auch bei Corona-Warnstufe “Gelb” 2G-Plus statt 2G.

Für Geimpfte und Genesene werden die Testpflichten gelockert: Nicht mehr testen müssen sich bei 2G-Plus zusätzlich zu den Geboosterten auch Zweifach-Geimpfte ab zwei Wochen bis 90 Tage nach dem Erhalt des vollständigen Grundschutzes und Genesene vom 28. bis 90. Tag ab dem Datum des positiven Tests.

Weitere Informationen

Dunkle Wolken über dem Staatstheater Schwerin © picture alliance/Rainer Jensen/dpa Foto: Rainer Jensen

Die neue Verordnung bringt Lockerungen für die Kultur, mehr Ausnahmen von der Testpflicht, aber auch eine Verschärfung der Regeln in der Gastronomie.
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05:42 Uhr

Service: Inzidenzwert für Ihren Wohnort ermitteln

Die Sieben-Tage-Inzidenzen der Corona-Neuinfektionen sind auch in Norddeutschland in Bewegung. Wenn Sie wissen wollen, wie die Lage in Ihrer Stadt oder in Ihrem Landkreis ist, tippen Sie einfach hier Ihre Postleitzahl ein.



05:40 Uhr

Sieben-Tage-Inzidenz in Schleswig-Holstein übersteigt 1.000er-Marke

Erstmals in der Corona-Pandemie hat die Sieben-Tage-Inzidenz in Schleswig-Holstein die Marke von 1.000 Neuinfektionen je 100.000 Einwohner binnen einer Woche überschritten. Nach Angaben der Landesmeldestelle liegt der aktuelle Wert bei 1008,2 (Vortag: 959,0 / Vorwoche: 844,9). Die Zahl der laborbestätigten neuen Corona-Fälle binnen 24 Stunden wird mit 6.117 angegeben – auch das sind mehr als am Vortag (5.730) und vor einer Woche (5.459). Die für Corona-Maßnahmen wichtige Hospitalisierungsinzidenz, die angibt, wie viele Covid-19-Erkrankte je 100.000 Einwohner innerhalb einer Woche in Kliniken kamen, blieb mit 6,25 fast konstant (Vortag: 6,36). Außerdem wurden elf weitere Todesfälle im Zusammenhang mit Corona-Infektionen verzeichnet, die Gesamtzahl seit Pandemie-Beginn beträgt landesweit nun 1.953.



05:37 Uhr

Viele Kontrollen, aber wenig Regelverstöße in DB-Zügen

Seit mehreren Monaten gilt auch im Fernverkehr der Deutschen Bahn Corona-bedingt die 3G-Regelung: Nur geimpfte, genesene oder negativ getestete Menschen dürfen einsteigen und von A nach B fahren. Kontrolliert wird das in den Zügen täglich von knapp 5.000 DB-Sicherheitsteams. Die gute Nachricht: Verstöße gegen die geltenden Regeln werden nur sehr selten festgestellt. Die Kontrolleure berichten zudem, dass der Großteil der Fahrgäste die Kontrollen wohlwollend zur Kenntnis nimmt und sich dadurch auf der Reise auch sicher fühlt.


VIDEO: 3G bei der Deutschen Bahn: Unterwegs mit Kontrolleuren (2 Min)



05:35 Uhr

Corona und der Norden: Nachrichten per Newsletter-Mail

Die Corona-Krise hat das Leben in Norddeutschland einschneidend verändert. Mit dem NDR Newsletter bleiben Sie auch in diesen unruhigen Zeiten auf dem Laufenden. Wir bündeln die wichtigsten Ereignisse des Tages, erklären neue Erkenntnisse der Wissenschaft und erzählen Geschichten von Alltagshelden. Darüber hinaus greifen wir wichtige Themen aus dem Norden abseits der Pandemie auf. Der kostenlose NDR Newsletter wird montags bis freitags immer am Nachmittag verschickt.

Weitere Informationen

Elektronisches Symbol eines Briefumschlags. © panthermedia Foto: Stuart Miles

Gerade in Zeiten der Corona-Pandemie bleibt NDR.de Ihre zuverlässige Informationsquelle. Der NDR Newsletter hält Sie täglich über die Ereignisse aus Nordsicht auf Stand.
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05:32 Uhr

Pflegebevollmächtigte: Personallage vor Ort beachten

Die Pflegebevollmächtigte der Bundesregierung, Claudia Moll (SPD), fordert die Gesundheitsämter auf, vor einer möglichen Verhängung eines Beschäftigungsverbots für ungeimpfte Pflegekräfte die konkrete Personallage vor Ort zu beachten. Ein Tätigkeitsverbot müsse immer eine Einzelfallentscheidung sein, sagte Moll dem Redaktionsnetzwerk Deutschland. Sie wies aber Warnungen von Pflegeanbietern zurück, es komme zu einem Kollaps der Versorgung, weil eine hohe Zahl von impfunwilligen Beschäftigen kündigen wolle. Das halte sie “für Panikmache”, da die meisten Pflegekräfte geimpft seien.



05:30 Uhr

Der Corona-Live-Ticker am Donnerstag startet

Guten Morgen aus der Redaktion von NDR.de. Mit unserem Live-Ticker wollen wir Sie auch heute – am Donnerstag, 27. Januar 2022 – über die Auswirkungen der Corona-Pandemie in Norddeutschland informieren. Hier finden Sie alle wichtigen Nachrichten und außerdem Inhalte aus den NDR Hörfunk- und Fernseh-Sendungen. Die Nachrichten und Ereignisse von gestern können Sie im Blog von Mittwoch nachlesen.

FAQ, Podcast und Hintergrund

Bundeskanzler Olaf Scholz (SPD, M.), Hendrik Wüst (CDU, l.), Ministerpräsident von Nordrhein-Westfalen, und Franziska Giffey (SPD), Regierende Bürgermeisterin von Berlin, kommen nach einem Treffen im Kanzleramt zu einer Pressekonferenz. © picture alliance/dpa/POOL AP Foto: Hannibal Hanschke

Test-Strategie und Kontaktnachverfolgung sollen aber überarbeitet werden. Alle Beschlüsse und Regeln im Überblick.
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Wichtige Indikatoren zur Corona-Pandemie © NDR

Neuinfektions-Inzidenz, Hospitalisierungsrate und Intensivbetten-Auslastung: Diese drei Corona-Kennzahlen sind für Maßnahmen entscheidend.
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Das stilisierte Coronavirus vor farbigen Diagramm-Kurven © Panthermedia Foto: lamianuovasupermail

Seit dem Frühjahr 2020 sind sie das Maß aller Dinge: die Inzidenzwerte. Doch das könnte sich jetzt mit der neuen Teststrategie ändern.
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In Hamburg weist ein Schild auf Antigen-Schnelltests hin, daneben warten Menschen. © dpa Foto: Christian Charisius

Mit der Omikron-Variante lohnt sich ein Booster nicht mehr? Das ist eins von mehreren Missverständnissen. NDR Info klärt über die wichtigsten Fakten auf.
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Geimpfte im Norden © NDR

Wie viele Menschen in Norddeutschland haben bislang eine Corona-Impfung erhalten? Aktuelle Zahlen zur Impfquote.
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Ein Pflaster klebt auf dem Arm einer jungen Frau. © Colourbox Foto: Csaba Deli

Der Virologe Christian Drosten liefert im Podcast Coronavirus-Update Expertenwissen – zusammen mit Virologin Sandra Ciesek. Hier alle Folgen in der Übersicht.
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Eine Laborantin sitzt an einem Mikroskop in einem abgedunkelten Labor © Colourbox

Die Corona-Pandemie hat den Alltag massiv verändert. Was muss weiter beachtet werden? Woran wird geforscht? Fragen und Antworten.
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Die Coronavirus-Blogs zum Nachlesen

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Corona-News-Ticker: EMA empfiehlt neues Medikament Paxlovid

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Zjemce o tuto vakcnu se v danm kraji a okrese, ve kterm si peje bt okovn, standardn zaregistruje pes centrln registran systm https://crs.uzis.cz/. Dle zjmu budou nsledn vakcny rozdlovny mezi kraje a urena okovac msta.

Vlek v, e prvn zjemci budou okovni v prvnch beznovch tdnech. Domnvm se, e vakcna je vhodn pro vechny, kte se zatm nechtli nechat okovat, maj obavy z mRNA vakcn, kter jsou clenj. Pro ty, kte si chtli vybrat klasickou vakcnu, me slouit Novavax, mn ministr.

Jestli pjde Nuvaxovid pout jako booster, tedy tet dvku, teba po dvou dvkch vakcny Pfizer, nen podle ministra v souasn dob jasn. Dodal, e se touto zleitost v souasn dob zabvEvropsk agentura pro liv ppravky (EMA).Jako lka se Vlek ale domnv, e by to mlo bt mon.

Vakcna Nuvaxovid spolenosti Novavax na rozdl od tch modernch vznik klasickou metodou a na jej vrob se podl i ei. Vakcna obsahuje jako livou ltku blkovinu (protein) znmou jako spike (S) protein, kter je ptomen na povrchu koronaviru Sars-CoV-2. Pokud pozdji okovan osoba pijde do styku s virem, imunitn systm tento virus rozpozn a bude pipraven se proti nmu brnit.

Jaro chci pivtat v normlu

Ministr na tiskov konferenci okomentoval tak souasn vvoj epidemie. Podle nj se souasn protiepidemick opaten zmrn od 1. bezna nebo od 1. dubna. Tento tden me bt podle nj a 80 000 pozitivn testovanch za den, pt tden by se vlna mla zlomit. Ve stedu bylo dosaeno vbec nejvyho potu pozitivnch test od zatku epidemie, poprv mlo pozitivn test 54 685 osob a dalch 4945 opakovan.

Tento tden potm do konce tdne s sly kolem 80 000. m budou ni, tm lpe situaci zvldme, uvedl Vlek. Do 95 000 ppad budou podle nj jet stait souasn opaten. Vlna varianty omikron bude podle nj koncem tohoto tdne a v ptm tdnu vrcholit. Na dotaz Vlek doplnil, e souasn kapacita PCR testovn je zhruba 200 000 test denn. Zachytit me a 120 000 pozitivnch test denn.

Ministr oekv, e v plce nora bude mt k dispozici pesn vyhodnocen epidemiologick situace, na jeho zklad bude moct navrhnout vld, jak postupovat dl ohledn proticovidovch opaten. Zd se, e se opatenm da jet lpe, ne jsem doufal. Uvolnn znamen uvolnn tch restrikc, kter v souasn dob plat.

Dneska jsou v R tm nejmen restrikce z cel Evropy. To, e jinde uvoluj, znamen, e se zanaj blit naim omezenm. Nemli jsme dn nouzov stav, proto nememe uvolovat nouzov stav, nemli jsme dn lockdown, proto nememe ukonovat lockdown, jak to nkter zem udlaly. Mme de facto jedin opaten, a to je omezen potu osob, ale na vysok poty a to jsme nebyli nuceni zpsnit ani v dob vlny omikron, upozornil.

Ministr tak uvedl, e zatm nem esko uzavenou smlouvu s firmou Pfizer na dodvku lku paxlovid. Podmnky smlouvy podle nj nen mon zveejnit. Zatm nen jasn, kdy bude dodan. Proto o tom jedn cel Evropsk unie spolen. J jsem uvolnil z rozpotu Veobecn zdravotn pojiovny, po dohod s jejm vedenm, miliardu korun. Te zle na tom, kdy firma podepe smlouvu s EU, dodal. Nemocnice ale podle nj maj jin lky, ktermi mohou pacienty s covidem-19 lit. Lebn protokoly maj nastaven tak praktit lkai.

Ppravek od Novavaxu je v poad ptou vakcnou proti covidu povolenou EMA. Na schvlen ek krom ruskho Sputniku nebo nskho Sinovacu jet teba francouzsk Sanofi, je funguje na stejnm principu jako novinka od Novavaxu a kterou m esko tak ji pedobjednanou.

V esku se s okovnm proti covidu-19 zaalo 27. prosince 2020. Podle pvodnch oekvn mla bt vakcna od Novavaxu jedna z prvnch, kter dostane registraci pro podvn v EU. Nakonec byla prvn schvlenou vakcna od firmy Pfizer/BioNTech, kter tvo podle dat o okovn tm 83 procent v tuzemsku aplikovanch dvek a je tak jednou ze dvou, ktermi se lid peokovvaj. Dosud se v esku nechaly okovat mn ne dv tetiny obyvatel, co je v zpadn a stedn Evrop sp men prookovanost.

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Vlek ohlsil okovn Novavaxem. Pt tden se zane lmat vlna, v – iDNES.cz

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Zjemce o tuto vakcnu se v danm kraji a okrese, ve kterm si peje bt okovn, standardn zaregistruje pes centrln registran systm https://crs.uzis.cz/. Dle zjmu budou nsledn vakcny rozdlovny mezi kraje a urena okovac msta.

Vlek v, e prvn zjemci budou okovni v prvnch beznovch tdnech. Domnvm se, e vakcna je vhodn pro vechny, kte se zatm nechtli nechat okovat, maj obavy z mRNA vakcn, kter jsou clenj. Pro ty, kte si chtli vybrat klasickou vakcnu, me slouit Novavax, mn ministr.

Jestli pjde Nuvaxovid pout jako booster, tedy tet dvku, teba po dvou dvkch vakcny Pfizer, nen podle ministra v souasn dob jasn. Dodal, e se touto zleitost v souasn dob zabvEvropsk agentura pro liv ppravky (EMA).Jako lka se Vlek ale domnv, e by to mlo bt mon.

Vakcna Nuvaxovid spolenosti Novavax na rozdl od tch modernch vznik klasickou metodou a na jej vrob se podl i ei. Vakcna obsahuje jako livou ltku blkovinu (protein) znmou jako spike (S) protein, kter je ptomen na povrchu koronaviru Sars-CoV-2. Pokud pozdji okovan osoba pijde do styku s virem, imunitn systm tento virus rozpozn a bude pipraven se proti nmu brnit.

Jaro chci pivtat v normlu

Ministr na tiskov konferenci okomentoval tak souasn vvoj epidemie. Podle nj se souasn protiepidemick opaten zmrn od 1. bezna nebo od 1. dubna. Tento tden me bt podle nj a 80 000 pozitivn testovanch za den, pt tden by se vlna mla zlomit. Ve stedu bylo dosaeno vbec nejvyho potu pozitivnch test od zatku epidemie, poprv mlo pozitivn test 54 685 osob a dalch 4945 opakovan.

Tento tden potm do konce tdne s sly kolem 80 000. m budou ni, tm lpe situaci zvldme, uvedl Vlek. Do 95 000 ppad budou podle nj jet stait souasn opaten. Vlna varianty omikron bude podle nj koncem tohoto tdne a v ptm tdnu vrcholit. Na dotaz Vlek doplnil, e souasn kapacita PCR testovn je zhruba 200 000 test denn. Zachytit me a 120 000 pozitivnch test denn.

Ministr oekv, e v plce nora bude mt k dispozici pesn vyhodnocen epidemiologick situace, na jeho zklad bude moct navrhnout vld, jak postupovat dl ohledn proticovidovch opaten. Zd se, e se opatenm da jet lpe, ne jsem doufal. Uvolnn znamen uvolnn tch restrikc, kter v souasn dob plat.

Dneska jsou v R tm nejmen restrikce z cel Evropy. To, e jinde uvoluj, znamen, e se zanaj blit naim omezenm. Nemli jsme dn nouzov stav, proto nememe uvolovat nouzov stav, nemli jsme dn lockdown, proto nememe ukonovat lockdown, jak to nkter zem udlaly. Mme de facto jedin opaten, a to je omezen potu osob, ale na vysok poty a to jsme nebyli nuceni zpsnit ani v dob vlny omikron, upozornil.

Ministr tak uvedl, e zatm nem esko uzavenou smlouvu s firmou Pfizer na dodvku lku paxlovid. Podmnky smlouvy podle nj nen mon zveejnit. Zatm nen jasn, kdy bude dodan. Proto o tom jedn cel Evropsk unie spolen. J jsem uvolnil z rozpotu Veobecn zdravotn pojiovny, po dohod s jejm vedenm, miliardu korun. Te zle na tom, kdy firma podepe smlouvu s EU, dodal. Nemocnice ale podle nj maj jin lky, ktermi mohou pacienty s covidem-19 lit. Lebn protokoly maj nastaven tak praktit lkai.

Ppravek od Novavaxu je v poad ptou vakcnou proti covidu povolenou EMA. Na schvlen ek krom ruskho Sputniku nebo nskho Sinovacu jet teba francouzsk Sanofi, je funguje na stejnm principu jako novinka od Novavaxu a kterou m esko tak ji pedobjednanou.

V esku se s okovnm proti covidu-19 zaalo 27. prosince 2020. Podle pvodnch oekvn mla bt vakcna od Novavaxu jedna z prvnch, kter dostane registraci pro podvn v EU. Nakonec byla prvn schvlenou vakcna od firmy Pfizer/BioNTech, kter tvo podle dat o okovn tm 83 procent v tuzemsku aplikovanch dvek a je tak jednou ze dvou, ktermi se lid peokovvaj. Dosud se v esku nechaly okovat mn ne dv tetiny obyvatel, co je v zpadn a stedn Evrop sp men prookovanost.

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Vlek ohlsil okovn Novavaxem. Pt tden se zane lmat vlna, v – iDNES.cz

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Proben für Corona-Tests werden für die weitere Untersuchung vorbereitet.

© Hendrik Schmidt/dpa-Zentralbild/Symbolbild

München/Oberbayern – Das Coronavirus sorgt in der Region, in Bayern, in Deutschland und der Welt noch immer für Einschränkungen im öffentlichen Leben. Die Entwicklungen am Donnerstag (27. Januar) im News-Ticker:

Die Fallzahlen im Überblick:

  • Covid-19-Fälle auf Intensivstationen in Bayern: 331 (Quelle/Stand: DIVI, 27. Januar, 6.05 Uhr)
  • Intensivbetten-Auslastung ILS Rosenheim: 83,7% (Quelle/Stand: DIVI, 27. Januar, 6.15 Uhr)
  • Intensivbetten-Auslastung ILS Traunstein: 82,8% (Quelle/Stand: DIVI, 27. Januar, 6.15 Uhr)
  • 7-Tage-Inzidenz: Stadt Rosenheim 1835,2, Landkreis Rosenheim 1631,1, Landkreis Traunstein 1050,8, Landkreis Berchtesgadener Land 1187,8, Landkreis Mühldorf 1526,4, Landkreis Altötting 1158,0 (Quelle/Stand: RKI, 27. Januar, 3.47 Uhr)
  • Bislang infizierte Personen: Stadt Rosenheim 10.857, Landkreis Rosenheim 43.586, Traunstein 31.086, Berchtesgadener Land 18.048, Mühldorf 20.334, Altötting 16.270 (Quelle/Stand: RKI, 27. Januar, 3.47 Uhr)
  • Todesfälle: Stadt Rosenheim 103, Landkreis Rosenheim 661, Traunstein 315, Berchtesgadener Land 159, Mühldorf 262, Altötting 284 (Quelle/Stand: RKI, 27. Januar, 3.47 Uhr)
  • ServiceFälle Deutschland — Fälle weltweit — Überblick Risikogebiete

Update, 15.45 Uhr – EU-Behörde EMA gibt grünes Licht für Covid-Pille von Pfizer

Die EU-Arzneimittelbehörde EMA hat grünes Licht gegeben für die Zulassung des Medikaments Paxlovid gegen Covid-19. Das Mittel des US-Herstellers Pfizer könne bei Patienten eine schwere Erkrankung nach einer Corona-Infektion verhindern, teilte die EMA am Donnerstag in Amsterdam mit. Nach der Zulassung ist dies das erste Medikament gegen Covid, das oral eingenommen werden kann. Die Pille gilt als sehr effektiv. Die EU-Kommission muss der Zulassung noch zustimmen, das aber gilt als Formsache.

Nach Angaben von Bundesgesundheitsminister Karl Lauterbach (SPD) wurden bereits eine Million Packungen Paxlovid geordert. „Das Mittel eignet sich insbesondere für die Behandlung ungeimpfter Risikopatienten.“ Nach Angaben von Pfizer soll das Mittel das Risiko von Krankenhauseinweisungen und Todesfällen bei Covid-19-Patienten um 89 Prozent senken.

Patienten nehmen nach Angaben des Herstellers fünf Tage lange zwei Mal täglich jeweils drei Tabletten ein. Der Wirkstoff Nirmatrelvir soll ein Sars-CoV-2-Protein hemmen und dadurch die Vermehrung des Virus stoppen. Zu möglichen Nebenwirkungen gehören eine Beeinträchtigung des Geschmackssinns, Durchfall, Bluthochdruck und Muskelschmerzen.

Update, 15.27 Uhr – So viele Menschen in Deutschland sind geboostert

Mehr als die Hälfte der Bevölkerung hat eine Auffrischungsimpfung gegen das Coronavirus erhalten. Mindestens 43 Millionen Menschen (51,7 Prozent) seien inzwischen geboostert, teilte das Robert Koch-Institut (RKI) am Donnerstag (27. Januar) mit. In Deutschland sind am Mittwoch (26. Januar) rund 458.000 Impfungen gegen das Coronavirus verabreicht worden.

Mindestens 75,6 Prozent der Bevölkerung (62,9 Millionen Menschen) sind bislang einmal geimpft. Mindestens 73,7 Prozent der Bevölkerung (61,3 Millionen) haben nach RKI-Angaben einen vollständigen Grundschutz erhalten.

Nicht geimpft sind derzeit 24,4 Prozent der Bevölkerung (20,3 Millionen Menschen). Für 4,8 Prozent (vier Millionen) dieser Menschen im Alter von null bis vier Jahren steht bisher kein zugelassener Impfstoff zur Verfügung.

Auf dem RKI-Dashboard wird darauf hingewiesen, dass die Impfquoten als Mindestquoten zu verstehen sind, „da eine hundertprozentige Erfassung durch das Meldesystem nicht erreicht werden kann“. Das Robert Koch-Institut geht davon aus, dass die tatsächliche Impfquote um bis zu fünf Prozentpunkte höher liegt.

Update, 14.35 Uhr – Sicherheitsleute stehlen Blanko-Impfpässe aus Impfzentrum

Aus dem Impfzentrum des Rheingau-Taunus-Kreises sollen Mitarbeiter des Sicherheitsdienstes massenhaft unausgefüllte Impfausweise und dazugehörige Aufkleber gestohlen haben. Die Formulare versahen sie mit gefälschten Stempeln und Unterschriften und verkauften sie, wie die Polizei in Wiesbaden am Donnerstag mitteilte. Demnach stellten der 32 Jahre alte Hauptverdächtige und seine drei Komplizen zudem Bescheinigungen über nicht durchgeführte Corona-Schnelltests aus.

Wie viele gefälschte Impfpässe in den Handel gelangten, war den Angaben zufolge zunächst unklar. Bei Durchsuchungen in Bad Schwalbach stellten die Ermittler mehrere hundert Chargenaufkleber sicher. Sie waren den Betrügern zufällig am Mittwoch vergangener Woche (19. Januar) bei einer Drogen-Razzia in einer Shisha-Bar im rund 30 Kilometer entfernten Rüdesheim (beides Rheingau-Taunus-Kreis) auf die Spur gekommen.

Update, 13.39 Uhr – Regierung will Pool-Tests „so lange wie möglich“ halten

Ungeachtet erster Engpässe bei den Laborkapazitäten will Bayern sein System von Pool-Tests auf das Coronavirus bei Grund- und Förderschulkindern „so lange wie möglich“ aufrechterhalten. Das sagte eine Sprecherin des Gesundheitsministeriums auf eine entsprechende Anfrage der Deutschen Presse-Agentur. In den vergangenen Tagen hatten einzelne Eltern die Pool-Tests ihrer Kinder als „im Labor nicht auswertbar“ ohne Ergebnis zurückerhalten.

Insgesamt ist das Ministerium mit dem Verfahren der Pool-Tests zufrieden. „Bayern ist bei der erfolgreichen Umsetzung von PCR-Pool-Testungen bundesweit an der Spitze“, betonte die Sprecherin. In der vergangenen Woche seien die Ergebnisse von mehr als 50.000 PCR-Pool-Tests und mehr als 45.000 Einzel-PCR-Tests mit einer Quote von 95 Prozent vor Unterrichtsbeginn des Folgetages an Schulen und Eltern übermittelt worden.

Die Kapazitäten für PCR-Tests sollen aber weiter gesteigert werden. Bereits in den vergangenen Wochen sei es gelungen, die Zahl der wöchentlichen PCR-Tests von rund 360.000 auf 486.000 zu erhöhen. „Weitere Steigerungen sind zu erwarten“, sagte die Sprecherin.

Update, 12.45 Uhr – Mönche in bayerischem Kloster vertrauen auf Gott statt Imfpung

Vier Franziskaner-Brüder lebten im Kloster Bogenberg an der berühmten Wallfahrtskirche im niederbayerischen Landkreis Straubing-Bogen – alle vier infizierten sich mit dem Coronavirus. Einer von ihnen ist nun im Alter von 44 Jahren verstorben. Ein weiterer musste in einer Klinik beatmet werden. Geimpft sind die vier Pater nicht, wie die Bild berichtet, lehnen sie die Corona-Impfung grundsätzlich ab. „Die sind der Meinung, sie vertrauen halt auf Gott“, erklärte die Sekretärin der Klosterleitung auf die Frage, warum die Ordensbrüder nicht geimpft waren. Der im Alter von 44 Jahren verstorbene Mönch habe Vorerkrankungen gehabt. 

Das Bistum Regensburg sei von dieser Einstellung „nicht begeistert“, so die Dame weiter. Der Sprecher des Bistums Regensburg, Clemens Neck, erklärte auf Anfrage der Bild: „Der Generalvikar des Bistums Regensburg, Dr. Roland Batz, ermutigt dazu, sich impfen zu lassen.“ Man solle „den wissenschaftlich-medizinischen Fachmeinungen mit Vertrauen“ begegnen. 

Update, 11.56 Uhr – Wiener Universität sperrt ab März Ungeimpfte aus

Die Wirtschaftsuniversität (WU) in Wien stellt mit dem Start des Sommersemesters auf 2G um. Ab 1. März wird das Betreten der Uni für Studierende und Mitarbeiter nur mehr mit Corona-Impf- oder Genesungsnachweis möglich sein. Alle Lehrveranstaltungen und Prüfungen werden in Präsenz stattfinden. Für Ungeimpfte wird es keine Kompensationen oder Online-Angebote geben, nur die Möglichkeit semesterweiser Beurlaubung, erklärt Rektorin Edeltraud Hanappi-Egger im „Standard”.

Die WU bekenne sich als „Institution der Wissenschaft” zur Corona-Impfung – und 2G sei die „logische Konsequenz” aus der Impfpflicht, erläuterte Hanappi-Egger die Entscheidung des Senats. Bisher hat 2G nur eine Universität – nämlich die Uni Klagenfurt schon seit November – verfügt.

Update, 11.01 Uhr – Landkreis Altötting meldet 295 neue Corona-Fälle

Das Gesundheitsamt Altötting hat für seinen Zuständigkeitsbereich nun 295 neue Corona-Fälle gemeldet (Stand: 26. Januar, 16 Uhr). Damit haben sich seit Pandemie-Ausbruch insgesamt 16.270 Personen in Stadt und Landkreis Altötting mit dem Corona-Virus infiziert. Die aktuelle 7-Tage-Inzidenz im Kreis Altötting steht bei 1158,0.

Update, 10.12 Uhr – Inzidenz in Bayern steigt weiter stark

Die Corona-Inzidenz in Bayern steigt weiter stark an. Mit 1159 Neuinfektionen pro 100.000 Einwohner binnen einer Woche lag sie am frühen Donnerstagmorgen um 91 über dem Wert des Vortages, wie das Robert Koch-Institut mitteilte. Treiber des Anstiegs waren 34.193 weitere gemeldete Infektionen seit Mittwoch. Die Zahl der Todesfälle im Zusammenhang mit Corona seit Beginn der Pandemie stieg um 29 auf 20.391.

Die höchste Inzidenz in Bayern gibt es derzeit mit 2112 in Dachau. Es ist der erste Landkreis, der die Marke von 2000 überspringt. Dahinter folgen die Städte Rosenheim mit 1835,2 und München mit 1830,1. Die niedrigsten Inzidenzen gibt es in den Landkreisen Coburg mit 429,7 und Hof mit 489,8. Es sind auch die einzigen Landkreise in Bayern, in denen die Inzidenz noch unter 500 liegt.

Auch in den Krankenhäusern kommt die neue Corona-Welle inzwischen an. Mit Stand Mittwoch hatte das Landesamt für Gesundheit und Lebensmittelsicherheit 549 Krankenhauseinweisungen binnen sieben Tagen gemeldet, das sind 43 Prozent mehr als vor einer Woche. Die Zahl der belegten Intensivbetten stagniert seit einigen Tagen, nachdem sie seit Anfang Dezember gefallen war. Mit laut bundesweitem Intensivregister 334 Betten (Stand Donnerstag 7.05 Uhr) ist sie aber nicht einmal bei einem Drittel des Höchststandes in der Delta-Welle. Typischerweise gibt es allerdings eine Zeitverschiebung zwischen dem Verlauf der Inzidenzen und dem der Krankenhaus- und Intensiveinweisungen.

Update, 9.12 Uhr – Maskenverstöße bei Anti-Corona-Demo in München

Am Mittwochabend (26. Januar) war die Polizei in München mit etwa 850 Kräften im Einsatz, um bei mehreren Demonstrationen gegen die Corona-Regeln die Einhaltung der Infektionsschutzverordnung sowie der geltenden Allgemeinverfügung zu kontrollieren. So protestieren am Königsplatz rund 3000 Demonstranten gegen die aktuell gültigen Regeln. Am Wittelsbacherplatz versammelten sich neun Personen, um gegen die derzeitigen Einschränkungen zu protestieren.

Am Odeonsplatz demonstrierten rund 100 Menschen und warben für eine Impfung gegen Corona. Die Versammlungen an Wittelsbacher- und Odeonsplatz verliefen störungsfrei. Am Königsplatz mussten mehrere Personen auf Einhaltung der Abstände und die Maskentragepflicht hingewiesen werden. Einzelne Personen wurden wegen Verstößen nach dem Versammlungsgesetz angezeigt. In der Innenstadt im Bereich der Fußgängerzone konnten in der Summe um die 100 Personen in Kleingruppen festgestellt werden, die sich so gemeinsam fortbewegen wollten. Diese Personen stammten zum Teil auch von der Versammlung am Königsplatz. Die starke Präsenz der Polizei in der Innenstadt wirkte diesen Versuchen entgegen. Eine Person wurde wegen einer Sachbeschädigung angezeigt.

Update, 8.26 Uhr – Neueste RKI-Zahlen für die Region

7-Tage-Inzidenzen in Südostbayern und die Entwicklung in den vergangenen sieben Tagen (Stand: 27. Januar 2022).

© www.der-himmel-im-suedosten.de

Die Corona-Inzidenzen in der Region haben sich laut RKI in den vergangenen 24 Stunden unterschiedlich entwickelt. Die Stadt Rosenheim einen gewaltigen Sprung um 289 Zähler auf eine Inzidenz von 1835 gemacht. Damit ist Rosenheim nun nach Dachau (Inzidenz 2112) auf Platz 2 der bayerischen Hotspot-Liste. Gesunken sind die Inzidenzen dagegen in den Landkreisen Mühldorf (-2) und Traunstein (-43).

Die Inzidenzen im Detail: Landkreis Altötting (von 1023 auf 1158), Landkreis Mühldorf (von 1528 auf 1526), Kreis Berchtesgadener Land (von 1039 auf 1188), Landkreis Traunstein (von 1094 auf 1051), Stadt Rosenheim (von 1546 auf 1835) und Landkreis Rosenheim (von 1442 auf 1631). Das RKI meldete für die Region einen weiteren Todesfall im Zusammenhang mit dem Coronavirus. Demnach ist eine Person im Kreis Rosenheim verstorben. Nähere Angaben zu Alter/Wohnort liegen nicht vor.

Update, 7.38 Uhr – Neue Corona-Regeln gelten in Bayern

In der Fußball-Bundesliga darf in Bayern wieder vor bis zu 10.000 Zuschauern gespielt werden. Das Kabinett beschloss am Dienstag in München damit bis auf Weiteres das Ende der Geisterspiele. Die Regelung gilt auch für andere Profiligen. Neben der Personenobergrenze von 10.000 gelten für die überregionalen Sportveranstaltungen weitere Einschränkungen: Es dürfen maximal 25 Prozent der Kapazitäten genutzt werden, die Fans müssen geimpft oder genesen und zusätzlich getestet sein (oder geboostert) sowie eine FFP2-Maske tragen. Dazu gilt ein Alkoholverbot.

Der Freistaat wagt sich damit in der heiß diskutierten Zuschauerfrage vor dem Hintergrund hoher Corona-Zahlen überraschend weit vor. Die Länderchefs hatten sich am Montag darauf verständigt, dass die Staats- und Senatskanzleien bis zum 9. Februar eine einheitliche Regelung für überregionale Großveranstaltungen vereinbaren sollen. Bayerns Ministerpräsident Markus Söder (CSU) hatte allerdings schon zuvor angekündigt, dass er notfalls einen Alleingang Bayerns wagen würde.

Update, 6.42 Uhr – England hebt fast alle Corona-Maßnahmen auf

Trotz hoher Corona-Fallzahlen hat England erneut fast alle noch geltenden Pandemie-Maßnahmen aufgehoben. Seit Donnerstag gilt im größten britischen Landesteil in den meisten Innenräumen keine Maskenpflicht mehr und auch die ohnehin nur bei Großveranstaltungen und in Clubs eingesetzten Impf- oder Testnachweise müssen nicht mehr kontrolliert werden. Die Empfehlung, von zu Hause aus zu arbeiten, gilt ebenfalls nicht mehr.

Die Regierung von Boris Johnson hat diese wegen der Omikron-Variante eingeführten, sogenannten Plan-B-Maßnahmen auslaufen lassen, nachdem die Zahl der Corona-Neuinfektionen seit Anfang Januar rapide gefallen war. Etliche Hinterbänkler der regierenden Tory-Partei hatten im Dezember mit einer Rebellion im Unterhaus ihre Ablehnung der Corona-Maßnahmen zum Ausdruck gebracht.

Auch für geimpfte Reisende gibt es bald weitere Erleichterungen: Vom 11. Februar fällt der bislang noch notwendige Pflichttest nach der Ankunft im Land weg. In der britischen Hauptstadt London gilt allerdings weiterhin in Bahnen und Bussen eine Maskenpflicht. Auch einige Supermärkte rufen ihre Kunden weiterhin dazu auf.

Erstmals über 200.000 Neuinfektionen gemeldet – Inzidenz über 1000

Die vom Robert Koch-Institut (RKI) gemeldete bundesweite 7-Tage-Inzidenz hat exakt zwei Jahre nach dem ersten bestätigten Corona-Fall in Deutschland erstmals die Schwelle von 1000 überschritten. Das RKI gab den Wert der Neuinfektionen pro 100 000 Einwohner und Woche am Donnerstagmorgen mit 1017,4 an. Zum Vergleich: Am Vortag hatte der Wert bei 940,6 gelegen (News-Ticker Mittwoch, 26. Januar). Vor einer Woche lag die bundesweite Inzidenz bei 638,8 (Vormonat: 222,7).

Auch die Zahl der Corona-Neuinfektionen erreichte erneut einen Rekordwert und überschritt zugleich die Schwelle von 200.000: Die Gesundheitsämter in Deutschland meldeten dem RKI binnen eines Tages 203.136 Corona-Neuinfektionen. Das geht aus Zahlen hervor, die den Stand des RKI-Dashboards von 4.59 Uhr wiedergeben.

Am 19. Januar hatte die Zahl erstmals über 100.000 gelegen. Vor einer Woche waren es 133.536 erfasste Neuinfektionen. Experten gehen von einer hohen und weiter steigenden Zahl von Fällen aus, die in den RKI-Daten nicht erfasst sind, unter anderem, weil Testkapazitäten und Gesundheitsämter vielerorts am Limit sind.

Deutschlandweit wurden den neuen Angaben zufolge binnen 24 Stunden 188 Todesfälle verzeichnet. Vor einer Woche waren es 234 Todesfälle. Das RKI zählte seit Beginn der Pandemie 9.238.931 nachgewiesene Infektionen mit Sars-CoV-2. Die tatsächliche Gesamtzahl dürfte deutlich höher liegen, da viele Infektionen nicht erkannt werden.

Die Zahl der in Kliniken aufgenommenen Corona-Patienten je 100.000 Einwohner innerhalb von sieben Tagen gab das RKI am Mittwoch mit 4,26 (Dienstag 4,07; Montag 3,87) an. Die Zahl der Genesenen gab das RKI am Donnerstagmorgen mit 7.443.300 an. Die Zahl der Menschen, die an oder unter Beteiligung einer nachgewiesenen Infektion mit Sars-CoV-2 gestorben sind, stieg auf 117.314.

mh/mw/dpa

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EMA gibt grünes Licht für Covid-Pille von Pfizer – So viele Menschen in Deutschland sind geboostert

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Proben für Corona-Tests werden für die weitere Untersuchung vorbereitet.

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München/Oberbayern – Das Coronavirus sorgt in der Region, in Bayern, in Deutschland und der Welt noch immer für Einschränkungen im öffentlichen Leben. Die Entwicklungen am Donnerstag (27. Januar) im News-Ticker:

Die Fallzahlen im Überblick:

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  • 7-Tage-Inzidenz: Stadt Rosenheim 1835,2, Landkreis Rosenheim 1631,1, Landkreis Traunstein 1050,8, Landkreis Berchtesgadener Land 1187,8, Landkreis Mühldorf 1526,4, Landkreis Altötting 1158,0 (Quelle/Stand: RKI, 27. Januar, 3.47 Uhr)
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  • ServiceFälle Deutschland — Fälle weltweit — Überblick Risikogebiete

Update, 15.45 Uhr – EU-Behörde EMA gibt grünes Licht für Covid-Pille von Pfizer

Die EU-Arzneimittelbehörde EMA hat grünes Licht gegeben für die Zulassung des Medikaments Paxlovid gegen Covid-19. Das Mittel des US-Herstellers Pfizer könne bei Patienten eine schwere Erkrankung nach einer Corona-Infektion verhindern, teilte die EMA am Donnerstag in Amsterdam mit. Nach der Zulassung ist dies das erste Medikament gegen Covid, das oral eingenommen werden kann. Die Pille gilt als sehr effektiv. Die EU-Kommission muss der Zulassung noch zustimmen, das aber gilt als Formsache.

Nach Angaben von Bundesgesundheitsminister Karl Lauterbach (SPD) wurden bereits eine Million Packungen Paxlovid geordert. „Das Mittel eignet sich insbesondere für die Behandlung ungeimpfter Risikopatienten.“ Nach Angaben von Pfizer soll das Mittel das Risiko von Krankenhauseinweisungen und Todesfällen bei Covid-19-Patienten um 89 Prozent senken.

Patienten nehmen nach Angaben des Herstellers fünf Tage lange zwei Mal täglich jeweils drei Tabletten ein. Der Wirkstoff Nirmatrelvir soll ein Sars-CoV-2-Protein hemmen und dadurch die Vermehrung des Virus stoppen. Zu möglichen Nebenwirkungen gehören eine Beeinträchtigung des Geschmackssinns, Durchfall, Bluthochdruck und Muskelschmerzen.

Update, 15.27 Uhr – So viele Menschen in Deutschland sind geboostert

Mehr als die Hälfte der Bevölkerung hat eine Auffrischungsimpfung gegen das Coronavirus erhalten. Mindestens 43 Millionen Menschen (51,7 Prozent) seien inzwischen geboostert, teilte das Robert Koch-Institut (RKI) am Donnerstag (27. Januar) mit. In Deutschland sind am Mittwoch (26. Januar) rund 458.000 Impfungen gegen das Coronavirus verabreicht worden.

Mindestens 75,6 Prozent der Bevölkerung (62,9 Millionen Menschen) sind bislang einmal geimpft. Mindestens 73,7 Prozent der Bevölkerung (61,3 Millionen) haben nach RKI-Angaben einen vollständigen Grundschutz erhalten.

Nicht geimpft sind derzeit 24,4 Prozent der Bevölkerung (20,3 Millionen Menschen). Für 4,8 Prozent (vier Millionen) dieser Menschen im Alter von null bis vier Jahren steht bisher kein zugelassener Impfstoff zur Verfügung.

Auf dem RKI-Dashboard wird darauf hingewiesen, dass die Impfquoten als Mindestquoten zu verstehen sind, „da eine hundertprozentige Erfassung durch das Meldesystem nicht erreicht werden kann“. Das Robert Koch-Institut geht davon aus, dass die tatsächliche Impfquote um bis zu fünf Prozentpunkte höher liegt.

Update, 14.35 Uhr – Sicherheitsleute stehlen Blanko-Impfpässe aus Impfzentrum

Aus dem Impfzentrum des Rheingau-Taunus-Kreises sollen Mitarbeiter des Sicherheitsdienstes massenhaft unausgefüllte Impfausweise und dazugehörige Aufkleber gestohlen haben. Die Formulare versahen sie mit gefälschten Stempeln und Unterschriften und verkauften sie, wie die Polizei in Wiesbaden am Donnerstag mitteilte. Demnach stellten der 32 Jahre alte Hauptverdächtige und seine drei Komplizen zudem Bescheinigungen über nicht durchgeführte Corona-Schnelltests aus.

Wie viele gefälschte Impfpässe in den Handel gelangten, war den Angaben zufolge zunächst unklar. Bei Durchsuchungen in Bad Schwalbach stellten die Ermittler mehrere hundert Chargenaufkleber sicher. Sie waren den Betrügern zufällig am Mittwoch vergangener Woche (19. Januar) bei einer Drogen-Razzia in einer Shisha-Bar im rund 30 Kilometer entfernten Rüdesheim (beides Rheingau-Taunus-Kreis) auf die Spur gekommen.

Update, 13.39 Uhr – Regierung will Pool-Tests „so lange wie möglich“ halten

Ungeachtet erster Engpässe bei den Laborkapazitäten will Bayern sein System von Pool-Tests auf das Coronavirus bei Grund- und Förderschulkindern „so lange wie möglich“ aufrechterhalten. Das sagte eine Sprecherin des Gesundheitsministeriums auf eine entsprechende Anfrage der Deutschen Presse-Agentur. In den vergangenen Tagen hatten einzelne Eltern die Pool-Tests ihrer Kinder als „im Labor nicht auswertbar“ ohne Ergebnis zurückerhalten.

Insgesamt ist das Ministerium mit dem Verfahren der Pool-Tests zufrieden. „Bayern ist bei der erfolgreichen Umsetzung von PCR-Pool-Testungen bundesweit an der Spitze“, betonte die Sprecherin. In der vergangenen Woche seien die Ergebnisse von mehr als 50.000 PCR-Pool-Tests und mehr als 45.000 Einzel-PCR-Tests mit einer Quote von 95 Prozent vor Unterrichtsbeginn des Folgetages an Schulen und Eltern übermittelt worden.

Die Kapazitäten für PCR-Tests sollen aber weiter gesteigert werden. Bereits in den vergangenen Wochen sei es gelungen, die Zahl der wöchentlichen PCR-Tests von rund 360.000 auf 486.000 zu erhöhen. „Weitere Steigerungen sind zu erwarten“, sagte die Sprecherin.

Update, 12.45 Uhr – Mönche in bayerischem Kloster vertrauen auf Gott statt Imfpung

Vier Franziskaner-Brüder lebten im Kloster Bogenberg an der berühmten Wallfahrtskirche im niederbayerischen Landkreis Straubing-Bogen – alle vier infizierten sich mit dem Coronavirus. Einer von ihnen ist nun im Alter von 44 Jahren verstorben. Ein weiterer musste in einer Klinik beatmet werden. Geimpft sind die vier Pater nicht, wie die Bild berichtet, lehnen sie die Corona-Impfung grundsätzlich ab. „Die sind der Meinung, sie vertrauen halt auf Gott“, erklärte die Sekretärin der Klosterleitung auf die Frage, warum die Ordensbrüder nicht geimpft waren. Der im Alter von 44 Jahren verstorbene Mönch habe Vorerkrankungen gehabt. 

Das Bistum Regensburg sei von dieser Einstellung „nicht begeistert“, so die Dame weiter. Der Sprecher des Bistums Regensburg, Clemens Neck, erklärte auf Anfrage der Bild: „Der Generalvikar des Bistums Regensburg, Dr. Roland Batz, ermutigt dazu, sich impfen zu lassen.“ Man solle „den wissenschaftlich-medizinischen Fachmeinungen mit Vertrauen“ begegnen. 

Update, 11.56 Uhr – Wiener Universität sperrt ab März Ungeimpfte aus

Die Wirtschaftsuniversität (WU) in Wien stellt mit dem Start des Sommersemesters auf 2G um. Ab 1. März wird das Betreten der Uni für Studierende und Mitarbeiter nur mehr mit Corona-Impf- oder Genesungsnachweis möglich sein. Alle Lehrveranstaltungen und Prüfungen werden in Präsenz stattfinden. Für Ungeimpfte wird es keine Kompensationen oder Online-Angebote geben, nur die Möglichkeit semesterweiser Beurlaubung, erklärt Rektorin Edeltraud Hanappi-Egger im „Standard”.

Die WU bekenne sich als „Institution der Wissenschaft” zur Corona-Impfung – und 2G sei die „logische Konsequenz” aus der Impfpflicht, erläuterte Hanappi-Egger die Entscheidung des Senats. Bisher hat 2G nur eine Universität – nämlich die Uni Klagenfurt schon seit November – verfügt.

Update, 11.01 Uhr – Landkreis Altötting meldet 295 neue Corona-Fälle

Das Gesundheitsamt Altötting hat für seinen Zuständigkeitsbereich nun 295 neue Corona-Fälle gemeldet (Stand: 26. Januar, 16 Uhr). Damit haben sich seit Pandemie-Ausbruch insgesamt 16.270 Personen in Stadt und Landkreis Altötting mit dem Corona-Virus infiziert. Die aktuelle 7-Tage-Inzidenz im Kreis Altötting steht bei 1158,0.

Update, 10.12 Uhr – Inzidenz in Bayern steigt weiter stark

Die Corona-Inzidenz in Bayern steigt weiter stark an. Mit 1159 Neuinfektionen pro 100.000 Einwohner binnen einer Woche lag sie am frühen Donnerstagmorgen um 91 über dem Wert des Vortages, wie das Robert Koch-Institut mitteilte. Treiber des Anstiegs waren 34.193 weitere gemeldete Infektionen seit Mittwoch. Die Zahl der Todesfälle im Zusammenhang mit Corona seit Beginn der Pandemie stieg um 29 auf 20.391.

Die höchste Inzidenz in Bayern gibt es derzeit mit 2112 in Dachau. Es ist der erste Landkreis, der die Marke von 2000 überspringt. Dahinter folgen die Städte Rosenheim mit 1835,2 und München mit 1830,1. Die niedrigsten Inzidenzen gibt es in den Landkreisen Coburg mit 429,7 und Hof mit 489,8. Es sind auch die einzigen Landkreise in Bayern, in denen die Inzidenz noch unter 500 liegt.

Auch in den Krankenhäusern kommt die neue Corona-Welle inzwischen an. Mit Stand Mittwoch hatte das Landesamt für Gesundheit und Lebensmittelsicherheit 549 Krankenhauseinweisungen binnen sieben Tagen gemeldet, das sind 43 Prozent mehr als vor einer Woche. Die Zahl der belegten Intensivbetten stagniert seit einigen Tagen, nachdem sie seit Anfang Dezember gefallen war. Mit laut bundesweitem Intensivregister 334 Betten (Stand Donnerstag 7.05 Uhr) ist sie aber nicht einmal bei einem Drittel des Höchststandes in der Delta-Welle. Typischerweise gibt es allerdings eine Zeitverschiebung zwischen dem Verlauf der Inzidenzen und dem der Krankenhaus- und Intensiveinweisungen.

Update, 9.12 Uhr – Maskenverstöße bei Anti-Corona-Demo in München

Am Mittwochabend (26. Januar) war die Polizei in München mit etwa 850 Kräften im Einsatz, um bei mehreren Demonstrationen gegen die Corona-Regeln die Einhaltung der Infektionsschutzverordnung sowie der geltenden Allgemeinverfügung zu kontrollieren. So protestieren am Königsplatz rund 3000 Demonstranten gegen die aktuell gültigen Regeln. Am Wittelsbacherplatz versammelten sich neun Personen, um gegen die derzeitigen Einschränkungen zu protestieren.

Am Odeonsplatz demonstrierten rund 100 Menschen und warben für eine Impfung gegen Corona. Die Versammlungen an Wittelsbacher- und Odeonsplatz verliefen störungsfrei. Am Königsplatz mussten mehrere Personen auf Einhaltung der Abstände und die Maskentragepflicht hingewiesen werden. Einzelne Personen wurden wegen Verstößen nach dem Versammlungsgesetz angezeigt. In der Innenstadt im Bereich der Fußgängerzone konnten in der Summe um die 100 Personen in Kleingruppen festgestellt werden, die sich so gemeinsam fortbewegen wollten. Diese Personen stammten zum Teil auch von der Versammlung am Königsplatz. Die starke Präsenz der Polizei in der Innenstadt wirkte diesen Versuchen entgegen. Eine Person wurde wegen einer Sachbeschädigung angezeigt.

Update, 8.26 Uhr – Neueste RKI-Zahlen für die Region

7-Tage-Inzidenzen in Südostbayern und die Entwicklung in den vergangenen sieben Tagen (Stand: 27. Januar 2022).

© www.der-himmel-im-suedosten.de

Die Corona-Inzidenzen in der Region haben sich laut RKI in den vergangenen 24 Stunden unterschiedlich entwickelt. Die Stadt Rosenheim einen gewaltigen Sprung um 289 Zähler auf eine Inzidenz von 1835 gemacht. Damit ist Rosenheim nun nach Dachau (Inzidenz 2112) auf Platz 2 der bayerischen Hotspot-Liste. Gesunken sind die Inzidenzen dagegen in den Landkreisen Mühldorf (-2) und Traunstein (-43).

Die Inzidenzen im Detail: Landkreis Altötting (von 1023 auf 1158), Landkreis Mühldorf (von 1528 auf 1526), Kreis Berchtesgadener Land (von 1039 auf 1188), Landkreis Traunstein (von 1094 auf 1051), Stadt Rosenheim (von 1546 auf 1835) und Landkreis Rosenheim (von 1442 auf 1631). Das RKI meldete für die Region einen weiteren Todesfall im Zusammenhang mit dem Coronavirus. Demnach ist eine Person im Kreis Rosenheim verstorben. Nähere Angaben zu Alter/Wohnort liegen nicht vor.

Update, 7.38 Uhr – Neue Corona-Regeln gelten in Bayern

In der Fußball-Bundesliga darf in Bayern wieder vor bis zu 10.000 Zuschauern gespielt werden. Das Kabinett beschloss am Dienstag in München damit bis auf Weiteres das Ende der Geisterspiele. Die Regelung gilt auch für andere Profiligen. Neben der Personenobergrenze von 10.000 gelten für die überregionalen Sportveranstaltungen weitere Einschränkungen: Es dürfen maximal 25 Prozent der Kapazitäten genutzt werden, die Fans müssen geimpft oder genesen und zusätzlich getestet sein (oder geboostert) sowie eine FFP2-Maske tragen. Dazu gilt ein Alkoholverbot.

Der Freistaat wagt sich damit in der heiß diskutierten Zuschauerfrage vor dem Hintergrund hoher Corona-Zahlen überraschend weit vor. Die Länderchefs hatten sich am Montag darauf verständigt, dass die Staats- und Senatskanzleien bis zum 9. Februar eine einheitliche Regelung für überregionale Großveranstaltungen vereinbaren sollen. Bayerns Ministerpräsident Markus Söder (CSU) hatte allerdings schon zuvor angekündigt, dass er notfalls einen Alleingang Bayerns wagen würde.

Update, 6.42 Uhr – England hebt fast alle Corona-Maßnahmen auf

Trotz hoher Corona-Fallzahlen hat England erneut fast alle noch geltenden Pandemie-Maßnahmen aufgehoben. Seit Donnerstag gilt im größten britischen Landesteil in den meisten Innenräumen keine Maskenpflicht mehr und auch die ohnehin nur bei Großveranstaltungen und in Clubs eingesetzten Impf- oder Testnachweise müssen nicht mehr kontrolliert werden. Die Empfehlung, von zu Hause aus zu arbeiten, gilt ebenfalls nicht mehr.

Die Regierung von Boris Johnson hat diese wegen der Omikron-Variante eingeführten, sogenannten Plan-B-Maßnahmen auslaufen lassen, nachdem die Zahl der Corona-Neuinfektionen seit Anfang Januar rapide gefallen war. Etliche Hinterbänkler der regierenden Tory-Partei hatten im Dezember mit einer Rebellion im Unterhaus ihre Ablehnung der Corona-Maßnahmen zum Ausdruck gebracht.

Auch für geimpfte Reisende gibt es bald weitere Erleichterungen: Vom 11. Februar fällt der bislang noch notwendige Pflichttest nach der Ankunft im Land weg. In der britischen Hauptstadt London gilt allerdings weiterhin in Bahnen und Bussen eine Maskenpflicht. Auch einige Supermärkte rufen ihre Kunden weiterhin dazu auf.

Erstmals über 200.000 Neuinfektionen gemeldet – Inzidenz über 1000

Die vom Robert Koch-Institut (RKI) gemeldete bundesweite 7-Tage-Inzidenz hat exakt zwei Jahre nach dem ersten bestätigten Corona-Fall in Deutschland erstmals die Schwelle von 1000 überschritten. Das RKI gab den Wert der Neuinfektionen pro 100 000 Einwohner und Woche am Donnerstagmorgen mit 1017,4 an. Zum Vergleich: Am Vortag hatte der Wert bei 940,6 gelegen (News-Ticker Mittwoch, 26. Januar). Vor einer Woche lag die bundesweite Inzidenz bei 638,8 (Vormonat: 222,7).

Auch die Zahl der Corona-Neuinfektionen erreichte erneut einen Rekordwert und überschritt zugleich die Schwelle von 200.000: Die Gesundheitsämter in Deutschland meldeten dem RKI binnen eines Tages 203.136 Corona-Neuinfektionen. Das geht aus Zahlen hervor, die den Stand des RKI-Dashboards von 4.59 Uhr wiedergeben.

Am 19. Januar hatte die Zahl erstmals über 100.000 gelegen. Vor einer Woche waren es 133.536 erfasste Neuinfektionen. Experten gehen von einer hohen und weiter steigenden Zahl von Fällen aus, die in den RKI-Daten nicht erfasst sind, unter anderem, weil Testkapazitäten und Gesundheitsämter vielerorts am Limit sind.

Deutschlandweit wurden den neuen Angaben zufolge binnen 24 Stunden 188 Todesfälle verzeichnet. Vor einer Woche waren es 234 Todesfälle. Das RKI zählte seit Beginn der Pandemie 9.238.931 nachgewiesene Infektionen mit Sars-CoV-2. Die tatsächliche Gesamtzahl dürfte deutlich höher liegen, da viele Infektionen nicht erkannt werden.

Die Zahl der in Kliniken aufgenommenen Corona-Patienten je 100.000 Einwohner innerhalb von sieben Tagen gab das RKI am Mittwoch mit 4,26 (Dienstag 4,07; Montag 3,87) an. Die Zahl der Genesenen gab das RKI am Donnerstagmorgen mit 7.443.300 an. Die Zahl der Menschen, die an oder unter Beteiligung einer nachgewiesenen Infektion mit Sars-CoV-2 gestorben sind, stieg auf 117.314.

mh/mw/dpa

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EMA gibt grünes Licht für Covid-Pille von Pfizer – So viele Menschen in Deutschland sind geboostert

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Foto: Radek Petrášek, ČTK

Martin Doležal přestoupil do PolskaFoto: Radek Petrášek, ČTK

„Polsko se bezesporu stalo v posledních letech zajímavou destinací pro množství českých fotbalistů. Základem bylo spolupořádání finálového turnaje EURO v roce 2012, které skokově zlepšilo fotbalovou infrastrukturu v zemi a ruku v ruce s tím přineslo také vzedmutí diváckého a marketingového zájmu o nejvyšší soutěž,” říká Viktor Kolář, šéf fotbalové sekce agentury Sport Invest.

sezona počet českých hráčů podíl mezi cizinci
2021/2022 17 8,8%
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Ten trend je zřejmý. Čeští hráči se čím dál více orientují na polskou nejvyšší soutěž. A platí to i naopak pro polské kluby s jejich poměrně rozvinutými skautskými sekcemi. Výsledkem je, že na jaře bude téměř každý jedenáctý cizinec v Ekstraklase z Česka.

„Pro české hráče představuje angažmá v Polsku zajímavou alternativu z pohledu výše smlouvy, divácké kulisy i blízkosti Česka a minimálních kulturních či jazykových rozdílů. Čeští hráči se na druhou stranu polským klubům ve větší míře vyplácejí a otevírají tak cestu dalším,” dodává Kolář.

Šéf fotbalové sekce agentury Sport Invest Viktor Kolář.Foto: Sport Invest

A nejde jen o kvantitativní ukazatel. Vypovídající je i ten kvalitativní. V dobách minulých přestupovali do Polska buď hráči spíše na sklonku kariéry s vidinou jejího dohrání či fotbalisté „druhého sledu”, kteří by uplatnění jinde hledali hůř.

Kdežto nyní k sousedům odcházejí i špičkoví fotbalisti. Důvodem je mimo jiné i narovnání evropského trhu kvůli koronavirové pandemii. Lidově řečeno, kluby z vyspělých lig jsou již ochotny méně platit tak vysoké sumy jako před pandemií. Kdežto ty polské zůstaly na svých nabídkách, nebo je dokonce i zvedly. V minulosti zřídka zaplatily více než 10 milionů korun, minulé léto však Lech poslal do Plzně za Ba Loua přes 30 milionů korun.

Foto: Vlastimil Vacek, Právo

Ba Loua v dresu Plzně.Foto: Vlastimil Vacek, Právo

Lze tedy očekávat, že taková tendence se bude v následujících letech stupňovat, a brzy budou Ekstraklasu vyhledávat i talentovaní fotbalisté, kteří by dříve takovou štaci brali za krok zpátky. Polsko se totiž stává i zajímavou destinací coby přestupní stanice do nejlepších evropských soutěží. Na tamní zápasy jezdí mnohem více skautů než na české stadiony, neboť na hřišti musí každý tým mít vždy alespoň jednoho mladého hráče. V letech 2010-2016 inkasovaly polské kluby prodejem svých hráčů celkem 102 milionů euro, kdežto od roku 2016 je za kratší období číslo více než dvojnásobné (210).

Jako výrazný hybatel zafungovalo mistrovství Evropy v roce 2012, které rozevřelo mezi českou a polskou ligou nůžky, malé EURO v roce 2017 tendenci jen umocnilo. Alespoň co se týká ekonomiky, infrastruktury a vše s ní související. Díky větší taktické svázanosti ovšem české týmy po sportovní stránce zatím paradoxně konkurovat mohou, což se stále projevuje i na evropské scéně.

Sestřih zápasu 4. předkola Evropské ligy Slavia – Legia VaršavaVideo: O2 TV Sport

„Polské kluby sice v rámci pohárové Evropy nedosahují takových úspěchů jako české kluby, úroveň Ekstraklasy je však i díky angažmá množství cizinců na velmi vysoké úrovni,” podotýká Kolář. Nůžky se však rozevírají stále víc a lze čekat, že polské kluby začnou dominovat i po sportovní stránce. Ostatně už v létě Legia Varšava vyřadila Slavii z Evropské ligy.

Špičkové kluby z obou lig, tedy Lech Poznaň a Legia Varšava na jedné a Sparta se Slavií na druhé straně spolu ještě ekonomicky krok drží, zbytek české ligy (vyjma ještě Plzně a Baníku Ostrava) však už nemůže většině polských klubů ekonomicky konkurovat. Což platí i pro řadu polských klubů ze druhé nejvyšší soutěže. Pro srovnání, i nováček Ekstraklasy získá v zemi s téměř 40 miliony obyvatel jen za televizní práva klidně sumu rovnající se rozpočtu nadprůměrného českého klubu.

Pro talentovaného hráče například z Mladé Boleslavi tak může být z hlediska budoucnosti lákavější přestoupit místo do Sparty či Slavie svázaných velkými ambicemi do průměrného polského klubu. I tam si měsíčně může přijít klidně na 250 tisíc korun.

„Velké polské kluby jsou finančně stabilizované, mohou si dovolit poměrně nákladné nákupy. Zároveň je Polsko aktuálně v očích zahraničních skautů dozajista zajímavější destinací než Česko a Poláci realizují pravidelně velmi zajímavé prodeje do TOP soutěží,” dodává Kolář.

Čeští hráči v Ekstraklase na jaře 2022
Petr Schwarz (Slask Vratislav)
Tomáš Přikryl, Martin Pospíšil (Jagiellonia Bialystok)
Tomáš Petrášek (Čenstochová)
Michal Frydrych, Matěj Hanousek, Zdeněk Ondrášek, Jan Kliment (Wisla Krakov)
Erik Daniel, Tomáš Zajíc, Martin Doležal (Zaglebie Lubin)
Jakub Jugas, David Jablonský (Cracovia Krakov)
Tomáš Pekhart (Legia Varšava)
Matěj Hybš, Michal Hubínek. Michal Bezpalec (Nieciecza)

Tři rekordní přestupy z Polska do zahraničí se uskutečnily v poslední době. V lednu přestoupil z druhého Štětína do anglického Brightonu záložník Kacper Kozlowski za 11 milionů euro, před rokem za stejnou částku putoval stejným směrem z Poznaně středopolař Jakub Moder. Z Lechu koupil za 10 milionů euro Wolfsburg záložníka Jakuba Kaminského.

A je spíš pouze otázkou času, kdy se z polské ligy uskuteční i velký transfer českého hráče do špičkové evropské soutěže.

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České fotbalisty táhne polská Ekstraklasa. Proč? – Sport.cz

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„Asi je polská liga atraktivnější než dřív, pořád se zlepšuje. Po mistrovství Evropy tady mají hezké stadiony a kluby jsou na tom finančně lépe než v Česku,” líčí svou motivaci český reprezentant Doležal, který v lednu posílil Zaglebie Lubin po osmi letech strávených v Jablonci.

Foto: Radek Petrášek, ČTK

Martin Doležal přestoupil do PolskaFoto: Radek Petrášek, ČTK

„Polsko se bezesporu stalo v posledních letech zajímavou destinací pro množství českých fotbalistů. Základem bylo spolupořádání finálového turnaje EURO v roce 2012, které skokově zlepšilo fotbalovou infrastrukturu v zemi a ruku v ruce s tím přineslo také vzedmutí diváckého a marketingového zájmu o nejvyšší soutěž,” říká Viktor Kolář, šéf fotbalové sekce agentury Sport Invest.

sezona počet českých hráčů podíl mezi cizinci
2021/2022 17 8,8%
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Šéf fotbalové sekce agentury Sport Invest Viktor Kolář.Foto: Sport Invest

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Foto: Vlastimil Vacek, Právo

Ba Loua v dresu Plzně.Foto: Vlastimil Vacek, Právo

Lze tedy očekávat, že taková tendence se bude v následujících letech stupňovat, a brzy budou Ekstraklasu vyhledávat i talentovaní fotbalisté, kteří by dříve takovou štaci brali za krok zpátky. Polsko se totiž stává i zajímavou destinací coby přestupní stanice do nejlepších evropských soutěží. Na tamní zápasy jezdí mnohem více skautů než na české stadiony, neboť na hřišti musí každý tým mít vždy alespoň jednoho mladého hráče. V letech 2010-2016 inkasovaly polské kluby prodejem svých hráčů celkem 102 milionů euro, kdežto od roku 2016 je za kratší období číslo více než dvojnásobné (210).

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Sestřih zápasu 4. předkola Evropské ligy Slavia – Legia VaršavaVideo: O2 TV Sport

„Polské kluby sice v rámci pohárové Evropy nedosahují takových úspěchů jako české kluby, úroveň Ekstraklasy je však i díky angažmá množství cizinců na velmi vysoké úrovni,” podotýká Kolář. Nůžky se však rozevírají stále víc a lze čekat, že polské kluby začnou dominovat i po sportovní stránce. Ostatně už v létě Legia Varšava vyřadila Slavii z Evropské ligy.

Špičkové kluby z obou lig, tedy Lech Poznaň a Legia Varšava na jedné a Sparta se Slavií na druhé straně spolu ještě ekonomicky krok drží, zbytek české ligy (vyjma ještě Plzně a Baníku Ostrava) však už nemůže většině polských klubů ekonomicky konkurovat. Což platí i pro řadu polských klubů ze druhé nejvyšší soutěže. Pro srovnání, i nováček Ekstraklasy získá v zemi s téměř 40 miliony obyvatel jen za televizní práva klidně sumu rovnající se rozpočtu nadprůměrného českého klubu.

Pro talentovaného hráče například z Mladé Boleslavi tak může být z hlediska budoucnosti lákavější přestoupit místo do Sparty či Slavie svázaných velkými ambicemi do průměrného polského klubu. I tam si měsíčně může přijít klidně na 250 tisíc korun.

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Čeští hráči v Ekstraklase na jaře 2022
Petr Schwarz (Slask Vratislav)
Tomáš Přikryl, Martin Pospíšil (Jagiellonia Bialystok)
Tomáš Petrášek (Čenstochová)
Michal Frydrych, Matěj Hanousek, Zdeněk Ondrášek, Jan Kliment (Wisla Krakov)
Erik Daniel, Tomáš Zajíc, Martin Doležal (Zaglebie Lubin)
Jakub Jugas, David Jablonský (Cracovia Krakov)
Tomáš Pekhart (Legia Varšava)
Matěj Hybš, Michal Hubínek. Michal Bezpalec (Nieciecza)

Tři rekordní přestupy z Polska do zahraničí se uskutečnily v poslední době. V lednu přestoupil z druhého Štětína do anglického Brightonu záložník Kacper Kozlowski za 11 milionů euro, před rokem za stejnou částku putoval stejným směrem z Poznaně středopolař Jakub Moder. Z Lechu koupil za 10 milionů euro Wolfsburg záložníka Jakuba Kaminského.

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České fotbalisty táhne polská Ekstraklasa. Proč? – Sport.cz

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Advertencia: el siguiente artículo contiene spoilers de Cómo conocí a vuestro padre.

¿Captaste a una estrella icónica de Gossip Girl que apareció en el primer episodio de Cómo conocí a vuestro padre? Leighton Meester, quien interpretó a Blair Waldorf (también conocida como la reina del Upper East Side) durante las seis temporadas de OG Gossip Girl, estaba escondida a simple vista durante el episodio piloto.

No se preocupe por tener que regresar y volver a ver el episodio completo para tratar de detectar a Leighton. Explicaremos qué personaje interpreta, su importancia en la serie y si tenemos algún detalle sobre si regresará para futuros episodios.

Alexa, ¿quién interpreta a la ex novia de Jesse que rechazó su propuesta?

Durante el caos cómico que fue el Episodio 1, Sophie (Hilary Duff) conoce a Jesse (Chris Lowell). Jesse es completamente cínico sobre el amor. Pero una vez que Sophie se da cuenta de por qué, comprende un poco más el razonamiento de Jesse. Recientemente se volvió viral por una propuesta fallida a su novia y compañera de banda, Meredith.

Fuente: Hulu

Leighton Meester sobre ‘Cómo conocí a vuestro padre’

Podemos ver brevemente el video (justo alrededor de la marca de las 13:45, para cualquiera que quiera regresar y mirar). En él, vemos a Jesse arrodillarse mientras su banda está frente a una audiencia en vivo. Desafortunadamente, Meredith lo rechaza rápidamente e intenta abandonar el escenario. Varios miembros de la audiencia se quedan boquiabiertos, mientras que otro murmura: «Qué perdedor». Para colmo, Jesse se cae del escenario al final del video.

Jesse se queja con Sophie sobre cómo Meredith se llevó a su gato y ahora está grabando su primer álbum en solitario en Europa, mientras que él es conocido en toda la ciudad como «Mr. Proposal Fail». (Aparentemente, incluso a Michelle Obama le gustó el clip en Twitter).

A pesar de que el video duró 15 segundos, los espectadores inteligentes notaron de inmediato que fue Leighton Meester quien interpretó al rompecorazones en cuestión. Si nos preguntas, ese no fue tiempo suficiente para apreciar a la actriz en el papel. (¡Grandes seguidores de Leighton aquí!) Tenemos que preguntarnos: ¿volverá a Cómo conocí a vuestro padre en el futuro?

Fuente: Getty ImagesLeighton Meester regresará para más episodios de ‘Cómo conocí a vuestro padre’.

Según un informe de Decider, Leighton volverá a aparecer como Meredith en futuros episodios de Cómo conocí a vuestro padre. Por supuesto, no se sabe en cuántos episodios estará o en qué capacidad. ¿Le devolverá a Jesse’s Girl a Jesse? (Así es como llamó a su gato rescatado, por cierto). ¿Podría Meredith volver a casa en la ciudad de Nueva York en un intento de recuperar a Jesse, es decir, lamenta el rechazo de la propuesta? Hay muchas posibilidades potenciales de trama para el personaje de Leighton.

Si bien el personaje de Leighton seguramente traerá el drama romántico, fuera de la pantalla, Leighton está felizmente casada con el también actor Adam Brody. Se casaron en una ceremonia privada en febrero de 2014 y desde entonces han dado la bienvenida a una hija y un hijo.

¡Sintoniza todos los episodios nuevos de Cómo conocí a tu padre todos los martes en Hulu, y asegúrate de estar atento a Leighton!

We would love to thank the author of this post for this incredible material

La ex novia de Jesse en ‘Cómo conocí a vuestro padre’ es interpretada por ESTA icónica estrella de ‘Gossip Girl’ – Inicio

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Advertencia: el siguiente artículo contiene spoilers de Cómo conocí a vuestro padre.

¿Captaste a una estrella icónica de Gossip Girl que apareció en el primer episodio de Cómo conocí a vuestro padre? Leighton Meester, quien interpretó a Blair Waldorf (también conocida como la reina del Upper East Side) durante las seis temporadas de OG Gossip Girl, estaba escondida a simple vista durante el episodio piloto.

No se preocupe por tener que regresar y volver a ver el episodio completo para tratar de detectar a Leighton. Explicaremos qué personaje interpreta, su importancia en la serie y si tenemos algún detalle sobre si regresará para futuros episodios.

Alexa, ¿quién interpreta a la ex novia de Jesse que rechazó su propuesta?

Durante el caos cómico que fue el Episodio 1, Sophie (Hilary Duff) conoce a Jesse (Chris Lowell). Jesse es completamente cínico sobre el amor. Pero una vez que Sophie se da cuenta de por qué, comprende un poco más el razonamiento de Jesse. Recientemente se volvió viral por una propuesta fallida a su novia y compañera de banda, Meredith.

Fuente: Hulu

Leighton Meester sobre ‘Cómo conocí a vuestro padre’

Podemos ver brevemente el video (justo alrededor de la marca de las 13:45, para cualquiera que quiera regresar y mirar). En él, vemos a Jesse arrodillarse mientras su banda está frente a una audiencia en vivo. Desafortunadamente, Meredith lo rechaza rápidamente e intenta abandonar el escenario. Varios miembros de la audiencia se quedan boquiabiertos, mientras que otro murmura: «Qué perdedor». Para colmo, Jesse se cae del escenario al final del video.

Jesse se queja con Sophie sobre cómo Meredith se llevó a su gato y ahora está grabando su primer álbum en solitario en Europa, mientras que él es conocido en toda la ciudad como «Mr. Proposal Fail». (Aparentemente, incluso a Michelle Obama le gustó el clip en Twitter).

A pesar de que el video duró 15 segundos, los espectadores inteligentes notaron de inmediato que fue Leighton Meester quien interpretó al rompecorazones en cuestión. Si nos preguntas, ese no fue tiempo suficiente para apreciar a la actriz en el papel. (¡Grandes seguidores de Leighton aquí!) Tenemos que preguntarnos: ¿volverá a Cómo conocí a vuestro padre en el futuro?

Fuente: Getty ImagesLeighton Meester regresará para más episodios de ‘Cómo conocí a vuestro padre’.

Según un informe de Decider, Leighton volverá a aparecer como Meredith en futuros episodios de Cómo conocí a vuestro padre. Por supuesto, no se sabe en cuántos episodios estará o en qué capacidad. ¿Le devolverá a Jesse’s Girl a Jesse? (Así es como llamó a su gato rescatado, por cierto). ¿Podría Meredith volver a casa en la ciudad de Nueva York en un intento de recuperar a Jesse, es decir, lamenta el rechazo de la propuesta? Hay muchas posibilidades potenciales de trama para el personaje de Leighton.

Si bien el personaje de Leighton seguramente traerá el drama romántico, fuera de la pantalla, Leighton está felizmente casada con el también actor Adam Brody. Se casaron en una ceremonia privada en febrero de 2014 y desde entonces han dado la bienvenida a una hija y un hijo.

¡Sintoniza todos los episodios nuevos de Cómo conocí a tu padre todos los martes en Hulu, y asegúrate de estar atento a Leighton!

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La ex novia de Jesse en ‘Cómo conocí a vuestro padre’ es interpretada por ESTA icónica estrella de ‘Gossip Girl’ – Inicio

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These are decisive hours for Juan Martin del Potro. The man from Tandil trains at the Argentine Tennis Club and finishes defining his future: dreams of playing tennis again officially at the ATP in Buenos Aires, to be played from February 5 to 13. The organization of the tournament has a saved invitation that says its name and eagerly awaits confirmation to announce a presence that would be historic, since Delpo he played just once on the brick dust of Lawn Tennis, back in 2006. But calm down: “This is day to day” they hold from their circle.

Meanwhile, the Tower of Tandil train for that goal. After enduring the suffocating heat of the first days of January he trained with Sebastian Baez, of good performance at the Australian Open (he won his first Grand Slam match and lost to Stefanos Tsitsipas, semifinalist, playing a very good match) and continued with the final stretch of his tennis development, playing tennis points.

It is worth noting that Del Potro played points again a few days ago with Juan Ignacio Londero, for the first time since the injury that left him off the court in 2019. The videos that go viral of his training are exciting: the right continues to sound impressive.

Juan Martín Del Potro prepares his return.

In turn, the Tandilense This week he received the help of an old acquaintance: Sebastián Prieto. The coach, who accompanied Delpo from 2017 until his injury, he currently trains tennis player Daniel Evans (22nd ATP -his best historical ranking-). After the elimination of the British in Australia, Prieto returned to the country to visit his family and, incidentally, “He is giving a hand to Juan Martín”, assure those close to the Tandilense, taking advantage of the fact that Evans will not compete again until mid-February, in Doha.

Regarding his physical condition, Del Potro is doing well, he has lost seven kilos in the last few weeks (strict diet) and he no longer has pain in his wrist, as revealed by the journalist Pablo Amalfitano, from Page 12. And in the knee? “The pains come and go,” they told TN.

The problem that the former number 3 in the world has is not joint or muscular, but neuro-sensitive. In other words, there are several nerves that reach the knee area that cause pain. Sometimes more, sometimes less, but they are. If the man from Tandil returns to play, they will probably continue, which may not necessarily mean something serious. His work team has noted an “incredible growth” in the last two months and although they do not want to give predictions about his decision, they believe that “he is putting a lot of claw into it.”

Upon consultation of TN On whether playing on a harder surface could harm him, the answer was clear: “It doesn’t matter if it’s dust or cement.”

Juan Martín Del Potro prepares his return.
Juan Martín Del Potro prepares his return.

In this context, Juan Martín Del Potro dreams and hopes to return. Today he is located in the 757th position of the ATP ranking but nobody thinks about the ranking or at least not him, which aims to return in Buenos Aires, first, and then at the ATP 500 in Rio de Janeiro. Once the return is finalized, there is time to think about what would come. The organizers anxiously await confirmation, like the fans of Tandil, who feed the expectation every day by filling social networks with messages and with a common request: “We are waiting for you, Delpo.”

We wish to thank the writer of this post for this incredible web content

Del Potro, shortly after revealing his future: he trains with a promise and is advised by an “old acquaintance”

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These are decisive hours for Juan Martin del Potro. The man from Tandil trains at the Argentine Tennis Club and finishes defining his future: dreams of playing tennis again officially at the ATP in Buenos Aires, to be played from February 5 to 13. The organization of the tournament has a saved invitation that says its name and eagerly awaits confirmation to announce a presence that would be historic, since Delpo he played just once on the brick dust of Lawn Tennis, back in 2006. But calm down: “This is day to day” they hold from their circle.

Meanwhile, the Tower of Tandil train for that goal. After enduring the suffocating heat of the first days of January he trained with Sebastian Baez, of good performance at the Australian Open (he won his first Grand Slam match and lost to Stefanos Tsitsipas, semifinalist, playing a very good match) and continued with the final stretch of his tennis development, playing tennis points.

It is worth noting that Del Potro played points again a few days ago with Juan Ignacio Londero, for the first time since the injury that left him off the court in 2019. The videos that go viral of his training are exciting: the right continues to sound impressive.

Juan Martín Del Potro prepares his return.

In turn, the Tandilense This week he received the help of an old acquaintance: Sebastián Prieto. The coach, who accompanied Delpo from 2017 until his injury, he currently trains tennis player Daniel Evans (22nd ATP -his best historical ranking-). After the elimination of the British in Australia, Prieto returned to the country to visit his family and, incidentally, “He is giving a hand to Juan Martín”, assure those close to the Tandilense, taking advantage of the fact that Evans will not compete again until mid-February, in Doha.

Regarding his physical condition, Del Potro is doing well, he has lost seven kilos in the last few weeks (strict diet) and he no longer has pain in his wrist, as revealed by the journalist Pablo Amalfitano, from Page 12. And in the knee? “The pains come and go,” they told TN.

The problem that the former number 3 in the world has is not joint or muscular, but neuro-sensitive. In other words, there are several nerves that reach the knee area that cause pain. Sometimes more, sometimes less, but they are. If the man from Tandil returns to play, they will probably continue, which may not necessarily mean something serious. His work team has noted an “incredible growth” in the last two months and although they do not want to give predictions about his decision, they believe that “he is putting a lot of claw into it.”

Upon consultation of TN On whether playing on a harder surface could harm him, the answer was clear: “It doesn’t matter if it’s dust or cement.”

Juan Martín Del Potro prepares his return.
Juan Martín Del Potro prepares his return.

In this context, Juan Martín Del Potro dreams and hopes to return. Today he is located in the 757th position of the ATP ranking but nobody thinks about the ranking or at least not him, which aims to return in Buenos Aires, first, and then at the ATP 500 in Rio de Janeiro. Once the return is finalized, there is time to think about what would come. The organizers anxiously await confirmation, like the fans of Tandil, who feed the expectation every day by filling social networks with messages and with a common request: “We are waiting for you, Delpo.”

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Bottrop. 
Der Movie Park Germany in Bottrop hat aktuell geschlossen. Öffnen soll er wieder zum Saisonstart im März 2022. Das erwartet die Besucher.

Der Movie Park in Bottrop hat sich in die Winterpause verabschiedet. Deutschlands größter Film- und Freizeitpark schloss die 25. Saison mit einem erfolgreichen Halloween Horror Festival und einem soliden Besucheranstieg im Vergleich zum Vorjahr ab. Die Betreiber planen die die Studiotore des Movie Parks wieder regulär zum Saisonstart am 25. März 2022 zu öffnen – sollte es die Pandemiesituation zulassen.

Das waren die Corona-Regeln im Movie Park

Es galten die “3G-Regeln”, getestet, geimpft oder genesen. Schülerinnen und Schüler, die in den Schulferien den Freizeitpark besuchten, benötigten auch einen aktuellen, negativen Test.

Besucherinnen und Besucher mussten Masken tragen, beispielsweise in Warteschlangen und Anstellbereichen sowie an Verkaufsständen, Kassenbereichen und ähnlichen Dienstleistungsschaltern. Kinder bis zum Schuleintritt waren von der Verpflichtung zum Tragen einer Maske ausgenommen.

Das waren die Preise im Movie Park

Eintrittskarten konnten nur online gebucht werden. Kinder unter vier Jahren mussten keinen Eintritt zahlen. Alle Personen über vier Jahre zahlten 39,90 Euro für eine Tageskarte. Ermäßigte Tickets (gültig für Gäste ab 65 Jahren, schwangere Gäste und Gäste mit Behinderung mit GdB unter 100) gab es für 24,90 Euro. Abhängig war der Preis auch von der Auslastung des Parks. Karten für die Movie Park-Studio-Tour waren ab 36,70 Euro erhältlich.


Das Ticketkontingent pro Tag war begrenzt. Ein Besuch im Movie Park war teilweise nur mit Voranmeldung und einem reservierten Ticket möglich.


Diese Themenwelten begeistern die Besucher im Movie Park

Der Movie Park bietet verschiedene Themenwelten. In ein paar Schritten sei es möglich, von Hollywood nach New York, vom Wilden Westen in ferne Galaxien zu wandern, schreibt der Movie Park auf seiner Website. Jede Themenwelt hat eigene Fahrgeschäfte, Restaurants und Shops. Shows hingegen können derzeit nicht stattfinden. Folgende Themenbereiche sind geöffnet:

  • Streets of New York (Drei Attraktionen, neun Essensangebote, zwei Shops)
  • Federation Plaza (Eine Attraktion, ein Essensangebot, ein Shop)
  • Hollywood Studio Set (Zwei Attraktionen, ein Shop)
  • Nickland (14 Attraktionen, Vier Essensangebote, zwei Shops)
  • Santa Monica Pier (Sieben Attraktionen, ein Essensangebot)
  • Hollywood Street Set (Drei Attraktionen, acht Essensangebote, elf Shops)
  • The Old West (Fünf Attraktionen, fünf Essensangebote, zwei Shops)

Im Movie Park versprechen diese Achterbahnen viel Spaß

Ein Highlight des Movie Parks ist die „Star Trek Operation Enterprise“. Für Personen ab 7 Jahren bietet sich eine „actionreiche“ Fahrt, schreibt der Freizeitpark online. Das ganze Jahr über hat die Achterbahn geöffnet. Sie lässt sich in der Themenwelt Federation Plaza finden. Die Achterbahn gibt es seit 2017. Sie ist 720 Meter lang, 40 Meter hoch und hat eine Geschwindigkeit von 90 km/h. So rasant ist die Fahrt: Hier geht es zu einem Video.

Ähnlich beeindruckend und aufregend ist die Achterbahn „The Bandit“ in der Wilder-West-Themenwelt. Sie wurde bereits 1999 eröffnet und bringt es auf eine stattliche Länge von knapp 1100 Metern. Sie fährt bis zu 80 km/h, die Fahrtzeit beträgt etwa anderthalb Minuten. So sieht eine Fahrt mit „The Bandit“ aus.

Nervenkitzel für Adrenalinjunkies biete die „MP Xpress“. Die Achterbahn in „The Old West“. Es geht gleich fünfmal kopfüber bei einer Geschwindigkeit von bis zu 80 km/h. Ein rasantes Erlebnis, das allerdings schnell vorbei ist. So sieht eine Fahrt mit „MP Xpress“ aus.

Eine Wasserachterbahn gibt es in der Themenwelt Hollywood Street Set: „Area 51 – Top Secret“. Die Parkbetreiber versprechen hier ebenfalls eine „actionreiche“ Fahrt. Zur Sache dürfte es auch im „Crazy Surfer“ in der Themenwelt Santa Monica Pier gehen. Die Achterbahn richtet sich an Teenager und Erwachsene.

Wer es ruhiger mag, sollte auf das „Santa Monica Wheel“ im Santa Monica Pier gehen: ein 20 Meter hohes Riesenrad. Zudem gibt es unter anderem noch Jet-Ski-Anlagen, eine Wasserpistolen-Rally und Auto-Scooter-Anlagen.

> Hintergrund: Schloß Beck in Bottrop: Freizeitpark macht Winterpause

Zudem gibt es die Movie Park-Studio-Tour, die durch die Archive und Requisiten der Movie Park Studios führt.

Diese Restaurants gibt es im Movie Park

Zuckerwatte, Eis, Waffeln, Sandwiches und Pizzen – all diese Gerichte können die Besucherinnen und Besucher im Movie Park Bottrop kaufen. Auch gibt es Burger-Buden und Bäckereien, je nach Themenwelt passend. Shops und Einkaufsläden vertreiben Produkte rund um die Themen Filme und Serien.

Das sind die bisherigen Öffnungszeiten im Movie Park

Die Öffnungszeiten des Movie Parks konnten variieren. Mal hatte der Park von 10 bis 17 Uhr geöffnet, mal von 10 bis 18 Uhr. Genauere Informationen lassen sich auf der Internetseite des Bottroper Freizeitparks finden.

Mehr zum Thema Freizeitparks: Alles zum Besuch im Phantasialand.

Die Anreise zum Movie Park

Besucher von der A31 kommend können die Ausfahrt 40 (Kirchhellen) nehmen. Von dort aus sollen sie der Beschilderung folgen, so der Freizeitpark.

Mit dem Zug lässt sich der Movie Park mit dem RE 14, dem RB 44 sowie dem RB 43 erreichen. Die Haltestelle „Feldhausen“ liegt nur wenige Hundert Meter vom Freizeitpark entfernt. Für Interessierte bietet der Movie Park zudem online Übernachtungsmöglichkeiten an. (juh)

Auch interessant:


Mehr Artikel aus dieser Rubrik gibt’s hier: Bottrop


We would like to say thanks to the author of this write-up for this remarkable material

Movie Park Bottrop: Wann der Freizeitpark wieder öffnen will

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Bottrop. 
Der Movie Park Germany in Bottrop hat aktuell geschlossen. Öffnen soll er wieder zum Saisonstart im März 2022. Das erwartet die Besucher.

Der Movie Park in Bottrop hat sich in die Winterpause verabschiedet. Deutschlands größter Film- und Freizeitpark schloss die 25. Saison mit einem erfolgreichen Halloween Horror Festival und einem soliden Besucheranstieg im Vergleich zum Vorjahr ab. Die Betreiber planen die die Studiotore des Movie Parks wieder regulär zum Saisonstart am 25. März 2022 zu öffnen – sollte es die Pandemiesituation zulassen.

Das waren die Corona-Regeln im Movie Park

Es galten die “3G-Regeln”, getestet, geimpft oder genesen. Schülerinnen und Schüler, die in den Schulferien den Freizeitpark besuchten, benötigten auch einen aktuellen, negativen Test.

Besucherinnen und Besucher mussten Masken tragen, beispielsweise in Warteschlangen und Anstellbereichen sowie an Verkaufsständen, Kassenbereichen und ähnlichen Dienstleistungsschaltern. Kinder bis zum Schuleintritt waren von der Verpflichtung zum Tragen einer Maske ausgenommen.

Das waren die Preise im Movie Park

Eintrittskarten konnten nur online gebucht werden. Kinder unter vier Jahren mussten keinen Eintritt zahlen. Alle Personen über vier Jahre zahlten 39,90 Euro für eine Tageskarte. Ermäßigte Tickets (gültig für Gäste ab 65 Jahren, schwangere Gäste und Gäste mit Behinderung mit GdB unter 100) gab es für 24,90 Euro. Abhängig war der Preis auch von der Auslastung des Parks. Karten für die Movie Park-Studio-Tour waren ab 36,70 Euro erhältlich.


Das Ticketkontingent pro Tag war begrenzt. Ein Besuch im Movie Park war teilweise nur mit Voranmeldung und einem reservierten Ticket möglich.


Diese Themenwelten begeistern die Besucher im Movie Park

Der Movie Park bietet verschiedene Themenwelten. In ein paar Schritten sei es möglich, von Hollywood nach New York, vom Wilden Westen in ferne Galaxien zu wandern, schreibt der Movie Park auf seiner Website. Jede Themenwelt hat eigene Fahrgeschäfte, Restaurants und Shops. Shows hingegen können derzeit nicht stattfinden. Folgende Themenbereiche sind geöffnet:

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Im Movie Park versprechen diese Achterbahnen viel Spaß

Ein Highlight des Movie Parks ist die „Star Trek Operation Enterprise“. Für Personen ab 7 Jahren bietet sich eine „actionreiche“ Fahrt, schreibt der Freizeitpark online. Das ganze Jahr über hat die Achterbahn geöffnet. Sie lässt sich in der Themenwelt Federation Plaza finden. Die Achterbahn gibt es seit 2017. Sie ist 720 Meter lang, 40 Meter hoch und hat eine Geschwindigkeit von 90 km/h. So rasant ist die Fahrt: Hier geht es zu einem Video.

Ähnlich beeindruckend und aufregend ist die Achterbahn „The Bandit“ in der Wilder-West-Themenwelt. Sie wurde bereits 1999 eröffnet und bringt es auf eine stattliche Länge von knapp 1100 Metern. Sie fährt bis zu 80 km/h, die Fahrtzeit beträgt etwa anderthalb Minuten. So sieht eine Fahrt mit „The Bandit“ aus.

Nervenkitzel für Adrenalinjunkies biete die „MP Xpress“. Die Achterbahn in „The Old West“. Es geht gleich fünfmal kopfüber bei einer Geschwindigkeit von bis zu 80 km/h. Ein rasantes Erlebnis, das allerdings schnell vorbei ist. So sieht eine Fahrt mit „MP Xpress“ aus.

Eine Wasserachterbahn gibt es in der Themenwelt Hollywood Street Set: „Area 51 – Top Secret“. Die Parkbetreiber versprechen hier ebenfalls eine „actionreiche“ Fahrt. Zur Sache dürfte es auch im „Crazy Surfer“ in der Themenwelt Santa Monica Pier gehen. Die Achterbahn richtet sich an Teenager und Erwachsene.

Wer es ruhiger mag, sollte auf das „Santa Monica Wheel“ im Santa Monica Pier gehen: ein 20 Meter hohes Riesenrad. Zudem gibt es unter anderem noch Jet-Ski-Anlagen, eine Wasserpistolen-Rally und Auto-Scooter-Anlagen.

> Hintergrund: Schloß Beck in Bottrop: Freizeitpark macht Winterpause

Zudem gibt es die Movie Park-Studio-Tour, die durch die Archive und Requisiten der Movie Park Studios führt.

Diese Restaurants gibt es im Movie Park

Zuckerwatte, Eis, Waffeln, Sandwiches und Pizzen – all diese Gerichte können die Besucherinnen und Besucher im Movie Park Bottrop kaufen. Auch gibt es Burger-Buden und Bäckereien, je nach Themenwelt passend. Shops und Einkaufsläden vertreiben Produkte rund um die Themen Filme und Serien.

Das sind die bisherigen Öffnungszeiten im Movie Park

Die Öffnungszeiten des Movie Parks konnten variieren. Mal hatte der Park von 10 bis 17 Uhr geöffnet, mal von 10 bis 18 Uhr. Genauere Informationen lassen sich auf der Internetseite des Bottroper Freizeitparks finden.

Mehr zum Thema Freizeitparks: Alles zum Besuch im Phantasialand.

Die Anreise zum Movie Park

Besucher von der A31 kommend können die Ausfahrt 40 (Kirchhellen) nehmen. Von dort aus sollen sie der Beschilderung folgen, so der Freizeitpark.

Mit dem Zug lässt sich der Movie Park mit dem RE 14, dem RB 44 sowie dem RB 43 erreichen. Die Haltestelle „Feldhausen“ liegt nur wenige Hundert Meter vom Freizeitpark entfernt. Für Interessierte bietet der Movie Park zudem online Übernachtungsmöglichkeiten an. (juh)

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Movie Park Bottrop: Wann der Freizeitpark wieder öffnen will

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